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Canicattì, Livio Facciponte apre il 2018 (guarda il Video)

Scritto da il 1 gennaio 2018, alle 08:46 | archiviato in Canicattì, Costume e società, Cronaca, New Line Cinema, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Livio Facciponte presidente dell’associazione Cineworldcorporation di Canicattì apre il 2018 parlando del significato della crisi. Questo è un video di denuncia che spiega con esattezza ciò che avvolge la mente di ogni italiano in questo momento storico della nazione. La crisi , secondo Livio Facciponte, nasce dall’inconscio di ogni singolo individuo, creando un allarmismo di massa a catena che porta alla paura dell’intraprendenza commerciale e abitudinale. Questo fenomeno, in questo video, viene anche descritto come una sorta di allarme di massa diffuso dalle forze massoniche per rendere più vulnerabile il popolo e di conseguenza dominarlo. Aggiunge il presidente dell’associazione Canicattinese, che ci può essere una forma per uscire da questo sistema brutale, cioè quello dell’unione del popolo. All’interno dell’intero discorso è anche presente un’incoraggiamento verso una sana forma di ribellione, attaccando direttamente i rappresentanti politici inducendoli ad una sottomissione verso l’intero sistema popolare. Inoltre viene anche descritto il valore della festa del capodanno, che secondo Livio raffigura un momento in cui bisogna meditare e rielaborare quanto vissuto durante l’intero trascorso di tutto l’anno uscente. Conclude il presidente facendo un richiamo al coraggio che ogni cittadino possiede, dicendo e specificando a chiare lettere che tutto può risolversimediante l’uso della meditazione e della convinzione. Il tutto viene raffigurato dalla luce che ogni persona è in grado di impugnare e di usare sottoforma di energia spirituale. L’energia è la chiave per modificare le convinzioni, e le convinzioni sono quelle parti della mente che hanno portato alla costituzione del pensiero comune. Conclude Livio Facciponte augurando un grande anno ricco di progettualità a tutta la nazione italiana.



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6 Risposte per “Canicattì, Livio Facciponte apre il 2018 (guarda il Video)”

  1. Canicattì's friend ha detto:

    Splendido, nettamente, megliore del retorico Presidente della Repubblica Mattarella, ma l’appunto è su questo ” è anche presente un’incoraggiamento verso una sana forma di ribellione, attaccando direttamente i rappresentanti politici inducendoli ad una sottomissione verso l’intero sistema popolare.” Livio cosa suggerisce allora?

  2. Livio ha detto:

    Buona sera e grazie per la considerazione mostratami. Cosa suggerire mmmm… Io penso che sia un problema piuttosto etico. Non guarderei al sistema politico, ma guarderei al proprio modo di relazionarsi con le persone. Il problema di noi sta nel considerare sempre al centro di tutto NOI STESSI senza avere minimamente presente il concetto di INSIEME. Specialmente il siciliano. Sa solamente studiare il sistema di come FREGARE e come SORPASSARE il proprio concittadino, mostrandogli la propria potenza economica, perchè noi viviamo di apparenza verso gli altri. Noi siamo abituati a parlare con ciò che abbiamo in banca e con nel modo in cui riusciamo ad inserirci socialmente. QUESTO E’ CIO’ CHE CHI COMANDA VUOLE!!!!! Loro navigano nella nostra disunione, perchè dividendoci siamo facili da dominare. L’italiano è vittima di se stesso e di nessun politico. Così con la caduta del sistema economico è partita la caduta dell’identità sociale. Il mio suggerimento è quello di riuscire a passare le barriere dell’apparenza e indirettamente verranno superate tutte le altre. Scindere l’io di ognuno di noi con il lavoro che facciamo. Sono due cose distinte e separate. In questo modo loro attaccherebbero il lavoro senza provocare alcun indebolimento sulla forza psicologica di massa e di conseguenza verrebbero a confrontarsi con il nostro spirito e non con il nostro lavoro. Grazie 1000 e spero che lei possa condividere il mio messaggio….

  3. Canicattì's friend ha detto:

    La risposta non fà un passo in avanti rispetto a quello che è stato detto nel messaggio, coraggioso e un pò presuntuoso, consentimi. Ciascuno di noi è libero di divulgare tutti i messaggi che vuole e dove vuole, bisogna vedere, però, per quale ragione si fanno e a cosa siano finalizzati. Il Presidente della Repubblica, per fare un esempio audace, ha fatto il suo discorso di fine anno, che personalmente non ho voutamente ascoltare perchè retorico e scontato, specie quando arriva da un uomo che ricopre una carica senza il giusto processo democratico che le regole richiedono, perciò espressione di parte, peraltro indigesta da buona parte degli italiani. Fondamentalmente, quindi, sarei per lanciare messaggi ove ci siano proposte di soluzione concrete, tralasciando quelle metafisiche che nella sostanza si traducono in esternazioni, personali, che trovano solo un impatto filosofico di cui a noi popolo poco può interessare per advenire a condizioni migliori di quelle in cui ci troviamo. Scusami Livio, ma personalmente provengo da esperienze di vita che stanno a cavallo tra gli ultimi due secoli e che mi hanno consentito di testare, oggettivamente, esperienze politiche e sociali perlopiù negative che mi possono consentire di tirare le somme per dire che la nostra società, e non solo qulella locale, è sata sempre immobile e conservatrice pur essendo consapevole del danno che si faceva e questo modo di vivere ci ha portato nello stato sociale e culturale in cui ci troviamo (la politica nè è espressione devvastante). Allora cosa voglio dire, tutte le proposte devono essere obbligatoriamente legate ad un proggetto pragmatico per poter essere realizzate, tutto il resto rimane un esile racconto personale del quale poco può essere capito dalla gente che oggi ha problemi concreti e senza nessuna prospettiva di soluzione.

