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Sicilia, fermo trasporti “Forza d’urto”: i nuovi “vespri siciliani”, lo sciopero dei Tir e la solidarietà della gente (Video)

Scritto da il 17 gennaio 2012, alle 07:24 | archiviato in Campobello Di Licata, Costume e società, Cronaca, Economia, Photo Gallery, sciopero sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Grandissima partecipazione al fermo dei trasporti siciliano, organizzato da: Movimento dei Forconi, Consorzio Ctus, Aitras e Aias. Da ieri notte l’80% delle imprese di autotrasporto siciliane hanno fermato i propri automezzi nei piazzali e nei presidi istituiti in tutte la regione, dimostrando alle caste delle associazioni nazionali e ai politici la forza che esprime la categoria unita. Salvatore Bella, in una nota, dichiara: “Sono in giro  per la Sicilia da stanotte e non ho mai assistito ad un fermo con così entusiasmo e partecipazione, tanto sono sentiti i motivi del fermo. Anche l’opinione pubblica è al nostro fianco e condivide le nostre problematiche, incoraggiandoci a non mollare e far valere i nostri diritti. Il fermo è iniziato stanotte e terminerà la mezzanotte del 20. Nel presidio di C.da Garcitella a Campobello di Licata, faremo in modo di manifestare senza creare disagi nei prossimi giorni. Un ringraziamento particolare va alle forze dell’ordine che si sono adoperate insieme a noi nel gestire la protesta e mantenere l’ordina pubblico“.

Lunghe code di automobili si registrano agli ingressi di diversi caselli autostradali siciliani che sono presidiati dagli autotrasportatori che aderiscono alla protesta. Presidi sono presenti a caselli della Catania-Messina, ma anche nel Messinese e nel Siracusano, dove auto private e autobus passano senza problemi, se non per i tempi di attesa. Non si registrano tensioni con le forze dell’ordine. Ieri a Catania è stata scattata la ‘corsa’ all’accaparramento di carburanti per i mezzi di trasporto, e diverse stazioni di servizio sono adesso chiuse perché hanno finito le scorte a disposizione.

Cinquecento persone, tra contadini, camionisti, artigiani e commercianti, stanno dando vita a Gela, in provincia di Caltanissetta, a una manifestazione di protesta organizzata contro la manovra finanziaria del governo Monti dal “Movimento dei Forconi” e dai sindacati degli autotrasportatori, Aias e Aitras contro la manovra finanziaria del governo Monti. Confcommercio, Confartigianato e Casartigiani del Golfo, che in un primo momento avevano aderito all’iniziativa, si sono dissociati, contestando i metodi organizzativi e la durata eccessiva dello sciopero. Un corteo ha attraversato le principali arterie cittadine e si sta per concludere all’incrocio tra via Butera e via Crispi, dove gli organizzatori illustreranno in un comizio i motivi della loro lotta. Alle porte di Gela, intanto, si organizzano alcuni presidi dei dimostranti, che non bloccano il traffico ma lo rallentano notevolmente, causando disagi agli automobilisti. Lo sciopero potrebbe inasprirsi nei prossimi giorni con il blocco totale del traffico pesante da e per Gela.

Nell’Agrigentino sono operativi dalla notte scorsa i blocchi di protesta del Movimento ‘Forza d’urto’. I blocchi, pacifici, stanno creando disagi alla circolazione ma non particolari tensioni con le forze dell’ordine. Tra Agrigento e Caltanissetta stanno interessando la “Rotonda Giunone” alle porte della Città dei Templi, lungo la SS 640 Ag-Cl, in contrada Gargitella, vicino a Campobello di Licata, sulla SS 123 Canicattà-Licata, la zona dell’hotel Ventura, sulla SS 640 alle porte di Caltanissetta, il bivio di Capodarso, tra Caltanissetta ed Enna, e la zona di ‘Ponte Olivo’, tra Niscemi e Gela. Altri interessano la zona della raffineria di Gela.

Da oggi diversi studenti parteciperanno alla manifestazione siciliana, che ha tutte le carte in regola per diventare un momento di rinascita sociale ed economica con la solidarietà della gente, da ormai diversi decenni non si aveva più un rapporto di solidarietà trasversale tra le diverse componenti sociali.

