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Beni culturali: in appalto servizi al pubblico dei musei siciliani

Scritto da Redazione il 20 luglio 2010, alle 09:16 | archiviato in Cronaca. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0.

La Regione Siciliana non vende il patrimonio archeologico-monumentale, ma intende razionalizzare e ammodernare il circuito dei beni culturali dell’Isola. I servizi al pubblico (biglietteria, assistenza al pubblico, gestione degli spazi, vendita di gadget e di prodotti editoriali) di sessanta siti culturali, come il teatro greco romano di Taormina, la casa museo di Giovanni Verga e quella di Luigi Pirandello, il Duomo di Monreale, il Castello della Zisa di Palermo, saranno appaltati ai privati che vorranno investire nel settore turistico e culturale.

I musei devono tornare ad essere il luogo dedicato alle muse, all’ispirazione, alla vita. Devono essere testimonianza viva della Sicilia, della sua grande storia millenaria, della sua identita’.

Ecco perche’ sono stati creati, nei cinque bandi di gara pubblicati, dei lotti che presentano, accanto ai beni di maggior richiamo, siti come le antiche cave minerarie: per essere accanto a Cia’ula mentre scopre la Luna. L’iniziativa, che ha gia’ avuto il plauso di Confindustria, sara’ illustrata agli imprenditori del settore e alla stampa, domani martedi’ 20 luglio, alle ore 10.30 nella sede di Roma della Regione Siciliana, in via Marghera n. 36.



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