Continua il presidio sulla strada statale 123 che da Campobello di Licata conduce a Canicattì, in contrada Garcitella un nutrito gruppo di manifestanti di diverse categorie, dai camionisti agli agricoltori sono già da diversi giorni impegnati nella loro protesta per un miglioramento della situazione economica e sociale in Sicilia.
Il Movimento dei Forconi, ben rappresentato nel presidio, avanza la piattaforma di richieste che verranno inoltrate al governo regionale e nazionale.
Il Movimento dei forconi di Campobello di Licata, sintetizza in 4 punti strategici il piano di intervento:
1) defiscalizzazione dei carburanti e dell’energia elettrica.
2) l’uso dei fondi europei per lo sviluppo da utilizzare per arginare la crisi dell’agricoltura
3) il congelamento delle procedure della serit (agenzia siciliana per la Riscossione dei tributi)
4) l’inizializzazione del consumo dei prodotti siciliani
Giuseppe Milazzo e Domenico Di Liberto, portavoce del movimento, così spiegano alla gente in transito il motivo della loro protesta: ”La Sicilia è da sempre cuore pulsante, piena di risorse e di forza, quella stessa forza che ha sempre aiutato il cittadino siciliano ad andare avanti nelle piccole e grandi difficoltà, e nei momenti di ricchezza e povertà. Con l’unione di noi tutti siciliani possiamo trovare un punto di forza, nella vendita e nell’acquisto dei cibi, riempiendo la nostra dispensa con prodotti siculi, e non provenienti dal nord o addirittura da regioni estere.
Ora cerchiamo di soffermarci qualche secondo, e pensiamo a quanti padri di famiglia, che in questo momento stanno lottando per tutto questo, ma soprattutto per continuare ad avere un pezzo di pane, per la propria famiglia. E chi se ne sta interessando di tutto qussto? NESSUNO!
Persino gli organi di stampa nazionali (RAI e MEDIASET) hanno sbattuto la porta in faccia a noi cittadini siciliani.
Ora dobbiamo essere noi ad unirci a queste persone, che stanno lottando per i DIRITTI DI TUTTI.
Magari penserete che tutto questo non vi tocchi personalmente, ma dovete capire che se “muore” L’AGRICOLTURA, L’EDILIZIA, ecc.. moriraranno tutti i settori produttivi della nostra TERRA.
Tutti noi siamo chiamati a dare la nostra parte, facendo girare il nostro messaggio tramite tutte le linee di comunicazione, e non solo nella nostra regione, ma in tutta la nazione, facendo in modo che si uniscano al nostro messaggio di “SALVEZZA”, perchè L’UNIONE FA LA FORZA.” “
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Tengo precisare alla redazione e agli utenti di questo sito che non sono il portavoce del Movimento dei Forconi, ma solamente uno dei tanti che si è messo a disposizione ed ha inviato il comunicato. Per qualsiasi informazione rivolgersi al presidio in corso nella s.s. 123 campobello-canicattì (c.da garcitella)
Che goduria S. B ! Perchè non ve ne tornate a casa e lasciate lavorare la gente ?!
come al solito c’e’ qualche ” stronzo ” che invece di capire le cose come stanno…si permette il lusso di “criticare” VERO …CAMPOBELLESE…
Per colpa di tanti come te Campobellese non cambierà mai nulla in questo paese allo sfascio !!!!!!!!!!!!
@ Campobellese al nord
Tu ,per non sbagliare,te ne sei andato al nord e forse,anche al Nordi,continui a fare il lavativo e parli in ” copiativo “!!
Io non so nuotare come te !
@ Volontario
Grazie per l’apprezzamento consono con il tuo stile di vita e con la tua cultura ! In futuro mi sforzerò di capire il perchè di uno sciopero che crea difficolta alla vita di ogni giorno ,già difficile ( difficoltà nei collegamenti,negli approvvigionamenti di beni di prima necessità,difficoltà nel normale svolgersi delle lezioni nelle scuole,difficoltà nella pesca ecc.ecc. ) e tutto questo per avallare la richiesta di contributi di chi fà pagare costi di trasporto altissimi ed ingiustificati ( considerando che fruiscono in maniera preponderante del trasporto via mare ).
Oltre a ciò,nella considerazione oggettiva che, chi capeggia lo sciopero non ha alcun ruolo personale nei trasporti essendo solo un rappresentante sindacale proiettato verso suoi personali obbiettivi.