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Piccoli grandi passi verso l’ecosostenibile

Scritto da il 31 ottobre 2017, alle 23:16 | archiviato in Ambiente. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Ecosostenibile è una parola che sentiamo spesso, alla radio, alla tv e la leggiamo sui giornali. Le coscienze di tutti si stanno svegliando davanti all’urgenza che si materializza ai nostri occhi di tutelare il pianeta che abitiamo. Vivere e progettare in maniera ecosostenibile vuol dire vivere e progettare con il più nobile scopo di impattare il meno possibile, attraverso le nostre esigenze quotidiane e i nostri consumi, sull’ambiente che ci circonda.

I primi passi verso un’ecosostenibilità garantita avvengono nelle nostre abitazioni che sono disegnate e costruite con materiali naturali, con elettrodomestici che garantiscono un consumo energetico inferiore e con l’utilizzo di energie rinnovabili ed efficienza energetica. Ed è in quest’ottica che rientra la decisione dell’UE di eliminare dal mercato, già da un paio d’anni ormai, la vecchia caldaia e di sostituirla con una caldaia nuova, la caldaia a condensazione ad alto rendimento.

La normativa, meglio conosciuta come regolamento Eco design, impone una nuova classificazione energetica che sarà riportata sulle etichette obbligatorie delle uniche caldaie la cui installazione sarà d’ora in avanti consentita. La classificazione energetica andrà da A+ a G per gli apparecchi di riscaldamento e da A a G per quelli che producono acqua sanitaria.

Verranno pertanto installate solo le caldaie a condensazione, generatori che recuperano il calore latente che si trova nei fumi e che, nel caso di caldaie tradizionali, viene immesso nel camino. Questo calore arriva nell’impianto di riscaldamento che raggiunge un’altissima efficienza garantendo un rendimento superiore rispetto a quello di una caldaia tradizionale.

Una caldaia ibrida permette il recupero del calore dei gas di scarico e lo rimette in circolazione, sfruttando così il potenziale energetico dei combustibili. Più nel dettaglio, una parte del calore che viene prodotto durante la condensazione dei fumi di scarico, il calore latente, viene recuperato e trasferito all’acqua da riscaldare. Il calore dei fumi prodotti durante la combustione viene subito riutilizzato attraverso gli scambiatori di calore, resistenti all’acidità delle condense, e la riduzione della temperatura dei fumi avviene nel condensatore. Nelle vecchie caldaie, invece, il calore latente non poteva essere recuperato, e solo una parte del calore prodotto dai fumi di combustione veniva utilizzato perché la condensazione avrebbe potuto generare fenomeni corrosivi.

Utilizzare la caldaia ibrida rappresenta un passo avanti verso un futuro ecosostenibile perché assicura un importante taglio delle emissioni globali e, non di minore importanza, un considerevole risparmio sull’ammontare delle bollette.

Un altro modo per utilizzare l’energia rinnovabile e restare fedeli a un sistema di vita ecosostenibile è l’uso dei pannelli solari che possono garantire acqua calda sanitaria e riscaldamento attraverso il prelievo di energia dal sole. Per un ottimale funzionamento, i pannelli solari devono essere abbinati a un impianto già esistente che possa garantire il loro funzionamento anche nei mesi più freddi in cui la luce del sole è meno intensa.

Utilizzare l’energia rinnovabile, dunque, è il vero passo avanti verso un futuro ecosostenibile che si pone come obiettivo un notevole taglio delle emissioni globali. A sostenere con ancora più tenacia l’importanza di questa scelta obbligata, arrivano anche le detrazioni fiscali che agevolano coloro che decidono di dare inizio ai lavori per le ristrutturazioni edilizie che assicurino un risparmio energetico a un intero stabile o a un’abitazione.

L’Ecobonus, è così che vien chiamato, dà diritto a una detrazione d’imposta del 65% sull’Irpef per i soggetti privati, e sull’Ires per le società. È necessario, per accedere alle agevolazioni, che il fisco attesti che la riqualificazione energetica dell’immobile abbia un’imprescindibile utilità in termini di efficienza energetica e un minor impatto ambientale.

Le spese detraibili sono in particolare quelle effettuate sul fabbisogno energetico per il riscaldamento. Si possono ottenere agevolazioni sul miglioramento termico dello stabile che apporti modifiche alle coibentazioni, alle finestre e ai pavimenti e sull’installazione dei pannelli solari o sulla sostituzione degli impianti di riscaldamento invernale.

Quanto più sarà reale il valore dell’effettivo risparmio energetico, tanto più l’agevolazione porterà vantaggi economici. È pertanto evidente come il notevole abbassamento dei consumi di energia e la conseguente riduzione delle emissioni dei gas serra rientrano nell’ottica di un grande, vantaggioso e duraturo risparmio anche sulle bollette. Infatti, a seguito dell’installazione di una caldaia di ultima generazione, il risparmio si aggira intorno al 15% in un anno. Pertanto, le spese per gli aggiustamenti che mirano a rendere una casa ecosostenibile sono ammortizzate sia dalle agevolazioni fiscali, sia da un ingente risparmio a lungo termine.

L’agevolazione fiscale che è garantita a chi accede all’ecobonus incide sulle spese sostenute nell’anno in corso e può essere erogata in dieci quote che sono ripartite nei 12 mesi, tutte di pari importo. Sono pertanto rimborsi che vengono garantiti a fronte dell’inserimento, nella dichiarazione dei redditi, di tutti i dati catastali relativi all’immobile oggetto dei lavori, corredati dai documenti e dalle certificazioni successive allo svolgimento dei lavori. Il rimborso, inoltre, è garantito solo in caso di pagamento dei lavori tramite bonifico bancario.



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