Notizie | Commenti | E-mail / 10:29

Naufragio Costa Concordia, tutti a casa gli agrigentini imbarcati: disperse 2 donne siciliane, Maria Grazia Trecarichi e Luisa Virzì (foto)

Scritto da Redazione il 15 gennaio 2012, alle 22:10 | archiviato in Agrigento, Costume e società, Cronaca, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

“Ho vissuto i trenta minuti peggiori della mia vita”. A parlare è Vincenzo Sclafani, 55 anni, di Sciacca, nostromo della nave da crociera Concordia, incagliata e naufragata a largo dell’isola del Giglio. Ci sono stati 3 morti e una quarantina di dispersi, ma Sclafani ha collaborato a salvare tante vite umane. “Ero nella mia cabina e stavo dormendo quando ho visto che cominciava ad entrare acqua. Mi sono svegliato ed ho capito subito che c’era una situazione di pericolo. Da quel momento è stato un incubo”. Sclafani lavora a bordo della Costa da ben 19 anni. Il suo arrivo nella casa in cui vive con la famiglia, in via Anna Frank, nella contrada Perriera, è previsto per oggi. Ad attenderlo troverà la moglie, Milena Oliva, ed i tre figli. Il sindaco di Sciacca, Vito Bono, ha annunciato che lo riceverà al Comune per manifestargli la gratitudine della cittadinanza saccense. Tra i passeggeri della nave anche un gruppo di lampedusani. Gli isolani, una trentina, nessuno è rimasto ferito. Circa 600 i siciliani che viaggiavano a bordo della nave.

In serata, secondo l’elenco messo a punto da Costa Crociere, sono 17 le persone che mancano all’appello: 11 passeggeri e 6 componenti l’equipaggio.

All’appello mancano anche 2 donne siciliane,  la storia è molto ingarbugliata, non si sa se sono tra i dispersi o se censite per errore, Maria Grazia Trecarichi (nella foto) e Luisa Virzì.

I familiari hanno chiamato tutti gli ospedali della zona dell’incidente, gli hotel dove sono stati portati i naufraghi, le forze dell’ordine e la prefettura ma delle 2 signore nessuna traccia.

Ecco il racconto dellla figlia della signora ”Aggrappati a me. Sono queste le ultime parole che un altro passeggero ha sentito dire a mia madre al telefono. Lei era con un’amica, che non sapeva nuotare, su una scialuppa. Forse sono cadute in acqua: da allora non sappiamo più nulla”. Lo racconta Stefania Vincenzi,  figlia di Maria Grazia Trecarichi:

La ragazza era anche lei, insieme al suo fidanzato Andrea Ragusa  sulla nave Costa Concordia. “Dalla società di navigazione e dalla prefettura – racconta Stefania – ci hanno assicurato che mia madre e la sua amica sono state censite. Ma da noi non si sono fatte sentire. E questo è molto strano. Inoltre ai cellulari non rispondono. Abbiamo anche chiamato gli ospedali, ma non risultano ricoverate da nessuna parte. Quando è avvenuto l’impatto noi eravamo al ristorante. – ricorda la ragazza trattenendo le lacrime -. La nave si è inclinata e ci hanno fatto andare al nono piano, dove era tutto allagato dall’acqua delle piscine. Poi è suonato l’allarme e siamo andati verso le scialuppe.”

“Dalla società di navigazione e dalla prefettura – aggiunge Stefania – ci hanno assicurato che mia madre e la sua amica sono state censite. Ma da noi non si sono fatte sentire. E questo è molto strano. Inoltre i cellulari sono spenti. Abbiamo anche chiamato gli ospedali, ma non risultano ricoverate da nessuna parte”. Con le lacrime agli occhi e parlando con un filo di voce Stefania, tornata a Palermo nella casa di alcuni familiari del suo ragazzo, racconta: “Quando è avvenuto l’impatto noi eravamo al ristorante. La nave si è inclinata e ci hanno fatto salire al nono piano dove era tutto allagato dall’acqua delle piscine. Poi è suonato l’allarme e siamo andati verso le scialuppe. Mia madre e la sua amica sono ritornate in cabina a prendere dei giubbotti e da allora non l’ho più vista. Mi ha però chiamato mentre ero in navigazione per sapere dove fossi. Poi anche lei è salita sulla scialuppa e ci ha detto che stava per arrivare in porto. Poi il silenzio più assoluto”.

Il sospetto è che le due donne siano annegate. E questo spiega anche perchè il loro telefonino sia irraggiungibile. “Forse hanno smesso di cercarle – dice Stefania – perchè risultano in salvo. Ma noi crediamo invece che siano cadute in acqua”. Anche per la prefettura e i carabinieri di Enna, le due donne risulterebbero censite a terra. “In un primo momento sembrava che le signore fossero state trasferite all’hotel Hilton di Roma, dove però non risulta siano mai giunte”, dicono dalla Prefettura. “Siamo costantemente in contatto con i Carabinieri di Grosseto – aggiungono dal comando provinciali dell’Arma a Enna -  in attesa di notizie”.



Clicca per condividere su Facebook

Clicca per consigliare questo articolo sulla ricerca Google

Clicca per condividere questo articolo su OKNOtizie OkNotizie

Lascia un commento

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni della testata CanicattiWeb.com.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
- espressioni volgari o scurrili
- offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
- esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie punite dalla costituzione

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti non verranno pubblicati.
Si raccomanda di rispettare la netiquette.

Spazio Pubblicitario

CanicattiWeb.com su Facebook

Sondaggio


Testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Milano n° 272 del 10/06/2009 - ISSN: 2035-6617 - Direttore Responsabile Davide Difazio
CanicattiWeb.com è basato su piattaforma WordPress | Versione SPD | Supporto Tecnico, Sviluppo e Hosting: Bluermes Comunicazione Integrata