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Canicattì, muffa alla Badia: Lettera di protesta dei dipendenti comunali (Foto)

Scritto da il 20 marzo 2017, alle 06:58 | archiviato in Canicattì, Cronaca, IN EVIDENZA, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Riceviamo e integralmente pubblichiamo corredato da foto un intervento della Cgil Fp:

Esasperati e seriamente preoccupati   per la propria salute i dipendenti comunali della “ Badia “.

 

Sono trascorsi circa 2 mesi, da quando i dipendenti comunali dei servizi demografici e della S.U.A.P. sono stati trasferiti da via Allende alla “ Badia”, per dare spazio e soluzione ai problemi degli alunni, dei genitori e dei docenti della scuola elementare “La Carrubba” d’oltreponte e “Rapisardi” di via R. Pilo costretti a fare turni pomeridiani a causa della dichiarata inagibilità delle loro sedi.

 

I dipendenti comunali trasferiti alla “ Badia”, l’ex Convento ristrutturato , ma mai “abitato” negli anni, hanno trovato la struttura letteralmente invasa dalla umidità, che ha prodotto enormi estensioni di muffa sulle pareti sui tetti e sui muri.

Notoriamente la muffa produce delle “spore” pericolosamente nocive alla salute , che inalate provocano dal bruciore di gola, all’asma, dalla cefalea alla bronchite cronica, ma anche in alcuni casi le stesse “spore” possono essere cancerogene.

 

Decine sono state le rimostranze verbali nei confronti della Amministrazione Comunale, affinché si intervenisse per la soluzione del problema, ma tutto risoltosi con un nulla di fatto.

 

A questo punto la C.G.I.L. comunale ritiene , che se ancora non si avranno risposte concrete ed in un tempo ragionevole, si troverà suo malgrado, a far intervenire l’A.S.L. e l’Ufficiale Sanitario del Comune, per verificare la effettiva e pericolosa insalubrità del plesso, con il rischio della sua chiusura.

Di seguito una esauriente esposizione fotografica del grave problema.

 

 

                                                                                   Per la C.G.I.L – F.P.

                                                                                  Salvatore Treppiedi





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1 Risposta per “Canicattì, muffa alla Badia: Lettera di protesta dei dipendenti comunali (Foto)”

  1. GIUSEPPE ha detto:

    La muffa sui muri è pericolosa tossica e cancerogena? Perché si forma
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    La muffa sui muri e sulle pareti è pericolosa tossica e cancerogena per la salute specie sui bambini e malati, cause e conseguenze sintomi e perché si forma
    La muffa sui muri e sulle pareti è pericolosa, tossica e può essere cancerogena, per questo toglierla dalla casa è così importante. Le macchie di muffa, infatti, oltre ad emanare un cattivo odore e ad essere brutte da vedere esteticamente, sono sopratutto nocive per la nostra salute, in quanto responsabili di una serie di allergie e danni alle vie respiratorie ma anche di possibili effetti sul comportamento dei bambini.
    Perché si forma la muffa e che cos’è?
    La muffa è un tipo di fungo pluricellulare che solitamente prolifera in luoghi particolarmente umidi e poco arieggiati della casa. Sono infatti classici luoghi da muffa gli angoli delle pareti e del soffitto del bagno, gli scantinati, le pareti delle stanze soggette al cd. ponte termico, ossia, lo sbalzo termico tra una stanza fredda e una più calda, finestre, solai ecc.
    La muffa si forma sulle pareti di casa, a causa dell’eccessiva umidità che non riuscendo a fuoriuscire dalla superficie fredda della parete entrando in contatto con l’aria calda, produce la condensa che favorisce la formazioni di muffe.
    Ma cos’è la muffa? La muffa è costituita da funghi puliricellulari che si formano e riproducono sotto forma di spore che iniziano a ricoprire gli ambienti di piccole chiazze di miceli. Gli ambienti che più sono soggetti alla formazioni di muffe, sono quelli in cui vi è quindi un’alta concentrazione di umidità e con una temperatura dei locali intorno ai 14-16° C, ciò provoca condensa su pavimenti e Finestre che appaiono sempre bagnati e formazioni di chiazze di muffa tra gli angoli delle pareti ed il soffitto.
    Ad essere pericolose per l’uomo, sono proprio le spore che se vengono inalate attraverso la respirazione, possono essere la causa in soggetti con basse difese immunitarie, di alcuni tipi di allergie ma possono essere anche tossiche, specialmente per i bambini, in quanto causare infiammazioni e lesioni a carico dei polmoni.
    Quali sono i sintomi che causa la muffa?
    I sintomi più comuni causati dalla muffa sui muri e sulle pareti di casa sono:
    Allergie con raffreddore e naso chiuso, asma e infezione cronica delle vie respiratorie.
    Dolore muscolare, a carico dell’orecchio e delle articolazioni
    Febbre e lacrimazioni, tosse
    dermatiti con desquamazione della pelle, eruzioni cutanee e prurito
    Le conseguenze di un’infezione da muffa, può portare anche a danni celabrali con perdita di concentrazione, perdita di memoria, cambiamenti di umore, ancia e depressione, sanguinamento del naso, dei polmoni o rettale ecc.

