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Sicilia, Dramma nella vampa di Belmonte Mezzagno: 24enne si butta nel fuoco

Scritto da il 20 marzo 2017, alle 06:04 | archiviato in Costume e società, Cronaca, cronaca sicilia, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Dramma a Belmonte Mezzagno, un giovane di 24 anni si è gettato nella vampa di San Giuseppe davanti a centinaia di cittadini che stavano festeggiando davanti l’istituto comprensivo Ventimiglia. L’allegria della serata è stata interrotta quando un giovane mentre tutti applaudivano e ammiravano la vampa si è lanciato tra le fiamme. Immediatamente tutti hanno compreso che si stava consumando un dramma. Il giovane è stato preso immediatamente e gli amici hanno cercato di spegnere le fiamme. Pochi secondi e quella che era una festa si è trasformata in una tragedia. Qualcuno su Facebook stava facendo la diretta video. D’un tratto mentre sono tutti in festa si vede un giovane che supera le barriere si lancia nel fuoco. Le fiamme lo avvolgono. Poi esce fuori e viene soccorso da alcuni ragazzi che si trovavano nei pressi. I due ragazzi si sono provocati anche loro delle bruciature nelle mani e nelle braccia. Nella piazza la festa si trasforma in tragedia. Molti corrono verso il ragazzo. E cercando di spegnere le fiamme. A Palermo questa tradizione aveva innescato polemiche. “Nonostante i 20 interventi preventivi svolti dalla Rap in diverse zone della città con la rimozione di diversi quintali di legna, ieri in alcuni quartieri si è ripetuta la triste e inaccettabile scena degli attacchi ai Vigili del fuoco e alle Forze di polizia intervenute per spegnere le ‘vampe di San Giuseppe’. – ha detto il sindaco di Palermo – Oltre ad esprimere la mia più totale solidarietà a coloro che, mentre intervenivano per garantire la sicurezza dei cittadini, sono stati vittime di vergognosi attacchi, non posso che condannare quei comportamenti che nulla hanno a che vedere con la festa e con la tradizione religiosa. Accanto alla repressione e alla prevenzione occorre quindi che tutti, dalle istituzioni, alla scuola e alla chiesa, lavorino per un vero cambiamento culturale, grazie al quale la festa sia tale e non sia occasione per illegalità e violenza gratuita”.





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