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Sicilia, sciopero dei tir: la benzina è finita, negozi presi d’assalto. Garantiti i servizi di necessità

Scritto da Redazione il 19 gennaio 2012, alle 07:26 | archiviato in Agrigento, Campobello Di Licata, Canicattì, Cronaca, Photo Gallery, sciopero sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Quarto giorno in Sicilia del blocco dei tir, proclamato dal movimento Forza d’urto, sigla che raccoglie i camionisti aderenti all’Associazione imprese autotrasportatori siciliani, agricoltori riuniti sotto la sigla del Movimento dei forconi e pescatori che, da lunedì scorso, bloccano strade, ferrovie, porti, per protestare contro l’aumento del prezzo dei carburanti e delle tariffe autostradali. La benzina è ormai quasi introvabile in tutta l’isola, anche i generi di prima necessità cominciano a scarseggiare in alcuni centri, nei negozi salgono i prezzi di frutta e verdura, gli scaffali nei supermercati si svuotano.

Oggi il presidente Lombardo e i Prefetti incontreranno a Palazzo d’Orleans a Palermo le Associazioni dei manifestanti per cercare di sbloccare la situazione. In una nota stampa fatta pervenire alla nostra redazione, Salvatore Bella presidente dell’AITRAS dichiara: “Lombardo e la Regione Sicilia non possono fare nulla per risolvere i problemi perché non ne hanno i poteri. Chi deve intervenire è il Governo Nazionale e l’Unione Europea. L’assessore regionale Pier Carmelo Russo ieri ha dichiarato che si sarebbe attivato subito insieme al collega D’Antrassi per portare avanti alcune soluzioni per i trasportatori: in qualità di Vicepresidente regionale della Consulta dell’autotrasporto ho più volte sollevato i medesimi problemi per cui oggi i siciliani stanno manifestando, suggerendogli anche le soluzioni da adottare a livello nazionale ed europeo, l’ultimo verbale contenente questi argomenti è del febbraio 2011. Da allora l’assessore in questione per noi è stato solo un fantasma, mai più visto: l’altro ieri, ha rilasciato una dichiarazione a mezzo stampa con cui scarica la colpa al Sottosegretario del precedente Governo, Giachino. Se anche così fosse, perché non si è attivato a comunicare l’esito del suo intervento in seno alla Consulta? Perché la Consulta, che doveva essere convocata con cadenza mensile non è più stata convocata? Pensava forse che i problemi ce li inventavamo o vive su un altro pianeta? Voglio ringraziare le forze dell’ordine e le prefetture che stanno contribuendo attivamente a mantenere ordine nei presidi. Se dovessero sorgere nei presidi problemi di ordine pubblico, come atti di vandalismo, mancata osservanza delle norme sugli scioperi, saremo i primi a chiederne lo scioglimento, oltre che dissociarci da tali atti a condannarli. Al momento questo problema non c’è: tutti i partecipanti stanno portando avanti una battaglia in modo pacifico e civile, con la solidarietà di tutti i cittadini e questo non ha precedenti, segnale che tutti vivono comunque uno stato di difficoltà. Un ringraziamento va al Sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo, che ci ha appoggiato dal primo istante, quando ancora tutto era un’idea.

I blocchi stradali, che stanno fermando l’economia dell’isola, hanno avuto come primo effetto la presa d’assalto dei distributori di carburante, molti dei quali sono già a secco. Code interminabili si registrano alle pompe di benzina. A Catania il 95% delle aree di servizio è chiuso.

Ad Agrigento venti trattori di manifestanti che aderiscono alla protesta Nuovi vespri sono entrati in città. Dopo avere raggiunto prima piazza Vittorio Emanuele e poi piazzale Rosselli, hanno lasciato il centro per dirigersi nuovamente verso la Statale 189 per Palermo.

Tutti i distributori di benzina sono ormai chiusi, tranne quello del quadrivio Spinasanta e quello sulla statale 115, in territorio di Porto Empedocle. Le file di automobilisti davanti alle due aree di servizio sono chilometriche, le scorte si vanno assottigliando ed entro la giornata è probabile che finiscano. Presi d’assalto anche i supermercati: gli agrigentini – temendo che i blocchi stradali dei tir proseguano a oltranza – stanno facendo scorta di pasta e alimenti a lunga conservazione.

Dopo tre giorni di protesta in Sicilia si mobilitano anche gli studenti delle scuole superiori. Con un passaparola su facebook gli studenti siciliani hanno dato vita a un comitato di supporto alla protesta dei lavoratori, promuovendo per venerdì uno sciopero regionale in tutte le scuole. Gli studenti assedieranno pacificamente, in tutte le città siciliane, i palazzi del potere, “simbolo dell’incapacità della classe politica di difendere i legittimi interessi del territorio”. La protesta contro il caro-vita, generato soprattutto dall’aumento del costo della benzina e della pioggia di tasse imposte dal governo Monti, non riguarda soltanto lavoratori e categorie produttive ma anche gli studenti che stanno subendo più di tutti gli effetti della crisi economica.