    La muffa è pericolosa e tossica?
    Si la muffa che si forma su muri e pareti di casa è pericolosa, tossica e cancerogena. Questo problema, che molte volte viene sottovalutato, può essere la causa di diversi disturbi da allergie ad asma, da dermatiti della pelle a febbre e tosse, da dolori articolari che non consentono di camminare a continui mal di testa.
    La muffa su muri e pareti di casa è pericolosa, sopratutto se localizzata nei luoghi in cui la famiglia vive quotidianamente perché può provocare specialmente nei bambini cambiamenti dell’umore, scarsa concentrazione ed avere effetti sul comportamento, questo perché la muffa oltre a colpire le vie respiratorie e la pelle è in grado di produrre cambiamenti fisici e psicologici nell’uomo e nei bambini.
    La muffa è tossica, perché attraverso le sue spore rilascia tossine pericolose per la salute a causa delle sostanze chimiche in esse contenute come i chetoni e gli alcoli che sono l’origine del tipico odore di muffa.
    Particolari tipologie di funghi che danno vita a determinate specie di muffe, possono essere molto tossiche per l’uomo, la loro tossicità e i loro effetti, sono studiati scientificamente sotto il nome di MVOC, ossia, studio dei composti organici volatili microbiologici. tali studi, hanno infatti evidenziato che la tossicità della muffa può colpire diversi organi vitali dall’apparato gastrointestinale a quello respiratorio, dal sistema nervoso centrale alle cefalee e a malattie che colpiscono la cute, l’occhio, le mucose sopratutto in persone con basse difese immunitarie, quindi bambini, malati di AIDS, pazienti trapiantati ecc., nei quali si riscontra particolare sensibilità al mughetto e alla candida intestinale e a carico dei genitali.
    E’ vero che la muffa è cancerogena?
    La muffa è cancerogena? Partiamo subito dal presupposto che la muffa è un fungo costituito da microrganismi viventi sotto forma di batteri e spore, per cui come in natura ci sono funghi commestibile e funghi velenosi, anche i funghi delle muffe possono essere innocui o molto pericolosi per la salute dell’uomo tanto da essere cancerogeni. Tra i tanti tipi di muffa, quella più pericolosa è originata dal fungo Strachybotrys chartarum che si presenta con macchie nere verdognole sulle pareti e sul soffitto della casa, a causa dell’umidità e delle infiltrazioni di acqua e le micotossine che sono altamente cancerogene. Tra le micotossine le più pericolose sono le aflatossine e le ocratossine, le prime sono quelle che si formano su cereali e latte, le seconde di origine animale presenti nella carne si suino.
    Secondo vari studi dell’AIRC, l’ocratossina A, è causa di cancro nell’uomo e questo tipo di micotossina non è presente solo sulla carne di suino ma anche sui suoi derivati come per esempio gli insaccati sottoposti ad essiccatura naturale.
    Sulle carni stagionate, spesso ammuffite esternamente o soggette ad ammuffimento nel corso della stagionatura, sono state infatti riscontrate muffe capaci di produrre diverse micotossine, tra le quali gli acidi penicillico, alfatossine B1, sterigmatocistina che causano appunto il cancro.

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