Ci hanno più volte e ripetutamente chiesto d’intervenire, di scendere in piazza, d’affiancarli in questa lotta che è anche la nostra. Ci hanno chiesto di protestare per una volta non per realtà distanti da noi, ma in favore di una realtà che c’è davvero vicina. Ci hanno chiesto di liberare la NOSTRA sicilia e noi? Noi STUDENTI DI SICILIA?
Autotrasportatori, agricoltori, fruttivendoli, pescatori, piccole e medie imprese, casalinghe..chiunque si sta mobilitando in questi giorni per far sentire la voce del popolo siciliano, e gli STUDENTI DI SICILIA?
Gli studenti dove sono quando tutto il resto si muove veramente?
Noi, Liceo Classico e Scientifico “Ugo Foscolo” di Canicattì, abbiamo scelto di scendere in piazza e manifestare in loro sostegno, bloccando strade e piazze.
E voi?
Volete stare davvero a guardare?
O peggio, siete già pronti a lasciarla questa Sicilia?
Dopo gli autotrasportatori, gli agricoltori, i forconi, i commercianti, le imprese e gli operai arrivano anche gli studenti, chiamati in causa più volte anche dallo stesso comitato Forza D’urto. A rispondere all’appello sono gli istituti superiori di Canicattì, che prima come siciliani e poi come studenti hanno confermato la loro partecipazione all’ultima giornata di mobilitazione prevista per venerdì 20 gennaio.
Strade, piazze e ville saranno letteralmente bloccate, in riferimento allo slogan promosso dal comitato nazionale di forza d’urto, dalle ore 09.00 alle ore 12.30 dal grande corteo studentesco che partirà dal Liceo Classico “Ugo Foscolo”, sito in via Pirandello a Canicattì. L’invito è rivolto ovviamente a tutte le scuole e a tutti gli studenti di qualunque scuola di ogni ordine e grado della provincia agrigentina e non. Non saranno ammesse ed accettate bandiere di partiti e\o cori legati ad una qualsiasi fazione politica.
Che sia davvero il momento della svolta?
di Carmelo Traina
http://www.facebook.com/events/312390778802360/
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Estendiamo questo impegno a tutte le associazioni presenti sul territorio, è giusto che tutti scendiamo…. Noi giovani siamo una forza quando vogliamo….
Invito la redazione di Canicattì web a venirci a trovare durante la manifestazione per documentare al meglio il nostro corteo che avrà dei connotati nuovi e particolari!
Giusta la protesta e le motivazioni, bisogna veramente darsi una mossa…….ma dopo la protesta ritorante a scuola se non altro per evitare di scrivere C’HANNO….cmq scherzi a parte, afte bene complimenti….
Forza Presidente Salvatore Bella siamo tutti con te non mollare, porteremo anche tutti gli sportivi del calcio dilettantistico……..
Salvatore Bella sei tutti noi………….
No cari amici, così non va. Vi spiego il perchè.
Mi trovavo di ritorno da Palermo dopo avere assistito mia moglie per un’operazione chirurgica. Stanchissimo provato da tensioni che non auguro a nessuno, tornavo verso le 22, incontro un capannello nei pressi dell’Hotel Ventura a Caltanissetta, pensavo che le automobili li facessero passare come il giorno prima a Capodarso. Invece no. Hanno bloccato una povera vittima come loro che va in giro non per lavoro (come loro) , ma ancora peggio, malattie. Mi vedo fermare e bloccare per oltre 20 minuti da facinorosi che bevevano vino, cantavano e al fuoco arrostivano vivande . No. Non si deve far questo. E’ come se gli schiavi stufi dei padroni non fanno altro che schiaffeggiare altri poveri schiavi giustificando che è una lotta. Condivido non poca la lotta, anche se per me, dispiace dirlo, ma non servirà a niente. La lotta non si fa distruggendo casa nostra, non forando la nostra barca ormai alla deriva, ma bloccando loro, sta di fatto che fuori dalla nostra regione la stampa quasi ignora l’evento essendo molto riduttiva come se si trattasse qualcosa che interessa pochi esigenti. La lotta si ripercuote solo ed esclusivamente su di noi siciliani destinati a pagare il prezzo imposto dai galantuomini politici, e come se non bastasse ci pensiamo noi stessi a mettere il bastone tra le ruote delle NOSTRE biciclette. Scusate la mia esternazione, ma cercate di meditare…. e forza con la protesta a ROMA.
