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Canicattì, Movimento 5 Stelle: Mozione organo interno di valutazione firmata anche da altri 2 consiglieri

Scritto da il 30 dicembre 2017, alle 06:36 | archiviato in Politica, Politica Canicattì. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

“La nostra Amministrazione Comunale quando c’é da fare qualcosa per la nostra comunitá risponde sempre che denaro non ce n’è.

Con questa mozione, su cui hanno apposto la loro firma anche i Consiglieri Rubino, Lo Giudice ed Alaimo,  intendiamo offrirle un contributo per iniziare a tagliare i rami secchi.

Non ce ne voglia l’Organismo indipendente di valutazione  che, a dire il vero, ha cercato di lavorare ma alla fine ha dovuto riconoscere  che il suo lavoro è stato svilente.

Ed infatti l’amministrazione  non è mai riuscita a fornire loro un piano della performance su cui, per legge, dovrebbe basarsi l’attività dell’OIV.

“Con la presente i sottoscritti Fabio Falcone Consigliere del Movimento Cinque Stelle e primo firmatario, Giovanni Rubino Consigliere dell’UDC, Maria Lo Giudice e Giuseppe Alaimo Consiglieri della lista civica “Canicattì Riparte” ai sensi del regolamento comunale presentano la seguente mozione da inserire nel prossimo ordine del giorno

CONSIDERATO CHE

● L’attuale Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) addiviene alla sua naturale scadenza il 18 dicembre del 2017

● Le ultime Amministrazioni Comunali di Canicattì, non hanno elaborato il piano degli obiettivi strategici assegnati ai dirigenti nonché il piano della performance. Infatti è attraverso il Piano esecutivo di gestione  (PEG, documento che unisce il piano della performance e gli obiettivi strategici ed operativi dell’ ente) che la Giunta Comunale assegna ai responsabili dei servizi gli obiettivi da raggiungere e le risorse disponibili.

● Gli Organismi indipendenti di valutazione (OIV), di cui all’articolo 14 del Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, cui compete la misurazione e valutazione della performance di ciascuna struttura amministrativa nel suo complesso, nonche’ la proposta di valutazione annuale dei dirigenti di vertice, svolgono tale attività  così come  sancisce l’ art. 9 della medesima legge, attraverso la misurazione e la valutazione della performance individuale dei dirigenti e del personale responsabile di una unità organizzativa in posizione di autonomia e responsabilità.

Tale valutazione  e’ collegata:

a) agli indicatori di performance relativi all’ambito organizzativo di diretta responsabilità;

b) al raggiungimento di specifici obiettivi individuali;

c) alla qualità del contributo assicurato alla performance generale della struttura, alle competenze professionali e manageriali dimostrate;

d) alla capacità di valutazione dei propri collaboratori, dimostrata tramite una significativa differenziazione dei giudizi.

Per quanto sopra esposto è incontestabile che l’indennità di risultato ai dirigenti e P.O. non può essere erogata in assenza di tali strumenti

● L’ indennità di risultato in favore dei dirigenti è stata comunque erogata anche per l’anno 2015.

● quantunque la relazione sullo stato della performance, sugli obiettivi, sulla struttura degli uffici prodotta dall’ OIV, in data 19/06/2017, abbia denunciato, come scritto testualmente nella relazione di cui sopra, per il 2016 così come per il 2015, “la mancanza del piano della performance e del piano degli obiettivi strategici. Peraltro è da ritenersi irrituale, quale documento sostitutivo del piano degli obiettivi, la delibera della giunta municipale con cui, anche nell’anno 2016, vengono demandate ai singoli dirigenti le incombenze per la formulazione di indirizzi circa le azioni da porre immediatamente in essere per la migliore attività amministrativa, sollecitando frequenti rapporti che individuino eventuali criticità, ne illustrino le cause, esponendo proposte di soluzione che contengano previsioni a breve sull’andamento dell’azione amministrativa. Tale procedura appare irrituale poiché di fatto sostituisce la prerogativa dell’Amministrazione Comunale, in materia di fissazione degli obiettivi strategici, con una delega attribuita ai dirigenti i quali, in tal modo, diverrebbero promotori e, al contempo, destinatari del processo di programmazione dell’attività amministrativa dell’Ente. I dirigenti, peraltro, non risultano che abbiano provveduto a dar corso alla delibera stessa ed hanno omesso, pertanto, di formulare gli indirizzi.

