E’ ancora allarme furti nell’hinterland agrigentino. Nelle campagne tra Racalmuto e Grotte sono state “visitate” dai malviventi decine di abitazioni rurali. Nella maggior parte dei casi i ladri non hanno trovato nulla. Il modus operandi è identico a quello messo in atto anche a Canicattì dove nell’ultimo e3mse, sono giunte alle forze dell’ordine una trentina di denunce per tentato furto. Sono dunque in aumento gli episodi di microcriminalità a Canicattì. I carabinieri della locale compagnia, agli ordini del capitano Salvatore Menta, ed i poliziotti del locale commissariato, coordinati dal vice questore aggiunto, Valerio Saitta, stanno indagando per cercare di risalire all’identità dei malviventi. La gente è preoccupata per questa escalation criminale che ultimamente è in forte aumento. Altri problemi si registrano settimanalmente presso il mercatino di via Carlo Alberto, numerosi anziani e massaie sono il bersaglio preferito di balordi che, approfittando della confusione, mettono in atto borseggi arrecando danni notevoli alle povere vittime. In molti, visto il ripetersi di questi eventi criminali, si stanno attrezzando piazzando nei balconi delle proprie abitazioni delle telecamere a circuito chiuso che riprendono 24 ore su 24 tutto ciò che accade all’esterno, con la speranza di poter individuare i responsabili dei danneggiamenti.
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