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Sicilia, finito lo sciopero: Movimento dei Forconi “Sospendiamo la protesta, non si può mettere in ginocchio la Sicilia. Ora la lotta si trasferirà a Roma”

Scritto da il 21 gennaio 2012, alle 17:03 | archiviato in Agrigento, Campobello Di Licata, Cronaca, cronaca sicilia, IN EVIDENZA, Photo Gallery, sciopero sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Forza d’urto ha deciso di sospendere la protesta. Lo ha annunciato uno dei leader del Movimento dei Forconi, Mariano Ferro, spiegando che “non si può mettere in ginocchio più di quanto già lo è la Sicilia, non era questo il nostro obiettivo. La protesta non finirà ma la lotta si trasferirà a Roma”.

“Si è messo in moto il buon senso – dice Ferro – e la rabbia va governata. I siciliani non possono sopportare oltre il fermo del trasporto. La pressione esercitata sul governo regionale per i provvedimenti di competenza è approdata a soluzioni parziali che il governatore Lombardo, nel corso di un ulteriore incontro che si è tenuto stamattina, ha garantito di realizzare nel più breve tempo possibile. La Sicilia rimane in stato agitazione e aggiunge Roma come sede di protesta per rivendicare i diritti di un popolo da sempre bistrattato. Quella che ha visto migliaia di siciliani sulle strade è già una pagina di storia”.

Nonostante il termine per il blocco dei tir sia ufficialmente scaduto, la regione resta in grave difficoltà. Molti distributori sono stati riforniti di carburante e si registrano lunghe code di auto in tutte le province.

La protesta degli autotrasportatori nell’Agrigentino invece di attenuarsi si è potenziata. I presidi, secondo i dati forniti dalla polizia stradale, sono, al momento, sei. Tre lungo la strada statale 115: uno all’ingresso di Licata, uno al bivio per Naro, uno dinanzi la cementeria di Porto Empedocle; al chilometro zero della statale 640 ossia all’uscita del porto di Porto Empedocle; lungo la statale 189, al bivio per Aragona; e un altro lungo la statale 123, ossia la Ravanusa-Naro.

Tuttavia nove autocisterne di carburante arriveranno entro questa sera e tutti i distributori della città saranno in condizione di erogare benzina e gasolio. La polizia stradale si occuperà della scorta alle autobotti. Nell’attesa il centro di Agrigento è paralizzato da una fila chilometrica di automobilisti, fermi al distributore di via Crispi, che è aperto ma ancora senza carburante.

Una moneta popolare, il blocco dei prodotti agricoli provenienti dalla Cina e dai Paesi esteri; costo dell’energia elettrica a 0,030 euro; prezzo del gasolio e della benzina a 0,70 euro; attuazione dello Statuto siciliano; rimodulazione del programmo per lo sviluppo regionale (Psr). Sono alcune delle richieste che il Movimento dei Forconi avanza in vista della riunione tra il premier Mario Monti e il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo in programma la prossima settimana.

Martino Morsello, uno dei leader dei Forconi, chiede che all’incontro tra Monti e Lombardo siano presenti anche rappresentanti della Comunità europea. Tra le richieste dei contadini ci sono anche lo snellimento della burocrazia regionale e nazionale; fondi per lo sviluppo socio-economico della Sicilia; accesso al credito; blocco dei debiti Equitalia e Serit.



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1 Risposta per “Sicilia, finito lo sciopero: Movimento dei Forconi “Sospendiamo la protesta, non si può mettere in ginocchio la Sicilia. Ora la lotta si trasferirà a Roma””

  1. Carlo ha detto:

    Quindi nell’agrigento la protesta non sarà sospesa?

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