Immagine anteprima YouTube

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Clicca qui per l’elenco dei presidi e delle manifestazioni

Di altro tenore le dichiarazioni della Fita-Cna: “Il fermo dell’autotrasporto in Sicilia proclamato da alcune sigle per cinque giorni ci sembra inopportuno e dannoso”. Salvatore Bonura, segretario regionale della Fita-Cna (l’associazione degli autotrasportatori della Confederazione nazionale dell’artigianato) esprime il suo dissenso sull’iniziativa dei colleghi.
Inopportuno  perché l’11 gennaio scorso, in occasione dell’incontro al ministero tra le associazioni dell’autotrasporto e l’esecutivo, sono stati assunti impegni precisi in ordine al recupero da subito delle accise del 2011 e alla possibilità di recuperare trimestralmente quelle che matureranno nel 2012; alla conferma delle risorse finanziarie per il settore (400 milioni di euro destinate alle spese non documentate,al bonus ambientale,alla riduzione dei premi Inail, alle aggregazioni e alla formazione); alle tariffe minime di sicurezza (al riguardo il governo ha detto che la legge va applicata e che provvederà a correggere i difetti); a una diversa regolamentazione dei divieti di circolazione che attualmente penalizzano gli autotrasportatori; alle assicurazioni, e a questo proposito il governo ha già inviato sue lettere all’Antitrust e all’Ania affinché possano in tempi celeri eliminare cartelli che allo stato vedono danneggiate le imprese“.
Per Bonura inoltre “il fermo in Sicilia è dannoso perché penalizza l’economia dell’Isola già particolarmente provata dal perdurare della crisi. Infine per quanto concerne le peculiarità territoriali chiediamo al governo regionale, se vuole dare una mano al settore, di prodigarsi per l’abolizione del ticket per l’attraversamento di Messina, per l’avvio dei lavori di adeguamento e ammodernamento della rete viaria, le cui condizioni attuali di criticità impongono agli autotrasportatori  tempi di percorrenza più alti e più consumo di carburante e di trasferire alla Crias le risorse per l’erogazione del credito agevolato destinato alle imprese di autotrasporto“.

Anche Paolo Uggè attacca la protesta siciliana e chiede alle forze dell’ordine di intervenire per tutelare gli autotrasportatori che vogliono lavorare: “Intanto oggi in Sicilia è partita la prima fase della “rivolta” indetta dal movimento dei forcon Aias e Aitras. Non è un fermo, anche se locale, delle imprese del settore. È una azione che mira a dare sfogo al malcontento e ad una situazione locale particolarmente pesante. Le imprese che operano a livello nazionale o internazionale che hanno i loro automezzi bloccati se chiedono di poter essere messi in condizione di circolare devono essere tutelati: Ammettere forzature sarebbe come omettere atti obbligatori.” e conclude “Se fosse sfuggito agli attenti tutori dell’ordine rammentiamo che da alcune dichiarazioni emerge che l’iniziativa è stata definita “l’inizio della rivolta”. Il che dovrebbe porre le questioni in un modo diverso e non derubricate ad azione sindacale di protesta degli autotrasportatori.”



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23 Risposte per “Sicilia, fermo trasporti “Forza d’urto”: i nuovi “vespri siciliani”, lo sciopero dei Tir e la solidarietà della gente (Video)”

  1. un artigiano ha detto:

    forza salvatore bella non mollare siamo tutti con te, cacciamo via una volta per sempre la casta delle associazioni fita-cna,fai,confartigianato e sna-casarigiani che hanno portato il trasporto alla rovina

  2. spartacus ha detto:

    ma come si puo di dire che lo sciopero era inopportuno,quando è sotto gli occhi di tutti la grave crisi che sta distruggendo tutte le aziende di trasporto.

  3. rocco ha detto:

    da 30 anni il monopolio dei trasporti e in mano al sig.paolo uggè leaders incontrastato dell’ Unatras.gli autotrasportatori se cercano un responsabile per la rovina del trasporto italiano e lui insieme a fita-cna,fai e confartigianato trasporti colpevoli di non essere stati capaci da 30 anni a questa parte di rappresentare la categoria nel migliore dei modi,causando la chiusura di migliaia di imprese di trasporto.

  4. Salvo ha detto:

    Complimenti per lo svolgersi della protesta, molto bene organizzata e partecipata, siamo tutti con voi anche perchè il problema investe tuta la Sicilia

  5. biagio ha detto:

    come poteva essere ampiamente prevedibile, lo sciopero degli autotrasportatori in Sicilia, è solo “cosa nostra”, non se ne parla in nessun tg nazionale.

  6. Giuseppe ha detto:

    @Biagio
    Infatti, però è nostro dovere illuminare il territorio italiano oltre lo Stretto…io ho postato il link della protesta presso i gruppi di protesta a cui appartengo, specie a livello Nazionale e già mi hanno dato ascolto!!