I manifestanti, garantiscono l’approvvigionamento di carburante e altri prodotti  necessari a ospedali, forze dell’ordine, vigili del fuoco e per tutte le varie funzioni del pubblico servizio come previsto dalla normativa che regolamenta gli scioperi.



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20 Risposte per “Sicilia, sciopero dei tir: la benzina è finita, negozi presi d’assalto. Garantiti i servizi di necessità”

  1. Hanny Killaars scrive:

    FORZA!!!! SIAMO CON VOI!!!

  2. betta scrive:

    condivido lo sciopero e mi sento una codarda ad non poter essere utile affinchè lo stato prenda provvedimenti giusti e non infami come quelli del nuovo governo. Fate scaricare gli scontrini non ci saranno evasori. Spendete bene quello che già arriva allo stato è più degli altri stati europei.

  3. Campobellese scrive:

    Che goduria S.B. !!!!

  4. giuseppe scrive:

    si ragazzi non molate siamo tutti con voi e spero che arivi anchea roma saro il primo a sciendere dai continuate cosi anchese i tg non ne parlano continuate che ce sempre facebook

  5. Abele scrive:

    Lavoro nel mondo della scuola, mi sembra salomonica la decisione che la prossima volta che saremo in agitazione andremo anche noi a bloccare il traffico dei Tir ai traghetti e bloccheremo la Sicilia, vi coinvolgeremo in forma coercitiva come avete coinvolto tutti.

  6. Giuseppe. S scrive:

    Spero che la protesta non si sgonfi con i soliti contentini che in questi casi la politica promette e per di più nella maggioranza dei casi mantiene a metà!
    Tra l’altro gli interlocutori in questione lo ammettono da soli . Il presidente della regione Sicilia non ha il potere di cambiare lo stato di cose, a poco vale dire che nel febbraio del 2011 la sua richiesta è stata si sentita ma non si è dato seguito a nulla. E ‘ dovere del presidente della regione sollecitare alzare la voce per riportare lo stato di eguaglianza fra i cittadini italiani, non si capisce perchè nessuno dei nostri politici abbia detto nulla sulla assegnazione dei fondi nazionali del governo Monti in particolare l’assegnazione delle 40 quote di fondi di cui si disponeva meno di un mese fà sono cosi state ripartite 39 quote al Nord – 1 quota al Sud.

  7. Marco scrive:

    Concordo con Abele pur non lavorando nel suo settore. Ognuno ha diritto di protestare ma non di ledere la libertà altrui. Purtroppo i politici sono conniventi con queste persone organizzatrici che alla fine si accontenteranno di promesse o di privilegi ad personam per terminare la protesta. E per i cittadini “forcaioli” resteranno le stesse accise sulla benzina (anzi, i pochi distributori ancora aperti hanno aumentato il prezzo dei carburanti e per ciò ringraziano) e tutto il resto. Insomma non cambierà nulla e la gente comune sarà anzi più povera.

  8. biagio scrive:

    la protesta è sacrosanta, proprio oggi pomeriggio sono incappato nel blocco di c.da garcitella.
    Di questa protesta, c’è un aspetto importante che non conosce precedenti: la Sicilia che si ribella, la Sicilia che non accetta più compromessi, la Sicilia che reclama i propri diritti. Oggi, noto con grande orgoglio che la stampa nazionale ha iniziato a dare il giusto e meritato risalto a tutta quanta la manifestazione, sentire che oltre agli autotrasportatori si sono aggiunte spontaneamente altre categorie produttive, praticamente un’ intera regione.
    Tutto quello che oggi tocchiamo con mano, rappresenta esattamente tutto quello di cui abbiamo sempre parlato e mai messo in pratica. Non tutti i mali vengono per nuocere. W la Sicilia e i siciliani….

