Notizie | Commenti | E-mail / 09:15

Sicilia, sciopero autotrasportatori: le richieste dei manifestanti, è caos per gli approvvigionamenti (video)

Scritto da Redazione il 18 gennaio 2012, alle 07:30 | archiviato in Agrigento, Campobello Di Licata, Canicattì, Cronaca, Favara, IN EVIDENZA, Licata, Photo Gallery, sciopero sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Sicilia nel caos per il blocco dell’autotrasporto fino a venerdì prossimo voluto dal movimento Forza d’urto, al quale hanno aderito, tra gli altri, l’Associazione imprese autotrasportatori siciliani (Aias) e il Movimento dei Forconi. Nel Catanese si moltiplicano i presìdi: gli ultimi due in ordine di tempo sono sorti stamane, secondo giorno di protesta, lungo la Strada Statale Catania-Gela, all’altezza del bivio Iannarello, e nei pressi di Castel di Judica.

I nuovi blocchi si vanno ad aggiungere a quelli attuati già da ieri in provincia di Catania: nel piazzale antistante il porto del capoluogo etneo, dove manifestano anche i pescatori; nella zona industriale di Catania, all’altezza della Rotonda della VIII Strada; nei pressi dello svincolo Paesi Etnei della tangenziale; ad Acireale, all’altezza del bivio dell’hotel Orizzonte, lungo la SS 114; nei pressi della frazione Trepunti di Giarre. Al presidio nei pressi dello svincolo Paesi Etnei, lungo la tangenziale, poco prima del casello di San Gregorio dell’autostrada Catania-Messina, prendono parte stamane un centinaio di persone e una cinquantina di mezzi pesanti che impediscono il passaggio di camion e tir.

“La protesta per noi prosegue bene – ha detto il presidente dell’Aias, Giuseppe Richichi – Avevamo previsto che sarebbero nati in Sicilia presidi spontanei, dove si stanno fermando negozianti ed autotrasportatori. Sono stanco a causa dell’ipocrisia dei nostri politici. La Sicilia è ferma e nessuno muove un dito, nessuno fa una dichiarazione, anche solo per dire se la protesta è giusta o è sbagliata. Dove sono i politici siciliani? Perchè tutti tacciono? Qual è il problema? Il problema siamo noi o sono loro?”.

Distributori ormai a secco ovunque. A Caltanissetta le riserve sono esaurite già ieri visto che le code ai distributori sono iniziate già sabato scorso. Code si registrano anche alle casse dei supermercati. La paura di restare senza scorte di generi alimentari sta contribuendo a rivitalizzare gli acquisti.

Ecco La  piattaforma di richieste che il presidente dell’AITRAS Salvatore Bella avanzerà al Governo Monti e all’UE:
- gasolio professionale per autotrasportatori, agricoltori, pescatori, allevatori;
- tariffe obbligatorie per la sicurezza stradale da applicarsi direttamente senza necessità da parte dell’autotrasportatore di denunciare il committente;
- credito per tutte le categorie di artigiani e agricoltori a tassi superagevoltati;
- sgravi fiscali per tutte le imprese con dipendenti e per neo-assunzioni;
- aiuti alle imprese agricole che promuovono in made in Sicily;
- riconoscimento di lavoro usurante per autotrasportatori e agricoltori con pensionamento previsto a 60 anni e 30 di contributi;
- traghetti Messina – Villa S.G. gratuiti per i residenti siciliani e calabresi, in ottemperanza alla continuità territoriale prevista dalla Costituzione;
- incentivare le autostrade del mare per la filiera agroalimentare del prodotto fresco;
- modifica nella normativa europea e italiana relativa alle ore di guida e di riposo degli autotrasportatori;
- creazione di infrastrutture logistiche, intemodali, viaria e ferroviarie;
- rivisitazione di tutti i tavoli istituzionali ove siano presenti le associazioni nazionali (Albi, Camere di Commercio, autorità portuali, Consulta dell’Autotrasporto, CNEL, ecc… da dove hanno sempre boicottato i siciliani).

