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Canicattì, Uva Italia: quale futuro?

Scritto da il 8 novembre 2016, alle 07:00 | archiviato in Canicattì, Cronaca, Editoriale. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

uva-vigneto-vigneto-di-uva-italiaNegli anni  80, quando c’è stato il boom dell’uva Italia, Canicattì era considerata alla stregua  di città economicamente molto forti come ad esempio Catania. Oggi, dopo un periodo di crisi del settore  agricolo, si riaprono nuove prospettive.

Quest’anno le condizioni climatiche sono state favorevoli,  ciò ha consentito di ottenere un prodotto qualitativamente elevato. L’assenza di patologie parassitarie ha contribuito a garantire uve di elevato pregio. Anche se le previsioni sembrano positive, per rilanciare  l’uva da tavola canicattinese la strada è tutt’altro che semplice.

Un prodotto di fascia bassa non aiuta  a rilanciare il commercio in questo settore. A  contribuire ad una graduale crisi del prodotto è stato l’avvento sul mercato della  grande distribuzione con  offerte promozionali che nel tempo hanno  svalorizzato il  prodotto locale  e i produttori,  loro malgrado, sono stati  costretti ad assecondare queste scelte  per rimanere dentro il circuito commerciale.

Un tempo: agricoltori, artigiani, industriali, pensavano solo a produrre, alle vendite e al commercio si pensava poi. Oggi non è più così, bisogna mettere in atto strategie di vendita ancor prima di impiantare i vigneti e la produzione sembra non essere quella degli anni passati.

A Canicattì ci sono terreni che non producono da oltre 15 anni, potrebbero essere utilizzati per impiantare nuove produzioni ma ciò non è possibile a causa della mancanza di acqua necessaria per l’irrigazione. Le falde acquifere superficiali sono già state  esaurite, per riuscire ad avere acqua a sufficienza bisognerebbe scavare oltre i 300 metri con costi assolutamente insostenibili per il mercato attuale.

La viticoltura è l’ attività principale della zona, il canicattinese ha saputo fare di quest’attività un’arte, bisognerebbe inculcare ai più giovani l’importanza del consumo di questo frutto con campagne di sensibilizzazione nelle scuole che facciano capire ai più giovani le proprietà nutrizionali della nostra uva.





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4 Risposte per “Canicattì, Uva Italia: quale futuro?”

  1. Ulrico ha detto:

    L’ultima battaglia sarà quella per l’acqua.
    Anche qui da noi.

  2. ninni ha detto:

    l’uva italia, insieme alle altre produzioni agricole di canicattì e di tutto il comprensorio sono delle eccellenze, la produzione e quindi i produttori devono essere aiutati attraverso l’utilizzazione di tutti quei fondi che mai si sono riusciti ad utilizzare a pieno.
    Serve una politica di rilancio forte del settore, la commercializzazione deve essere effettuata in modo scientifico, programmata e promossa attraverso tutte quelle forme di promozione del territorio, non serve raccontarci che facciamo un bel prodotto e che siamo bravi, lo dobbiamo fare sapere fuori dai confini, soprattutto nazionali, i cossidetti mercati emergenti, o in quei mercati dove ancora il nostro prodotto non è conosciuto.
    In riferimento ai ragazzi, ai giovani, dovremmo sensibilizzare la loro curiosità culturale rilanciando seriamente l’istituto professionale agrario, ridare dignità a questo istituto, attraverso il quale i ragazzi si possono formare e si possano spendere per il proprio territorio e magari riuscire a raggiungere quel sogno importante, oramai una chimera, di poter lavorare dignitosamente a casa propria.
    Tante iniziative si potrebbero fare, ma per farle serve una azione corale di tutti gli attori pubblici e privati presenti a Canicattì.
    Ricordiamoci che l’agricoltura è il volano, fa da traino e senza agricoltura a Canicattì non vi è rilancio per l’artigianato e per il commercio, tutto gira attorno alla terra.

  3. Lo Curto Giuseppe ha detto:

    Negli anni 80, non c’era Internet. Oggi posso comprare del cibo tedesco e in 48 ore averlo in tavola.
    U cumpraturi rivinni , da queste parti !

  4. Lo Curto Giuseppe ha detto:

    Lu vicranu , si vede da come impugna una bastarda .
    Viti cultori , questi ?
    Qualcuno ha solo i soldi !

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