Caro “non ci posso credere” una svista può anche capitare a tutti (vedi ritorante o afte) quindi non credo valga la pena commentare e sottolineare una cosa del genere e in ogni caso, sappi che, anche se ancora non accettata dall’italiano “standard”, l’espressione “c’hanno” è da tempo adoperata nel lessico e nel linguaggio “volgare” e quotidiano (basta fare una piccola ricerca su google).
Il mio era un “appunto” più per simpatia che per correzione, (bado alla sostanza del concetto), in ogni caso il fatto che il “VOLGARE” come lo chiami tu o sms o linguaggio quotiduano, storpino le parole non significa che sia un bene per la lingua italiana, che prorpio con queste abbreviazioni sta perdendo quella perfezione grammaticale che la distingue (in meglio oso dire) dalle altre lingue….chissà se il “FOSCOLO” è d’accordo con questo nuovo modo di scrivere….30 anni fa mi insegnavano diversamente, e credo anche ora. Caro amico ti confesso che con le mie nipotine non “messaggiamo” (si scrive così’?) perche con tutte le abbreviazione o smeglio storpiamenti non riuscivo a capire cosa mi volessero dire. Scusate il mio ITALIANO legato più alla tradizione che all’epoca moderna. Google lo uso per altri scopi, per le parole ho il mio Zingarelli vecchio di 30 anni. Ribadisco comunque il mio plauso per l’iniziativa.
CARI RAGAZZI, CONDIVIDO APPIENO IL MOTO DI RIVOLTA CHE SI AGITA
PER UN MOTIVO O PER UN’ALTRO NEL PETTO DI TUTTI COLORO CHE
VIVONO SULLA LORO PELLE LE INGIUSTIZIE E LE DISEGUAGLIANZE,
VOGLIO SOLO RICORDARVI CHE CIO’ CHE STA ACCADENDO, E’ IL FRUTTO
DI UN SISTEMA CAPITALISTICO NON MALATO, MA APPOSITAMENTE
FUNZIONALE AL PROFITTO BASATO SULLO SFRUTTAMENTO DELL’ UOMO
SULL’ UOMO, DEL CAPITALE FINANZIARIO SUL LAVORO, E DEL FACILE
GUADAGNO SULL’AMBIENTE E SULLA SALUTE. IN QUESTA SOCIETA’
MALATA C’E’ CHI VIVE DEL PROPRIO LAVORO,E CHI VIVE AGIATAMENTE DEL
LAVORO ALTRUI. LA LOTTA DEVE ESSERE NECESSARIAMENTE DI NATURA
POLITICA, UNA NUOVA POLITICA CHE METTA AL CENTRO I BISOGNI
DELL’ UOMO IN QUANTO TALE, E NON DEL PROFITTO FINE A SE STESSO
GENERANDO POCHI STRARICCHI, ED UNA MOLTITUDINE DI VECCHI E
NUOVI POVERI. LA CRISI E’ SEMPRE COLPA DEI PADRONI DEI LORO
GIOCHINI FINANZIARI, E DELLA LORO BRAMOSIA DI ACCUMULAZIONE DEL
CAPITALE, MA A PAGARLA E’ COME SEMPRE IL POPOLO. DALLA
RIVOLUZIONE FRANCESE AI NOSTRI GIORNI, NULLA E’ CAMBIATO NELLA
SOSTANZA, MA SOLO NELLA FORMA. CHISSA’ SE SARA’ NECESSARIO
RISPOLVERARE LA “GHIGLIOTTINA”.
Invito gli studenti a bloccare le strade, le piazze e le ville durante le ore notturne e durante il week-end. Oppure questo non è compatibile con la “calia” scolastica?
Marco, siamo pronti anche a questo se necessario….Smettiamola di accusare gli studenti di fannulismo!!
Chi è senza peccato scagli la prima pietra!!