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Dossier Unesco Legambiente, la Valle dei templi tra i siti in sofferenza

Scritto da il 30 giugno 2011, alle 07:19 | archiviato in Ambiente, Arte e cultura, Eventi, Provincia eventi. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Alla Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, Gianfranco Zanna, responsabile Beni culturali di Legambiente Sicilia; Mimmo Fontana, presidente regionale Legambiente Sicilia, e il Circolo Legambiente di Piazza Armerina hanno presentato il dossier “Unesco alla siciliana, i siti in sofferenza della bella Sicilia”. Presente Guido Meli, direttore del Parco archeologico Villa del Casale. Nel corso della conferenza stampa Legambiente ha sottolineato che tutti i siti culturali e naturalistici siciliani dichiarati dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità” sono afflitti da situazioni critiche, più o meno gravi, che ne mettono a repentaglio il futuro. L’assalto portato avanti dai vandali, vecchi e nuovi, è su più fronti, con diversi strumenti e modalità: dall’abusivismo edilizio della Valle dei Templi di Agrigento alle scellerate lottizzazioni di Vulcano e Lipari, due delle Isole Eolie; dall’individuazione nel PRG di nuove zone di edilizia per costruire altri palazzi nell’area archeologica di Siracusa all’assalto speculativo per cancellare il paesaggio del Val di Noto, fino all’abbandono in cui si trova una delle più suggestive ed emozionati tra le nostre tradizioni: l’Opera dei Pupi. Unica eccezione è la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, dove, grazie alle denunce di Legambiente si è finalmente intervenuti per tutelare e conservare i meravigliosi mosaici. A questo proposito è stato annunciato che la Villa sarà inaugurata il prossimo primo dicembre. “Per il resto nulla o poco più. Anzi, dove si è cercato di costruire un percorso virtuoso e utile a una migliore fruizione e gestione del bene, come nella Valle dei Templi con l’Ente Parco, invece di rafforzare e valorizzare l’esperienza fatta, come dovrebbe avvenire in una regione normale, si pensa invece e ci si impegna a smantellarla e mortificarla”. Legambiente è seriamente preoccupata sullo stato attuale di quelle che sono le nostre eccellenze, i nostri migliori tesori culturali. “Tutto il mondo ci guarda e ci richiama a maggiori responsabilità, a fare di più e meglio. Ma dov’è l’Amministrazione regionale? Perché non svolge pienamente il ruolo che lo Statuto siciliano le affida di responsabile della tutela dei nostri Beni culturali? La Regione siciliana è la grande latitante nella scommessa dei siti Unesco. Scommessa – sottolinea la Legambiente – perché essere riconosciuti “Patrimonio dell’Umanità” deve essere considerato solo l’inizio di un percorso di lavoro, perché quel sito non appartiene più solo ai siciliani ma al mondo intero, e da quel momento noi ne siamo i custodi e i garanti per tutti”.

A seguire, il testo contenuto nel Dossier che riguarda la Valle dei Templi:

AREA ARCHEOLOGICA DI AGRIGENTO

Data d’iscrizione: 1997

Motivazioni per l’iscrizione: Rapporto della XXI Commissione

Criteri

(I) rappresentare un capolavoro creativo del genio umano;

(II) presentare un importante interscambio di valori umani su un arco di tempo o contestualizzato ad un’area culturale del mondo, attinente agli sviluppi nell’architettura o nella tecnologia, nelle arti monumentali, nell’urbanistica o nell’impostazione paesaggistica;

(III) costituire una testimonianza unica o quanto meno eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltĂ  esistente o scomparsa;

(IV) costituire un esempio eccezionale di edificio o insieme architettonico o tecnologico o paesaggistico, che illustri una o piĂą fasi significative della storia umana.

Breve descrizione

Agrigento è la superba testimonianza dello splendore di una delle più importanti colonie greche d’occidente. L’antica città si estendeva su di una vasta area, ed è oggi conosciuta come Valle dei Templi dal numero degli edifici religiosi che ospita e che documentano la ricchezza e lo sviluppo culturale sino al IV secolo d.C. Con l’incredibile scenario naturale che tuttora la circonda, fu sede dell’attività e fonte di ispirazione per poeti e filosofi come Pindaro ed Empedocle.