Immagine anteprima YouTube

http://serverblu.com/sciopero-tir.flv

Nell’Agrigentino, due i presidi, sulle strade 115 e 123. La protesta sta portando pesanti ripercussioni anche dalle nostre parti. Oggi per tutta la giornata assaltati i distributori di carburante. Lunghissime file di auto e moto con tempi di attesa fino a 30 minuti. In diverse pompe c’era già il tutto esaurito. A causa dei rallentamenti per rifornirsi di benzina, violenta lite per il turno, sulla statale 115, nei pressi dell’hotel dei Pini, a Porto Empedocle, dove un automobilista, dopo un acceso alterco con un cittadino senegalese alla guida di un’auto, è andato in escandescenze. Sceso dalla vettura ed afferrata una mazza, ha colpito l’extracomunitario. Mentre il senegalese, rimasto ferito, veniva trasportato in ospedale, la polizia, ha bloccato e portato via l’aggressore. A Licata, momenti di tensione ieri pomeriggio, quando un gruppo di pescatori, che hanno aderito allo sciopero, ha tentato l’assalto alla sede del comune.

Immagine anteprima YouTube



Clicca per condividere su Facebook

Clicca per consigliare questo articolo sulla ricerca Google

Clicca per condividere questo articolo su OKNOtizie OkNotizie

13 Risposte per “Sicilia, sciopero autotrasportatori: le richieste dei manifestanti, è caos per gli approvvigionamenti (video)”

  1. salvatore bella scrive:

    l nostro appello è rivolto a tutti i siciliani che vogliono combattere la politica corrotta e incapace, i sindacati imbecilli, le associazioni finte, il caro carburante, le cartelle esattoriali con tassi da usura, l’arroganza delle banche, la burocrazia cieca e ottusa”.
    Uniti si vince aderisci alla nostra protesta…..

  2. schifus scrive:

    forza cosi non vi arrendete!!!era ora di dare inzio alla rivoluzione dei trasporti, i costi cosi alti del carburante non sono giustificabili specialmente in Sicilia dove molte raffinerie avvelenano l’aria.

  3. salvatore bella scrive:

    tutti quelli che non sono d’accordo: proponete voi una forma di protesta a cui mettervi a capo, perché la protesta parte dall’autotrasporto me è estesa a tutti i problemi di tutte le categorie, tanto per fare un esempio, alcuni studenti pendolari ci hanno dato la loro solidarietà e adesione perché stufi di viaggiare ammassati come bestie dentro pullman fatiscenti di società a cui la Regione ha affidato il servizio.

  4. STUDENTE ARRABBIATO scrive:

    Io penso che la protesta va fatta a Roma e nei palazzi che contano da tutti noi cittadini e non solo gli autotrasportatori , paralizzando l’intera citta’ e far sentire il nostro disagio in tutta la nazione e cosi vedrete che i telegiornali o altri organi d’informazione nazionale anziche’ parlare soltanto ed esclusivamente di Costa Concordia e di marinai menefreghisti darebbe risalto alla protesta degli autotrasportatori e agricoltori . Un esempio quando qualche mese addietro alcuni terroristi sfasciarono il centro cittadino se ne parlo’ per settimane intere e in tutte le minestre.Qui a me sembra una guerra fra poveri , ci stiamo facendo del male noi stessi ( chissa in questa settimana quanta frutta e ortaggi non commerciabile sara’ buttata dagli agricoltori e quante persone a causa del poco carburante in macchina non potranno andare a lavorare ) e penso che non appena la protesta sara’ terminata magari con qualche promessa fatta dal politico di turno ,saremo di nuovo al punto di prima . Spero cmq di sbagliarmi e magari qualcuno potra’ chiarirmi meglio le idee.