  7. CCCP ha detto:

    Ciao a tutti,premetto che sono di sinistra e quindi i diritti e lo sciopero sono cose sacrosante ma stiamo assistendo a cose gravi che non c entrano niente con questo: da ieri a Militello V.C. gruppi di persone vanno in tutti i negozi e intimano di chiudere e i commercianti per paura lo fanno. Ci ritroviamo senza negozi aperti anche quelli di genere alimentare non abbiamo la possibilità di comprare neanche da mangiare e questo è assurdo!! Ho notizie anche di altri Paesi in cui stanno minacciando i commercianti e questo è allucinante.Come si può cercare consenso facendo questo, noi che non c entriamo nulla cosa dovremmo fare digiunare per voi? Ho la netta sensazione che qualcuno stia manipolando la situazione magari perchè vorrebbe intascare i fondi UE ATTENTI che se continuerete su questa strada vi ritroverete i cittadini contro e prenderete una fraccata di mazzate dai celerini….

  8. emanuele ha detto:

    fuori un’associazione per entrare una nuova, è questo lo scopo del blocco, movimento che diventerà partito per le prossime elezioni

  9. NORMANNO ha detto:

    Io sto con gli autotrasportatori……dovremmo tutti seguire il loro esempio e dare una volta per tutte un messaggio forte e chiaro ” i siciliani non ne possono più”
    NON NE POSSONO PIU’ !!
    – di abitare in una terra meravigliosa che viene amministrata da deliquenti, collusi e corrotti;
    – di essere vessati dalla mafia da u n lato e da politici incapaci ed accondiscendenti dall’altro;
    – di assistere in ogni contesto a sperpero di denaro pubblico senza avere servizi degni di un paese civile;
    – di subire discriminazioni da ogni parte senza avere adeguate protezioni: abbiamo il mare più bello dell’ Europa, la storia, l’arte e prodotti della terra che tutti ci invidiano, ma non riusciamo ad essere competitivi in nulla;
    – di essere di nuovo ritornati ad emigrare per avere una speranza di sopravivenza;
    – di tollerare che imbroglioni e furbetti vari siedano nei posti di responsabilità in spregio al merito, allo studio, al sacrificio ed alla più semplice moralità e buona fede;
    Allora se la pensiamo così, uniamoci o comunque diamo sostegno a questa protesta, allarghiamola, condividiamola, sosteniamola ma, al contempo ……facciamo, se necessario autocritica e, per il futuro nostro e dei nostri figli ,EVITIAMO:
    – di chiedere favori e cortesie a chicchessia….se lo continueremo a fare saremo sempre schiavi senza speranza;
    – di tollerare chi promette di interessarsi ai nostri problemi sapete che non lo farà, userà il nostro bisogno per farsi gli affari suoi ed arricchirsi, quindi siccome lo sappiamo e li conosciamo….forza allora prendialmoli a calci nel culo;
    – di tollerare che diventi classe dirigente chi non ha un impegno di vita costante nel sociale svolto senza interesse alcuno ma che ha fatto della politica la propria ed unica ragione di vita senza mai sudarsi un giorno di lavoro;
    – di lamentarsi perchè le cose non funzionano per poi essere i primi a cercare scorciatoie a così farci gli affari nostri;
    – di pensare che nulla può cambiare ” che munnu ha statu e munnu è”;
    – di pensare che chi non paga le tasse è un furbo da imitare;
    – di non chiedere ai politici conto e ragione di quello che producono per la collettività;
    – di pretendere che l’accesso al credito per le imprese segua criteri oggettivi specie nelle banche locali dov’è forte il rischio del favoritismo e del clientelismo di basso profilo;

    ….forse ci voleva la crisi per farci incazzare…ma ormai che lo siamo (incazzati) Vi prego…. non torniamo indietro ….questo paese ha bisogno di una seria e civile rivolta…rivolta morale e di coscienza per cui, specie chi ha la fortuna (o sfortuna) di abitare in un piccolo centro dove tutti si conoscono cominci a non tollerare più nessuna furberia mandando chi lo merita a quel paese……per esempio a chi in vita sua non ha mai lavorato ma campa diu rendita politica, a chi gestisce potere locale ma si preoccupa solo di ingrassarsi di denaro lui e la sua famiglia……INCAZZATEVI E MANDIAMOLI AFF……(scusate forse ho esagerato) ……FORZA AUTOTRASPORTATORI NON MOLLATE NOI VI SEGUIAMO

  10. Cinzia ha detto:

    Ieri sera riflettevo proprio sul commento di biagio , e mi domantavo, perche’

    non interessa hai telegiornali Naziolnali, la protesta Siciliana?

    Mi auguro che la protesta continui, forza!!!!!!! siamo con voi.

  11. Pasquale Cicciù ha detto:

    Giornali e Tv asserviti al governo ignorano lo sciopero in Sicilia. Con quale coraggio parlano di libertà di stampa? Lo sciopero è sacrosanto, tutti i siciliano devono combattere per il futuro della Sicilia e dei propri figli.