Emergenze

Oltre agli annosi problemi del sito, dalle seicento case abusive presenti in zona A di massima tutela (dopo i primi abbattimenti di scheletri di costruzioni la repressione contro queste vergognoso fenomeno non è mai andata avanti) e l’eccessiva antropizzazione (non si è risolto il grave problema del traffico urbano dentro la Valle, con centinaia e centinaia di veicoli, anche pesanti, che transitano sulle strade a ridosso della collina dei templi), oggi la situazione complessiva si è aggravata per la chiara intenzione dell’Amministrazione regionale di demolire e smantellare l’esperienza positiva di gestione dell’area realizzata dall’Ente Parco Valle dei Templi, istituito nel 2000 con legge regionale.

L’Ente Parco della Valle dei Templi è un modello positivo. L’autonomia di gestione e di programmazione è servita molto, malgrado sia partita in ritardo e con qualche contraddizioni.

Nei dieci anni di vita del Parco sono state fatte cose importanti per la valorizzazione della Valle: si sono ottenuti circa 20 milioni di euro di finanziamento europeo e si sono restaurati il tempio di Giunone, il tempio della Concordia, il tempio di Ercole; si è chiuso finalmente l’obbrobrio del parcheggio del posto di ristoro e aperto quello davanti a Porta V; inaugurato un nuovo ingresso nella Valle e ricucito l’itinerario di visita della via sacra rendendolo più coerente e completo. La Valle dei Templi nei mesi estivi è aperta fino alle 22:30, mentre altrove, in Sicilia, l’apertura dei siti corrisponde agli orari d’ufficio! Inoltre, nel corso degli anni sono state sperimentate svariate forme di fruizione innovativa: sala di intrattenimento multimediale, visite notturne, plastico animato, visita con palmare dotato di GPS, visita serale con illuminazione ed effetti sonori. Attualmente la Valle ospita la mostra delle sculture di Igor Mitoraj.

A gennaio 2011 è scaduto il Consiglio del Parco che deve essere subito rinnovato, nominando anche il nuovo Presidente. La gestione praticamente commissariale fatta tramite il Dirigente Generale del Dipartimento dei Beni culturali, arch. Gesualdo Campo, deve finire subito, perché dannosa e controproducente (L’Ente per l’assenza degli organismi ha già perso importanti finanziamenti europei ad esempio per il recupero ambientale di vaste zone della Valle o per il completamento e l’ampliamento delle attività del Museo del Mandorlo).

Chiediamo di accelerare l’iter per l’approvazione definitiva del Piano del Parco, strumento di programmazione, gestione e sviluppo dell’area. Il Piano è alla firma dell’Assessore regionale dei Beni culturali dall’ottobre del 2009, mentre, per legge, doveva essere firmato entro 4 mesi dalla sua trasmissione.

Dopo una breve parentesi di alcuni mesi, il Parco è di nuovo senza Direttore, visto che quello nominato, come avevamo preannunciato, è andato in pensione.

E se tutto ciò non bastasse, ricordiamo che la collina dei templi è particolarmente esposta al rischio di frane, evidenziata perfino nella legge regionale che ha istituito il Parco ed è stata sottoposta a una costante vigilanza. Per queste ragioni è stata, fin dall’inizio, istituita l’unità operativa geologica e geotecnica che ha costantemente monitorato la vulnerabilità geologica della Valle dei Templi. Con la riorganizzazione del Dipartimento regionale dei Beni culturali in Sicilia, voluta dall’arch. Campo, l’unità geologica del Parco è stata soppressa.

Gli stessi templi hanno bisogno di costante monitoraggio e di frequenti interventi di restauro perché particolarmente vulnerabili, per via del materiale calcarenitico di cui sono fatti, agli agenti atmosferici e all’inquinamento.



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