  5. salvatore bella scrive:

    @studente arrabbiato, di proteste “indolore” ne abbiamo fatte tante, senza risultati; di proteste fuori dalla Sicilia per difendere e tutelare i siciliani pure, anch’esse senza risultato. Ora stiamo provando a fare rumore partendo dalla Sicilia per i siciliani, contro tutti i colori politici perché al governo ci sono stati tutti e tutti hanno contribuito a far del male alla Sicilia o, almeno, non hanno alzato un dito quando si stava facendo del male alla Sicilia. Però io sono uno di larghe vedute e se sbaglio lo ammetto: proponetemi una forma di protesta alternativa, efficace, indolore e i suoi leader.

  6. autotrasportatore protestante scrive:

    Sentite che cosa fanno le Associazioni Nazionali……..

    L’Esecutivo di Unatras (Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto merci di cui fanno parte Confartigianato Trasporti, Cna Fita, Fai, Fiap L., Sna/Casartigiani, Unitai) ha sospeso il fermo dei servizi disposto dal 23 al 27 gennaio prossimi. L’Esecutivo di Unatras conferma “il grave disagio sofferto dalla categoria degli autotrasportatori che, anche a seguito dell’aumento dei costi del gasolio e della mancata attuazione dei provvedimenti che derivano dalle vigenti normative, giustificherebbe l’attuazione del fermo dei servizi”.
    Unatras, tuttavia, “non puo’ non tenere conto ne’ degli impegni concreti assunti dal Governo, e che il Ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera ha illustrato in Parlamento, ne’ della grave situazione nella quale si trova l’economia del Paese”.
    Per tali ragioni, si legge in una nota, Unatras ha deciso “di sospendere il fermo, riservandosi il diritto di dare attuazione all’iniziativa proclamata qualora gli impegni del Governo non venissero rispettati nei tempi tecnici necessari alla conversione in legge dei provvedimenti annunciati in Parlamento”.

    E adesso vi rendete conto con chi abbiamo a che fare??????

  7. schifus scrive:

    oggi può essere un problema la carenza di carburante, le derrate alimentari che vanno a male o che non partono o non arrivano, ma è una soluzione estrema ma efficace,se stiamo tutti fermi e accomodiamo con quello che abbiamo modificando un po le nostre abitudini credo che per la prima volta si potranno vedere risultati concreti nei confronti di questa meravigliosa Isola gestita da mafiosi e politici corrotti,non si deve andare a Roma ma a Palermo in Regione e scardinare questi Politici signori da noi strapagati che ci stanno destinando ad una lenta ed dolorosa morte sociale ed umana. BASTA E’ ORA DI METTERGLI PAURA SERIAMENTE

  8. domenico scrive:

    e ora di svegliarsiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ci stanno succhiando il sangue forza e coraggioooooooooooo