  9. mimmo scrive:

    Bisogna andare avanti cosi ad oltranza, finchè chi è a Roma capisca che le nostre richezze ed il nostro lavoro deve rimanere in sicilia per rendere la nostra terra migliore .
    Anche se però dovremmo fare un pò di auto critica e gettare le maschere. Si proprio cosi. Mi riferisco ai tanti finti disoccupati che svolgono uno o più mestieri e danneggiano chi lavora e paga le tasse onestamente, perchè siamo sempre gli stessi che alla fine li paghiamo.
    Come stiamo lottando contro i nostri politici e denunciando le loro male fatte dovremmo denunciare anche i nostri conterranei che speculano e mangiano alle nostre spalle.
    Vi posso assicurare che conosco tanta di questa gente, e per fare un esempio vi posso dire che possiedono un’ auto per quanti sono i componenti della famiglia, hanno due o più case ( e che case ! ), vanno ogni anno in vacanza, non appena gli arriva la disoccupazione grazie alle tasse che noi lavoratori onesti paghiamo se ne fanno un vanto .
    Tutto ciò dovrebbe farci riflettere, ed essere coerenti con nei stessi .
    Denunciamo chiunque abbusi del nostro lavoro , anche i nostri amici.
    E finiamola di falsare le statistiche sulla disoccupazione in Sicilia.
    Chi è disoccupato dovrebbe andare in caserma 10 volte al giorno a firmare dalla 7 del mattino alla 18 di sera o che sono tutti lavoratori , o salfi disoccupati.

  10. solo a canicatti siamo tutti signori con el belle auto e le scarpucce hogan e le borse firmate alle mogli e i figli vestiti tutti di grandi firme ma magari a casa hanno le bollette dell’inps e delle finanziere da pagare perooo tutti a casa a vedere i tg alziamocci il culo canicattinesi perche qui c’e’ gente che muore di fame e va alla san vincenzo x la borsa della spesa a canicatti la vita e spenta si vede per le strade non gira piu denaro i negozianti ettanu acqua quindi scioperiamo anche noi se vogliamo continuare a vivere FORZA SICILIANI SONO CON VOI

  11. CARISSIMO MIMMO CI VADO IO A FIRMARE DALLE 7 DI MATTINA ALLE 19 DI SERA SE VUOI. CARO MIMMO NON TUTTI HANNO LA FORTUNA DI LAVORARE COME TE NON FARE DI TUTTA UN’ERBA UN FASCIO PERCHE A CANICATTI’ C’E’ GENTE CHE NON PUO’ PIU’ FARE LA SPESA CERTO POI NON METTO IN DUBBIO CHE C’E CHI SPECULA PERO ATTENZIONE GUARDA BENE LA TUA CITTA CHE E SPENTA E MIGLIAIA DI GIOVANI A SPASSO GRAZIE

  12. defcon_2 scrive:

    RINGRAZIATE TUTTA LA GENTE CHE MANIFESTA CHE SCIOPERA CHE SI SACRIFICA PER I PROPRI CARI I PROPRI FIGLI, PER IL FUTURO DI TUTTI. E A CHI SOTTERRA LA COSCENZA NEL CEMENTO, DICO AD ALTA VOCE DI ALZARSI E DI FARE ASCOLTARE COME SUONO INDELEBILE, LA PROPRIA…LA NOSTRA VOCE, IL NOSTRO CORO, PERCHÈ A QUESTO PUNTO, È LO STRUMENTO MIGLIORE CHE CI RESTA PER DIFENDERE I NOSTRI DIRITTI. PENSATECI DAVVERO PERCHÈ QUI NON È IN GIOCO SOLO IL NOSTRO FUTURO, MA ANCHE I NOSTRI IDEALI DI VITA. NON CAPISCO QUAL’È IL LIMITE MASSIMO CHE IL CITTADINO ITALIANO È DISPOSTO A SOPPORTARE PER NON MUOVERE IL PROPRIO CERVELLO IL PROPRIO CORPO E NON FAR SENTIRE LA PROPRIA VOCE CONTRO LE ISTUTUZIONI CHE CI COMANDANO CHE CI SOFFOCANO, CHE CI PRIVANO DELLA NOSTRA VITA DEI NOSTRI DIRITTI, DEL NOSTRO LAVORO E DEI “NOSTRI” SOLDI E DELLA NOSTRA DIGNITÀ DI ESSERE UOMINI LIBERI DI POTER SCEGLIERE DI COSA SIA GIUSTO O SBAGLIATO… CI VIENE DETTO CHE I CITTADINI ITALIANI DEVONO SACRIFICARSI… CHE IN QUESTI TEMPI DOBBIAMO COLLABORARE TUTTI PER AIUTARE L’EURO, L’ECONOMIA… FIN QUA TUTTO BENE MA, I POLITICI SONO CITTADINI O SONO DEGLI EVASORI FISCALI? E LA CHIESA? CHI PAGA PER AIUTARE L’ECONOMIA? E PENSARE CHE I CITTADINI ITALIANI PAGANO LE TASSE PIÙ ALTE D’EUROPA, E PENSARE IL PREZZO DEI CARBURANTI IN ITALIA SONO I PIÙ ALTI AL MONDO… TUTTI I CITTADINI SPENDONO IN CARBURANTE 1/4 DEL PROPRIO STIPENDIO, O ADDIRITTURA 1/3…QUESTO MESSAGGIO NON VUOLE INCITARE LA VIOLENZA, MA VUOLE COLPIRE GLI ANIMI, E COINVOLGERE IL POPOLO ITALIANO A SVEGLIARSI… PERCHÈ SE NON CI SVEGLIAMO PRESTO, IL RISCHIO È DI ARRIVARE AL PUNTO DI NON RITORNO.
    CITTADINI ITALIANI, POPOLO È ARRIVATO IL MOMENTO DI SVEGLIARSI, “IL TRENO HA FISCHIATO”. RISVEGLIATE LA PROPRIA COSCENZA