  12. critico solidale ha detto:

    Condivido pienamente la protesta o si cambia davvero o…non so cosa succederà…. la gente ha bisogno di lavoro onesto e di certezze politiche,
    sono solidale.

  13. manifestante ha detto:

    non denigriamo i manifestanti aiutiamoli nella protesta forza salvatore bella e compagni siete tutti noi bravi non mollate,la politica dovè, le associazioni nazionale quelli che siedono a roma ed incassano le quote delle impprese dove sono..vergogna siete la feccia di questa italia, io propongo che politici e associazioni nazionali che ci hanno rappresentato negli ultimi 30 se ne devono andare a casa e non si devono più presentare in un ufficio pubblico,perchè hanno fallitto in tutto………..

  14. apolitico ha detto:

    ma che pensavate che la rai o mediaset accendessero i riflettori in sicilia???
    mi sembra che non ne parlino neanche i giornali isolani….
    E CHE DIRE DEI NOSTRI SIGNORI POLITICI, L’IMPORTANTE E’ CHE SI FANNO INTERVISTARE PER QUALCHE CA…TA INUTILE…
    NON VI PREOCCUPATE CHE LE REGIONALI SI AVVICINANO…

  15. apolitico ha detto:

    I SIGNORI POLITICI, DAL CAPO DI GOVERNO FINO ”ALL’ULTIMO” CONSIGLIERE COMUNALE HANNO AL SERVIZIO TUTTA LA STAMPA, E QUINDI CI FANNO SAPERE QUELLO CHE VOGLIONO.
    SIGNORI TUTTI, SVEGLIAMOCI, NON MERITA NESSUNO IL NOSTRO VOTO!!!!!!

  16. Marco ha detto:

    Perchè il loro sciopero dovrebbe riguardarmi non essendo un autotrasportatore? Non capisco il perchè tanti siciliani si sentano coinvolti in questo sciopero, sono tutti autotrasportatori? Loro cercano di avere dei privilegi e se ne fregano altamente della condizione dei disoccupati e dei precari siciliani.

  17. gm ha detto:

    salvatò protesta e sii leale….non cercare tornaconto perchè come ben sai siamo tutti sotto lo stesso cielo e tutti vicini di casa….
    auguri per l’impegno…sono con te…sii deciso e……NB: davanti le telecamere sii più disinvolto,le mani conserte non vanno bene!
    in bocca al lupo

  18. Autotrasportatore ha detto:

    Giusta la protesta. Miccichè, Cimino, Bufardeci, a casa! Seguite il vostro amico Cammarata di Palermo.

  19. Autotrasportatore ha detto:

    ma quello al fianco a Bella chi è? Chi voli?

  20. vincenzo ha detto:

    un carissimo amico del presidente salvatore bella….forza salvo dobbiamo far sentire la forza di questa isola!!!!

  21. DEXTER ha detto:

    Temo che tutto questo non basterà cari amici autotrasportatori , nessuna testata giornalistica nazionale ha tenuto conto di questa sommossa . L’unico risultato è stato quello di rimpinguare le tasche dei benzinai dove la gente si è precipitata anche con i bidoni da venti litri. Al vostro posto girerei questa patata calda al governatore della Sicilia Lombardo affinchè convinca il governo centrale che i siciliani ( produttori di petrolio) non possono e non devono pagare i carburanti allo stesso prezzo del resto d’italia … Lo statuto speciale si applica solo da altre parti ! La sicilia no …

  22. SA.TA. ha detto:

    Guerra fra poveri. Bloccare i rifornimenti in questi termini non ha senso. Sembra che la protesta sia rivolta controi poveri produttori agricoli già vessari dai scaristi e dai rivenditori, contro i giornatai che non hanno più il gasolio per poter andar a lavorare, secondo me è sbagliato bloccare la vita di noi poveri mortali. La vera protesta secondo me andrebbe spostata a roma, possibilmente in occasione di un voto di fiducia in cui tutti i papponi o quasi sono rinchiusi a montecitorio, allora si che bloccarli dentro può sortire qualche risultato utile. Fino a quando la protesta e i disagi saranno lontano da loro, nessun risultato, tranne per i sindacalisti che, avendo mostrato i muscoli con il sacrificio della povera gente e dei lavoratori avranno aumentato il loro potere ricattatorio.
    Totò, ricorda da dove sei partito e dove ti trovi oggi: tutto merito del sindacato e di chi paga la tessera. Buon sciopero, tu guadagni e loro perdono….

  23. NON FATEVI FREGARE: ha detto:

    Dovete posteggiare i TIR , davanti alle BANCHE, POSTE, AGENZIA DELLE ENTRATE , SERIT.

    Ci hanno rovinato e continuano a rovinarci.

    Cosi fermate il flusso di soldi , solo’ cosi’ possiamo farci sentire.

    FORZA RAGAZZI.

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