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Per favore, vi potete incazzare insieme a me?

Scritto da il 25 luglio 2017, alle 09:03 | archiviato in Agrigento, Caltanissetta, Camastra, Campobello Di Licata, Canicattì, Castrofilippo, Cronaca, cronaca sicilia, Delia, Favara, Grotte, IN EVIDENZA, Lampedusa, Licata, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Ravanusa, Rubriche, Sassolini, Sommatino. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Anche il concetto si sete, di acqua, di approvvigionamento idrico ha una sua chiave razzista. Mi impressiona come tutte le testate nazionali, emittenti, siti web gridino all’emergenza idrica a Roma perché forse rischiano di rimanere senza fornitura idrica per 8 ore. Hahahahahahahahahahahahahahahahahah……. Non vado oltre Otto ore hahahahah… ma vi rendete conto che questi rimangono senza acqua otto ore e succede un casino e noi che quando ci va bene ci rimaniamo 15 giorni, lì come le pecore, con i bidoni e le cassette di acqua minerale, quindi acqua pagata due vote, zitti e a letto. Ma che mighia di Italia è questa? Ma nessun deputato si indigna? Ma nessuno di questi che abbiamo alla Regione si incazza? Io rimango basito, mi auguro anche tu che stai leggendo. Non apri  telegiornale che non sia data come prima notizia. Ma si può? E’ LA COSA Più VERGOGNOSA ALLA QUALE SI PUO’ ASSISTERE, E LA PIU’PALESE PRESA PER IL CULO ALLA QUALE SI PUO’ ESSERE SOTTOPOSTI, E’ LA PIU’ GRANDE MANCANZA DI RISPETTO NEI CONFRONTI DI UN POPOLO ( scrivo maiuscolo perché sto gridando, sono incazzato).

E allora faccio un appello a tutti i parlamentari siciliani e agli aspiranti tali…. Fate scoppiare questo scandalo perché di scandalo si tratta. O meglio ho un’idea, potremmo sfruttare l’opportunità e potremmo fare dei corsi magari pagati dalla regione per insegnare ai romani come si sopravvive senz’acqua per 15 giorni.  Potranno portare a casa un titolo di studio utilizzabile anche all’estero… magari in qualche paese africano… che ideona!!!!

 

Cesare Sciabarrà



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9 Risposte per “Per favore, vi potete incazzare insieme a me?”

  1. Angelo ha detto:

    Anch’io diverse volte ho scritto sul web della disastrosa situazione delle turnazioni a Canicattì ,turni di 15 giorni e nessuno che interviene per regolarizzare questo increscioso sistema.Come abbiamo visto in TV a Roma o a Palermo appena si allungano di poche ore la turnazione succedono le interrogazioni Parlamentari,qui in Sicilia non succede niente neanche a Canicattì.Speriamo che qualche politico locale o regionale si faccia carico di questa realta . Grazie

  2. Marcello ha detto:

    Legittima e condivisibile incazzatura. Ma va comunque detto che in quei (fortunati) posti in cui la fornitura idrica viene erogata h24 365 giorni all’anno, gli utenti non sono attrezzati (come noi) con vasche di riserva. Ossia, se l’erogazione viene sospesa i rubinetti rimangono subito a secco.
    Noi invece ormai (purtroppo) siamo organizzati e sappiamo affrontare i famosi (ahimè) turni di erogazione.

  3. Indignato Speciale ha detto:

    Il pesce come sempre puzza dalla testa, considerando il fatto che il 90 % dei politici sono ammanicati con Girgenti Acque e simili! Il problema parte da quando il governo siciliano ha svenduto l’acqua pubblica a Sicilia Acque che per tutta risposta ce la rivende 2 volte! Un sistema malato e incancrenito dove gli amministratori susseguitisi nel corso degli anni ci hanno sguazzato, anziché cercare di sovvertirlo! Ben dice Cesare ormai siamo così specializzati nel rimanere a secco che possiamo dare scuola agli altri di sopravvivenza!

  4. Tanika ha detto:

    Dovremmo allegare all’articolo il tariffario delle autobotti e cercare sponsor tra i venditori di cisterne in cemento e in plastica. Poveri noi.

  5. Franco G ha detto:

    Marcello lei mi ha preceduto, totalmente d’accordo.
    Mi incazzo si! perchè devo chiamare il camion dell’ acqua ( € 40,00 per 16.000 litri) ogni 20 giorni e i miei coinquilini non vogliono sentire parlare di girgenti acque.
    Per 8 ore di stop tutti cagati a Roma. Si facciano i recipienti e distruggano il centro storico. ME NE FREGO !
    POLITICA PARASSITA.

