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Delia, al via “Cu javi lingua passa lu mari – Alla riscoperta delle tradizioni testimoniate dalla lingua”

Scritto da il 14 marzo 2017, alle 06:52 | archiviato in Arte e cultura, Cronaca, Delia, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Al via  “Cu javi lingua passa lu mari – Alla riscoperta delle tradizioni testimoniate dalla lingua”, il progetto dieducazione alla lettura e all’ascolto rivolto agli studenti della scuola primaria e secondaria dell’istituto comprensivo “Nino Di Maria” plesso di Delia.

L’appuntamento è alle 9,00 presso la biblioteca comunale “Luigi Russo”, dove un primo gruppo di alunni della scuola elementare verrà accolto dal personale dipendente con il compito di presentare loro la storia della biblioteca, la suamissione istituzionale e il suo patrimonio cartaceo librario.

<<Lo scopo principale del progetto è quello di avvicinare le nuove generazioni alla pagina scritta, al libro stampato efarne riscoprire la funzione. L’obbiettivo è quello di introdurre, appunto, i giovani allo studio del dialetto siciliano e diapprofondire i fatti linguistici, storici, culturali ad esso connessi. Si tratta di un’attività scolastica integrativa – haaggiunto l’assessora alla Pubblica istruzione e alla Cultura Piera Alaimo. Con il progetto, redatto dalla responsabile della biblioteca Giusi Leone, abbiamo aderito ad una circolare dell’Assessorato regionale ai Beni culturali e ambientali e della Pubblica istruzione. Il nostro progetto ha lo scopo di promuovere iniziative di cooperazione educativa pervalorizzare il dialetto siciliano come espressione della tradizione popolare e delle radici culturali della Sicilia>>.

Durante le attività verrà riscoperto il territorio grazie a delle visite guidate nei luoghi storici della città, documentata la vitalità del patrimonio sommerso come i canti, le danze, gli stornelli e i lamenti della settimana santa.

<<Aprire le porte ai giovani è un buon segno e un’importante occasione di cambiamento e di riscoperta culturale – ha detto il sindaco Gianfilippo Bancheri. Il sapere, la conoscenza, i libri sono sempre un investimento e non solo per i giovani ma per l’intera comunità. Un plauso quindi all’assessora alla cultura, Piera Alaimo, per questa iniziativa tesa a valorizzare e salvaguardare il nostro dialetto, messo un po’ in sordina dal dilagare dei mass-media>>.

Collaborano alla realizzazione del progetto, che si concluderà a maggio, le associazioni locali che hanno dato la loro disponibilità.





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