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“La finestra sulla città”…. si rompe il silenzio su Contrada Gulfi…. lo fa il Dott. Paolo Adamo

Scritto da il 17 ottobre 2017, alle 07:00 | archiviato in Canicattì, Cronaca, IN EVIDENZA. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Finalmente qualcuno che ci mette la faccia e le spiegazioni su quanto sta accadendo in contrada Gulfi. Dopo giorni di silenzio assoluta alle nostre legittime domande, finalmente si parla del quartier generale aperto in contrada Gulfi per l’estrazione dell’acqua in alcuni pozzi presenti nella zona. La situazione di cui molti cittadini ci hanno chiesto lumi, sembrava non trovare risposte. Noi abbiamo sollecitato gli amministratori a fare chiarezza e dopo un periodo di silenzio è il dott. Paolo Adamo Responsabile della posizione organizzativa numero 3 con delega dirigenziale a verire a darci speigazioni. Ascoltiamolo….

 



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3 Risposte per ““La finestra sulla città”…. si rompe il silenzio su Contrada Gulfi…. lo fa il Dott. Paolo Adamo”

  1. Cittadino Canicattinese ha detto:

    Manca la risposta più importante: l’acqua è potabile?

    Tutte le altre precisazioni fatte nel corso dell’intervista sono interessanti, ma non risolvono i dubbi.

    Quell’acqua si può dare ai cittadini con tranquillità?
    Sembrerebbe di no per stessa ammissione del dott. Adamo che dribbla la risposta sulle analisi affermando che in questo momento, se è vero come è vero che con le attrezzature messe in campo da girgenti vengono emunti 20 litri di acqua al secondo (ma forse anche di più…) ), si estraggono 1800 metri cubi di acqua al giorno (ossia 1.800.000 litri di acqua ed ancora nessuno è in grado di capirlo. Ma quanto durerà questo spurgo?

    E poi, dove finisce l’acqua emunta?

    Nelle fogne? ma a Gulfi fogne non ne esistono.
    Viene lasciata ruscellare?
    Ma ruscelli non se ne vedono, mentre si vedono generose condotte che la incanalanbo chissà dove.

    Per cui il dubbio che l’acqua finisca nella rete idrica cittadina è assai consistente, nonostante le rassicurazioni rilasciate dal dott. Adamo.7

    Il filmato di qualche giorno fa lascia pochi dubbi alla fantasia: la rottura di un raccordo a causa di una probabile manovra errata di un fontaniere della girgenti ha fatto defluire in senso inverso le acque che venivano pompate verso l’alto.

    Tante belle spegazioni, un encomiabile impegno a risolvere il problema idrico della città.

    Ma i dubbi restano e, ove possibile, sono più forti di prima.

    Le insinuazioni sugli usi agricoli sono del tutto peregrine:facendo una passeggiata in contrada Gulfi si può constatare facilmente che non ci sono fondi con colture intensive (vigneti, pescheti, orti) nel raggio di 200 metri, e quelli che usano le acque per irrigare, indipendentemente dall’esistenza di specifiche autorizzazioni, attingono sicuramente da altre falde.

    Ci sono pozzi neri? Certo! se mancano le fogne non possono non esserci: è obbligatorio per legge! Tutte le case fuori dal centro abitato sono dotate di fosse imhoff. Non capisco dove sia lo scandalo.

    La zona di rispetto è a 200 metri? Ma il pozzo in questione risale alla metà degli anni ’80 (lei parla di 20 anni fa ma chi ha memoria storica sa bene che fu fatto sotto la sindacatura Lo Giudice ossia tra il 1985-1987 e finanziate dal Genio Civile di Agrigento), mentre in zona ci sono case che esistono anchegià dalla fine dell’800 e sicuramente da epoche antecedenti alla realizzazione di quel pozzo.