  6. controcorrente ha detto:

    Caro Cesare,
    ognuno di noi ha pregi e difetti, ma non avrei mai immaginato che tu avessi, tra i pur pochi difetti che hai, anche l’ingenuità. Tu, a proposito degli incivili turni di erogazione dell’acqua nelle nostre case, con l’ingenuità di chi ama volare con le ali della fantasia confidando in una accettabile classe dirigente, scrivi “E allora faccio un appello a tutti i parlamentari siciliani e agli aspiranti tali…. Fate scoppiare questo scandalo perché di scandalo si tratta”. Chi sarebbero codesti parlamentari ed aspiranti tali ad avere la forza e probabilmente il coraggio di intervenire per far scorrere acqua dai rubinetti con la frequenza con cui essa scorre altrove?
    Dobbiamo semplicemente rassegnarci, caro Cesare, ad ingoiare anche questo rospo. I metri di valutazione della soddisfazione di un servizio erogato al cittadino sono assai diversi tra il nord, il centro ed il sud dell’Italia. Se a Milano per alcune ore non viene erogata l’acqua, si grida allo scandalo. Se a Canicattì viene erogata ogni dieci giorni, si grida al miracolo.
    L’acqua, la sanità, la viabilità, la rete ferroviaria sono solo alcuni dei diversi volti del peggiore dei mali di cui soffre la Sicilia: l’Autonomia. Si, proprio la sbandierata “Autonomia” ci ha regalato le inefficienze, le assurdità che ci circondano. Quell’autonomia che è servita a foraggiare una selva di marpioni (ovviamente e per fortuna vi sono buone eccezioni e non mi riferisco, come al solito, alla sola classe politica), pronti ad accaparrarsi le più succulente prebende o a vendere a mamma Regione i propri servizi a prezzi incredibili (gli aggi esattoriali di qualche tempo fa, gli sperperi nel settore sanitario, i compensi ai parlamentari nostrani, etc..).
    Io, ormai, ho preso la buona abitudine di non votare più per il rinnovo del parlamento regionale, almeno per evitare di essere imputato come complice dello sperpero del pubblico danaro o come sodale di alcuni individui responsabili del declino della nostra isola. Ma anche perché non riesco a trovare validi motivi per cui credere in una Sicilia autonoma nelle mani di uomini alcuni dei quali, per ignoranza, per interesse, per amore o per timore, non riescono ad esercitare con equilibrio e con onestà il proprio mandato.

  7. Turista per caso ha detto:

    Caro controcorrente, Cesare non è né uno sciocco e tanto meno uno sprovveduto. Sta solamente facendo il doppio gioco. Siccome tutti abbiamo capito di che corrente politica è, ed abbiamo visto quanto imparziale sia nelle sue interviste, si vorrebbe avvalere delle lamentele di alcuni cittadini su di un argomento che sta a cuore a tutti, per fare vedere ai cittadini che a lui la politica interessa in modo relativo,è esclusivamente dalla parte del popolo.Non fidatevi!

  8. cesare ha detto:

    Gentile turista per caso, grazie per avere avuto consederazione del mio non essere sciocco, però la prego di illuminarmi. Di che parte politica sare, mi interessa dato che sono 50 anni che provo a trovare una parte politica a cui ispirarmi? Gli argomenti che tratto riguardano credo anche lei, perchè lei cammina sulle strade di cui denuncio la pericolosità, lei sperò porterà i bambini in quei parchi che grazie alla segnalazione di questo di cui non bisogna fidarsi sono stati ripresi, mie sono le denunce sulle inefficienze e sui problemi dell’ospedale, dove credo che anche a lei sarà capitato di farsi soccorrrere. Io sono un furbo a detta di quanto dichiara, mi faccia capire la mia furbizia in cosa consiste, che ritorno ne ha, che finalità avrebbe. Si informi sulla mia storia, che parte da lontano, sulle battaglie che ho fatto anche a rischio della mia incolutà personale. Si faccia una passeggiata a Porto Empedocle , paese da cui provengo e provi a chiedere della mia disonestà intellettuale, chieda, la prego chieda, dopo aver chiesto se riterrà, sarebbe carino che mi porgesse le scuse anche in maniera anonima cosi come sono le sue offese. Nel frattempo sfogli gli archivi di questo giornale e si munisca di calcolatrice per contare quanti problemi sono stati risolti dopo le mie personali segnalazioni. Pensi che mezz’ora fa mi trovavo in uno degli uffici comunali e un impiegato mi diceva che si risparmiamia circa 20 mila euro di costi sulla telefonia grazie al mio articolo di denuncia. Una parte di quei soldi sono pure suoi. Pensi quanto sono furbo. Senza alcun astio e alcun rancore per le sue etsernazioni dettate dalla scarsa se non assente conoscenza mia personale, la saluto cordialmente.

    Ps avrei potuo cancellare il suo post con un click se le offese fossero state rivolte ad altri piuttosto che a me, ma invece caro amico mio la pubblico volentieri perchè mi da modo di sottolineare le distrazioni di un lettore che ferebbe bene prina di mettere mano alla tastiera di documentarisi.
    Cesare Sciabarrà. (nome e cognome e non anonimo)

  9. Roberto Minio ha detto:

    Ciao Cesare,
    il tuo articolo era stampato nella mia mente alcune settimane fa, quando trovandomi a Milano per lavoro ho notato che noi paghiamo l’acqua molto più cara del nord e, non essendo potabile, dobbiamo ricorrere alle “bottiglie”.
    Ci accontentiamo di turnazioni settimanali.
    Lo stesso discorso vale per la tassa smaltimento rifiuti, su cui molto ci sarebbe da dire, ma anche lì al nord pagano meno ed hanno servizi più efficiente.
    Le colpe sono di tanti, di tutti oserei dire.
    Dei politici che non sanno che cazzo vuol dire fare veramente politica e ns che come coglioni glieli abbiamo messi é “rimessi”.
    Comunque il discorso è lungo, ma il mio voleva solo essere un plauso a te che hai evidenziato questa contraddizione nord/sud.
    Lascia perdere chi ti critica. Non sarai perfetto, ma quando un cittadino esprime una giusta considerazione bisogna farne merito.
    Ciao

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