Nella notte di Halloween, alcuni vandali avevano devastato quattro delle cinque scuole di Racalmuto, tra queste anche la “Generale Macaluso”, dove però era stata risparmiata l’aula intitolata a Leonardo Sciascia – che insegnò in quell’istituto – e i cui suppellettili sono ancora quelli di decenni fa. Una sorta di aula-museo per la quale i vandali avevano avuto rispetto. Ma stanotte ci hanno ripensato e compiuto un nuovo raid che ha distrutto l’aula. Dei vecchi banchi, della cattedre, del pallottoliere che risalgono al tempo in cui Sciascia insegnò, non resta quasi nulla. Distrutta una vetrina contenete metariali didattici antichi, svuotati alcuni estintori sui banchi e sulla cattedra e danneggiate alcune vecchie statue della natività. I carabinieri di Racalmuto, attraverso il lavoro della Scientifica dell’Arma stanno cercando di risalire ai responsabili.
“A Racalmuto l’ennesima scuola devastata e questa volta, viene offesa anche la memoria del grande scrittore siciliano Leonardo Sciascia, che ha insegnato in quell’istituto.Dai suoi banchi ai registri, tutto è stato vandalizzato. Non rimane quasi nulla. Appena proclamato affronterò insieme a tutti gli ispettori scolastici della Sicilia il tema sella sicurezza nelle scuole, poiché da molti anni, computer e altri mezzi, vengono distrutti da episodi che ritengo siano davvero barbarici. Una riflessione va fatta sul Comune di Racalmuto, commissariato dal Ministero dell’Interno per mafia, dove ritengo vada rafforzata la sicurezza dei cittadini e la vicinanza con il territori. A breve mi recherò personalmente a Racalmuto per dare vicinanza alla cittadinanza e trovare soluzioni finalizzate al rigore necessario a garantire serenità nella convivenza civile”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, commentando il blitz vandalico avvenuto ai danni della scuola “Generale Macaluso” di Racalmuto.
I Commissari del Comune di Racalmuto disporranno nelle prossime ore, con apposita ordinanza, la chiusura per lunedì 5 novembre della scuola” Generale Macaluso”. Il provvedimento si rende assolutamente necessario in seguito agli atti vandalici che negli ultimi giorni sono stati consumati, nel cuore della notte, ai danni di molti edifici scolastici del paese. Le lezioni alla “Macaluso” riprenderanno martedì, ” ma per quindici giorni – dichiara il Commissario Filippo Romano – due classi saranno trasferite in un altro plesso per consentire i lavori più rilevanti”. Per il prossimo mercoledì è, inoltre, prevista una riunione tecnica di coordinamento alla Prefettura di Agrigento alla quale parteciperanno i Commissari Galeani, Buda e Romano. Intanto, c’è anche da registrare l’intervento del Comando provinciale dei Carabinieri che sta intensificando la vigilanza in tutto il paese. Le indagini per chiarire la matrice degli atti vandalici sono in corso, sembra, comunque, indebolirsi la pista che riconduce quanto accaduto ad una bravata di ragazzi nella notte di Halloween. Prevista per giovedì una manifestazione degli studenti.
Documento dei dirigenti scolastici:
Il Dirigente Scolastico, i docenti e tutto il personale dell’ Istituto Comprensivo “Gen. Macaluso” si sono riuniti alle ore 10:00 a seguito dei gravissimi ed intollerabili atti vandalici perpetrati a danno di quasi tutti gli edifici scolastici della comunità di Racalmuto.
Gli interventi dei docenti, nel corso della riunione, hanno puntualizzato la gravità dell’accaduto, mettendo in evidenza, l’assoluto isolamento dell’istituzione scolastica che già in altre occasioni è stata oggetto di azioni riprovevoli e l’urgenza di un reale controllo dei nostri edifici da parte degli organi competenti.
Oggi, oltre gli atti vandalici contro il plesso Macaluso (reso inagibile), si è messa a rischio l’incolumità di tutta la popolazione scolastica, considerato che la scuola è stata minacciata in pieno giorno con lanci di pietre all’interno delle classi del plesso “Pietro D’Asaro”, lanci che avrebbero potuto causare gravissime conseguenze alla salute di alunni e docenti.
Tutto ciò è sicuramente il segnale di un grande disagio e malessere della nostra società e della nostra cittadina in particolare, ma tale disagio non può assolutamente giustificare azioni violente di questa portata.
Convinti come siamo che la scuola è un bene comune, ci rivolgiamo a tutte le componenti della nostra collettività affinché anch’esse vigilino su questo pilastro sociale su cui si fonda il futuro dei nostri figli.
E’ necessario che tutte le agenzie educative e formative (scuola, famiglia, chiesa, associazioni sportive e culturali) presenti sul territorio facciano la loro parte, controllando più da vicino i ragazzi e dialogando il più possibile. Loro obiettivo precipuo deve essere infatti quello di guidarli verso comportamenti più responsabili e rispettosi di quel senso civico che, pur nelle difficoltà dell’attuale momento, non deve mai venire meno.
Coscienti delle numerose problematiche presenti nel nostro territorio,
CHIEDIAMO
alle autorità comunali una maggiore attenzione, vicinanza e collaborazione alla nostra scuola nel tentativo di raggiungere il fine comune del rispetto della legalità, affinché i nostri ragazzi vivano LA SCUOLA COME IL POSTO MIGLIORE IN CUI DIVENTARE GRANDI.
Dirigente scolastico, docenti e personale scolastico