    Si vuol far coincidere la tutela collettiva della salute pubblica con quella individuale di alcuni residenti in zona: il diritto alla salute è interesse legittimo di ciascun individuo, ed il dovere delle autorità è contribuire ad esso, fosse anche di un solo cittadino perchè le autorità sono un tuttuno con i cittadini. Girgenti Acque deve garantire la qualità delle acque immesse in rete. Sono i cittadini ad avere il diritto, in forma collettiva ma anche in forma individuale, alla tutela della salute, e non certo le aziende private che devono legittimamente far cassa ma senza ledere quella dei cittadini.
    Stiamo parlando di salute, non certo di una buca sull’asfalto o di un’inferriata divelta.
    Salute.

    Inoltre il dottor Adamo, con il suo pur apprezzabile intervento vuol far diventare il lupo cattivo chi invece ha a cuore la salute dei cittadini.
    Ma mancano ancora all’appello le due risposte ai quesit posti da Cesare Sciabarrà:

    1) L’acqua di Gulfi (ma anche degli altri 4 pozzi cui fa riferimento) è potabile? o per saperlo dobbiamo sprecare altri milioni di metri cubi?

    2) dove finisce l’acqua che oggi viene emunta se a gulfi non ci sono fogne nè ci sono ruscelli?

    Aspettiamo ancora una risposta secca, con un si o con un no.
    Ne abbiamo pieno diritto perchè a Canicattì ci sono già mille altri modi per contrarre malattie mortali, e non vogliamo aggiungerne altri.
    Distinti saluti.

  2. gabriele ha detto:

    Ribadisco “GATTA CI COVA”.
    Convintissimo “JIAIL”.
    Mi viene spontaneo chiedermi e chiedere:- il Dirigente della 3 direzione è un Amministratore della “Girgenti Acque” ?
    Il problema della approvvigionamento e la distribuzione dell’acqua è un obbligo preciso dell’affidatario del servizio (vedi contratto di affidamento del 2007); con preciso compito di provvedere allo approvvigionamento alternativo in caso di carenza idrica (io aggiungo:- anche a costo di andarla a prendere dalla LUNA).
    Non deve essere il Dott. Adamo neppure il Signor Palermo a preoccuparsi di questo problema di approvvigionamento; anzi visto e considerato che ha elencato alcune (e non tutte le) inadempienze, perché non procede assieme al Sindaco a farsi consegnare la nostra rete idrica proprio per “INADEMPIENZE” ?
    Una per tutte dal 2010 la “Girgenti Acque” doveva erogare l’acqua in tutta la provincia di Agrigento (solo 24 Comuni) H24 (ventiquattrore su ventiquattro).
    Altra cosa grave parlare di rifacimento di conduttura (ha accennato ad un cavalcavia).
    Il Dott. Adamo ha anche detto che il sottosuolo inteso come risorsa idrica è stata affidata dalla Regione Sicilia a “Siciliana Acque”; vorrebbe vendersi l’acqua degli altri ?
    Perché non si impegna a recuperare i 2/10 della nostra acqua che dalla “3 Sorgenti” e passata alla Girgenti acque, che ce la fa ripagare nelle bollette.
    Attendo Dirigente a non fare gli interessi degli altri.
    “conflitto di interessi”

  3. Carmen ha detto:

    Tutta questa discussione prescinde da un dato basilare ed è che gli unici pozzi che possono essere utilizzati sono quelli riportati nel piano regolatore generale degli acquedotti approvato nel 2010 dalla Regione siciliana e per Canicattì queste risorse idriche vincolate sono solamente i seguenti pozzi,
    Pozzo 19AG00 G0033 P0003 “Pozzo Pantano – Canicattì C/da Gulfi
    Pozzo 19 AG00 G0033 P0004 Pozzo – Canicattì Via Ascoli
    Pozzo19AG00 G0033 P0001 Pozzo Alaimo – Canicattì C/da Casino
    Pozzo 19AG00 G0033 P0002 Pozzo La Marca – Canicattì Centro Abitato di Canicattì
    Da rilevare che dalla cartografia allegata al piano regolatore generale degli acquedotti inj vigore tutti e quattro i pozzi sono ubicati nella parte nord della città e non in zona agricola.

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