  9. Grazie a tutti scrive:

    RINGRAZIATE TUTTA LA GENTE CHE MANIFESTA CHE SCIOPERA CHE SI SACRIFICA PER I PROPRI CARI I PROPRI FIGLI, PER IL FUTURO DI TUTTI. E A CHI SOTTERRA LA COSCENZA NEL CEMENTO, DICO AD ALTA VOCE DI ALZARSI E DI FARE ASCOLTARE COME SUONO INDELEBILE, LA PROPRIA…LA NOSTRA VOCE, IL NOSTRO CORO, PERCHÈ A QUESTO PUNTO, È LO STRUMENTO MIGLIORE CHE CI RESTA PER DIFENDERE I NOSTRI DIRITTI. PENSATECI DAVVERO PERCHÈ QUI NON È IN GIOCO SOLO IL NOSTRO FUTURO, MA ANCHE I NOSTRI IDEALI DI VITA. NON CAPISCO QUAL’È IL LIMITE MASSIMO CHE IL CITTADINO ITALIANO È DISPOSTO A SOPPORTARE PER NON MUOVERE IL PROPRIO CERVELLO IL PROPRIO CORPO E NON FAR SENTIRE LA PROPRIA VOCE CONTRO LE ISTUTUZIONI CHE CI COMANDANO CHE CI SOFFOCANO, CHE CI PRIVANO DELLA NOSTRA VITA DEI NOSTRI DIRITTI, DEL NOSTRO LAVORO E DEI “NOSTRI” SOLDI E DELLA NOSTRA DIGNITÀ DI ESSERE UOMINI LIBERI DI POTER SCEGLIERE DI COSA SIA GIUSTO O SBAGLIATO… CI VIENE DETTO CHE I CITTADINI ITALIANI DEVONO SACRIFICARSI… CHE IN QUESTI TEMPI DOBBIAMO COLLABORARE TUTTI PER AIUTARE L’EURO, L’ECONOMIA… FIN QUA TUTTO BENE MA, I POLITICI SONO CITTADINI O SONO DEGLI EVASORI FISCALI? E LA CHIESA? CHI PAGA PER AIUTARE L’ECONOMIA? E PENSARE CHE I CITTADINI ITALIANI PAGANO LE TASSE PIÙ ALTE D’EUROPA, E PENSARE IL PREZZO DEI CARBURANTI IN ITALIA SONO I PIÙ ALTI AL MONDO… TUTTI I CITTADINI SPENDONO IN CARBURANTE 1/4 DEL PROPRIO STIPENDIO, O ADDIRITTURA 1/3…QUESTO MESSAGGIO NON VUOLE INCITARE LA VIOLENZA, MA VUOLE COLPIRE GLI ANIMI, E COINVOLGERE IL POPOLO ITALIANO A SVEGLIARSI… PERCHÈ SE NON CI SVEGLIAMO PRESTO, IL RISCHIO È DI ARRIVARE AL PUNTO DI NON RITORNO.
    CITTADINI ITALIANI, POPOLO È ARRIVATO IL MOMENTO DI SVEGLIARSI, “IL TRENO HA FISCHIATO”. RISVEGLIATE LA PROPRIA COSCENZA

  10. casalinga scrive:

    NON FERMATEVI!!! ALTRIMENTI NON SARETE, ANZI SAREMO PIU’ CREDIBILI E CI METTERANNO SEMPRE I PIEDI IN FACCIA!!
    RIPETOOOO NON FERMIAMOCI!

  11. angelo scrive:

    In un momento così grave e delicato per l’Italia, i corpotarativismi, anche se teoricamente validi, non sono accettabili e, men che mai, se sostenuti con “violenza” e “danno a terzi”: avrei capito che tutti i signori scioperanti (pseudo-studenti in testa) manifestassero con uno sciporero globale della fame, rischiando la loro vita. Il sistema di protesta invalso, invece, è antidemocratico, troppo comodo ed è fra le cause principali della situazione in cui oggi si trova la nazione.

  12. angelo scrive:

    In un momento così grave e delicato per l’Italia, i corpotarativismi, anche se teoricamente validi, non sono accettabili, men che mai, se sostenuti con “violenza” e “danno a terzi”: avrei capito uno sciporero globale della fame, mettendo a rischio la propria vita. Il sistema di protesta invalso. credo, invece che sia antidemocratico, troppo comodo e fra le cause della situazione in cui oggi si trova la nazione.

  13. Andrea scrive:

    ma perche ve la prendete con noi italiani? Protestate con chi dovete e se non vi ascoltano inventatevi qualcosa.. Non ve la potete prendere con la povera gente perche non sapete che fare. Così è rispondere alla violenza verso di voi restituendola alle persone innocenti….così va il mondo auguri :)

Lascia un commento

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni della testata CanicattiWeb.com.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
- espressioni volgari o scurrili
- offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
- esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie punite dalla costituzione

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti non verranno pubblicati.
Si raccomanda di rispettare la netiquette.

Spazio Pubblicitario

CanicattiWeb.com su Facebook

Sondaggio


Testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Milano n° 272 del 10/06/2009 - ISSN: 2035-6617 - Direttore Responsabile Davide Difazio
CanicattiWeb.com è basato su piattaforma WordPress | Versione SPD | Supporto Tecnico, Sviluppo e Hosting: Bluermes Comunicazione Integrata