In siffatto contesto, si rileva il mancato rispetto dei provvedimenti legislativi che, nella volontà del legislatore, giustificherebbero la nomina dell’Organismo Indipendente di Valutazione chiamato, appunto, a valutare gli obiettivi che, però, non vengono assegnati. E’, quindi, evidente che ove l’Amministrazione Comunale non dovesse indicare ai signori dirigenti gli obiettivi strategici ed omettesse di formulare il piano della performance, l’attività dell’OIV verrebbe palesemente svilita.

● La nomina dell’ OIV non è obbligatoria da parte dell’Ente Comunale come si evince dal parere 30 maggio 2011 n. 325 della sezione regionale della Corte dei Conti della Lombardia e dalla delibera Civit (ora Anac) n. 121 del 10 dicembre 2010.

● L’amministrazione che istituì l’OIV nel 2010 mancò di prevedere la possibilità che l’organismo, anzichè collegiale potesse essere monocratico così come previsto dal comma 7 dell’art. 14 del DLG.vo n. 150 del 2009, ed inoltre, irresponsabilmente, stabilì un compenso di gran lunga superiore a quello stabilito nei Comuni viciniori di simili dimensioni senza nemmeno prevedere la liquidazione dei compensi sulla base dell’effettiva presenza  di ciascuno dei componenti alle riunioni periodiche.

● L’’ultimo OIV nominato, come si evince dai verbali, pur essendo composto da tre componenti, di fatto ha quasi sempre operato con la presenza di due, infatti gli scriventi hanno potuto riscontrare che su 25 sedute ufficiali, da gennaio 2016 sino a luglio 2017, è successo solamente tre volte che tutti e tre i componenti fossero stati presenti

● La drammatica situazione delle casse comunali con conseguente mancata erogazione di servizi importanti per la città, impone a codesta amministrazione un oculata spesa delle poche risorse disponibili, La spesa di oltre 90 mila euro in tre anni per il funzionamento di un organismo privo di una reale efficacia per le considerazioni suesposte, non trova alcuna giustificazione e potrebbe essere oggetto di valutazione e censura da parte della Corte dei Conti

Per i motivi sopra esposti

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E QUESTA GIUNTA:

● Ad abolire l’organo indipendente di valutazione (OIV) e ad istituire il nucleo interno di valutazione.

I Consiglieri Comunali

Fabio Falcone

Giovanni Rubino

Maria Lo Giudice

Giuseppe Alaimo



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3 Risposte per “Canicattì, Movimento 5 Stelle: Mozione organo interno di valutazione firmata anche da altri 2 consiglieri”

  1. Grullino ha detto:

    Il Movimento 5S si è forse ispirato alla vicina Favara grillina? Ovviamente no, visto che lì, alle medesime condizioni, l’OIV è stato subito rinnovato (nella composizione completa di 3 membri) con i compensi al massimo e con un bando ai tempi al quanto chiacchierato. Ma ormai è risaputo che sul proprio operato i grillini sono molto, ma molto elastici, soprattutto quando c’è da arraffare e fare spoil system.
    Aridateci lu zì Ginu…

  2. Sandro Marchese Ragona ha detto:

    Sig. Grullino, mi spiace ma l’OIV di Favara non percepisce le indennità con i compensi al massimo come dice lei. Infatti prende 15.000 euro complessivi in un anno come può andare a verificare da questo link che posto di seguito: http://www.comune.favara.ag.it/attachments/article/1031/DS_04_30-01-2017.pdf
    A Canicattì. invece, l’ OIV locale viene pagato quasi esattamente il doppio, e cioè €. 29.700 in un anno. Vada a verificare pure la delibera Sindacale n. 133 del 2014 pubblicata sul sito del Comune di Canicattì

  3. Grullino ha detto:

    Mi scuso per l’inesattezza, ma l’amministrazione grillina di Favara non ha fatto altro che confermare una delibera del 2012, ossia della giunta Manganella. Visto che il comune di Favara è in dissesto e, come dite voi, l’OIV non è obbligatorio, avrebbero potuto abolirlo. Invece i grillini di Favara hanno confermato la stessa composizione e lo stesso compenso della precedente amministrazione PD.
    Quindi ribadisco il mio concetto, nel M5S si predica bene (criticando l’operato degli altri) ma si razzola male (quando sono loro ad operare).

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