  13. Reeflex scrive:

    Giustissime le motivazioni della protesta. Giusto il modo di manifestarla. Ma assolutamente sbagliato il luogo: signori miei, non potete bloccare la Sicilia, buttando sul lastrico le fasce deboli dei siciliani già fortemente provate dall’attuale situazione economico-finanziaria per ottenere alla fine una notizia di pochi secondi in coda ai notiziari. PORTATE LA VOSTRA PROTESTA CON 100 TIR A ROMA!!

  14. reflex dormi? gia si il nome dice tutto dormi flex svegliati iniziamo da qui e poi andiamo a roma a canicatti non sciopera nessuno siamo tutti ricchi allora non lamentiamocci le fasce piu deboli di cui faccio parte io non mi sento colpito cammino apiedi per due tre settimane e mangio pasta e susiti se faccio cosi ci liberiamo degli strozzini ops governanti che abbiamo a roma ciaoo

  15. silvano scrive:

    commerciante da piu di quindici anni… almeno voi sempre compatti…non mollate spero che anche noi tutti dovremmo chiudere cosi da farli capire chi veramente produce in un paese se le chiacchiere o i fatti… non mollate.

  16. antonio scrive:

    mi stanno anche bene i disagi, continuate ad oltranza

  17. Angelo scrive:

    Stop al carburante per tutta l’italia magari per 1 mesetto, vediamo cosa succede…visto che forniamo il 40% del carburante italiano…. Forza Sicilia e siciliani è giunto il momento di essere liberi.

  18. Reeflex scrive:

    Direttamente per “canicattinese indignato”:
    Se io dormo e tu stai sveglio..mi spieghi per quale arcano motivo ometti tutti gli elementi della punteggiatura? Invitandoti a dormire di più ai fini di un miglioramento in tal senso, ti dico civilmente: sarà che per te non rappresenta un problema andare a lavorare a piedi per due o tre settimane, ma prova a farlo da Canicattì a Palermo…
    Dimenticavo: a dimostrazione della coerenza mostratami, aspetterò di vedervi tutti a Roma…Aspetterò…

  19. giuseppe scrive:

    Scioperare è un diritto sacrosanto e sono totalmente dalla vostra parte ma a Roma continuano ad ingrassarsi e a percepire stipendi esagerati senza subire disagio alcuno. Lo sciopero dei benzinai e dei trasportatori ha messo in difficoltà la povera gente che niente può fare per cambiare le cose,a soffrire sono i siciliani e non i politici romani..La benzina ? Un furto legalizzato che non interessa a chi guadagna 10000 euro al mese e ha la macchina “blu” con il pieno pagato da noi..a loro non fa differenza,anche 100 euro al litro,tanto gli italiani pagano.. Le autostrade ? Quelle del sud sono una vergogna,pericolose e già vecchie ancor prima che vengano aperte..In molti stati Europei gli automobilisti e i trasportatori comprano una vignetta annuale,circa 40 euro auto e usufruiscono di tutte le autostrade,per un’anno intero,in perfetto stato e sicure.
    In Italia questo perchè non è possibile ? A chi non conviene ? Con i caselli guadagnano molto di più e investono solo se necessario,tanto nessuno controlla.. Consigliate ai vostri figli di fare i politici da grandi..E gli scioperi facciamoli a Roma o davanti le case dei nostri “scaltri” politici,loro devono pagare il conto,non la povera gente.

  20. apolitico scrive:

    X TUTTI:
    giuseppe ha letto il Vangelo della messa: purtroppo con questi blocchi si danneggia tutta la gente ”normale”, e non tutti i politici. per farglielo capire dovremmo astenerci alle votazioni, o MEGLIO I BLOCCHI DOVREBBERO ESSERE FATTI DAVANTI LE SCUOLE IL GIORNO DELLE ELEZIONI….SOLTANTO COSI’ POTREBBERO CAPIRE CHE SIAMO TUTTI STUFI DI TUTTI I DEPUTATI. NESSUNO ESCLUSO.

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