  4. Grullino ha detto:

    “…specie quando arriva da un uomo che ricopre una carica senza il giusto processo democratico che le regole richiedono”. Ma di quali “regole” parla???
    Signor “Canicattì’s friend”, ma lei la conosce la Costituzione? Ha studiato educazione civica? E’ a conoscenza delle norme che regolano l’elezione del Capo dello Stato? Guardi che non siamo negli USA. Siamo in Italia.
    Si documenti.

  5. Livio ha detto:

    Buon giorno amico scrittore. Prima di tutto la ringrazio per essersi nuovamente intrattenuto con me. In merito al passo avanti sono d’accordo con lei, poichè non voglio assolutamente aggiungere altro a quanto ho provato a dire nel video, perchè lo penso e credo pienamente a quanto ho espresso davanti alla camera. Grazie del coraggioso, ma del presuntuoso? Può essere perchè no. Sicuramente lei sarà più grande di me e quindi non posso fare altro che accettarlo(sia per la mia etica, sia per la mia voglia di ascoltare chi mi ascolta). Sul fatto della metafisica lei capisce bene che il mondo dei messaggi video è anche intriso di arte e retorica, quindi perchè non riferirci alla semplice luce, visto la nostra stasi in una fase così buia della nostra vita. Non sono mary poppins!!! Ma basta una candela e il video è andato giù. Scherzi a parte le dico come la penso in merito a quanto precisato… Mi creda amico mio il problema è realmente passato dalle tasche al cervello. Ganno colpito l’emotività, ormai si nasce già con il pnsiero che sul lavoro non si può avere successo. Questo si che è un danno serio! Negli anni passati il lavoro mancava pure, ma la gente combatteva, protestava, anche se sbagliava di,ostrava in un ferto qual modo di esse viva. Adesso no! Adesso si è arresa, si deprime, beve, si scoraggia, in un certo qual modo sta accettando tutto ciò. Ed è li che io ho deciso di fare qusto video, proprio su questo fatto! Hanno fatto perder la speranza di poterci riuscire! Hanno toccato il nervo sbagliato! Hanno spento quella parte della persona che la spinge a lottare. Ma dico io! Questo è quello che volevano! Toglierci esattamente questo! Adesso le dico rispetto il suo pensiero e le comunico che dentro me quella piccola luce è ancora accesa. Spero lo rimarrà ancora!!! Adesso la saluto e spero di conoscerla personalmente. Grazie e arisentirci!

  6. Canicattì's friend ha detto:

    Grazie, Livio, per il garbo e l’educazione con cui ti porgi. Siamo su piani e metodi diversi per affrontare argomenti cosi scottanti e delicati e considerata la mia consapevolezza politica e dei politici ma anche dell’uomo, perchè no, devo ribadire, non solo a te ma a quanti ci leggono, per non contaggiare pessimismo leopardiano, che le cose possono essere diverse anche in un Paese come il nostro vittima del fatalismo e dell’ignoranza. Per questo dico a me stesso che bisogna pensare alle tasche per guarire il cervello, in un’epoca in cui i ragazzi ostendano un standard di vita che va oltre la pensione dei padri dei nonni dalla quale dipendono. Ricordo, ancora, che l’art 1 della Costituzione recita «L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti di essa» Aggiungo, il lavoro fà l’uomo libero anche dalla dipendenza politica che quasi sempre lo strumentalizza attraverso ricatti miserabili ed infamanti. Non parlerei di Educazione Civica prima ancora di quella etica e morale che risultano essere assenti nel cinico sistema politico, ma anche in quelle di alcune teste scarsamente illuminate. Quali progetti ha partorito l’attuale classe dirigente se non il metodo del dot ut des che ha medievalizzato la società italiana, con un picco su quella meridionale? Allora caro amico Livio, ecco perchè ribadisco quello che ho detto e confermo. Non cado nel pessimismo e mi permetto di aprire lo sportello di un treno come quello che passerà il 4 marzo di quest’anno, potrebbe essere, un mezzo attraverso il quale ciascuno di noi possa quardarsi in faccia in modo diverso da come sta succedendo oggi. Il mio pragmatismo è questo, rompere col passato e aprirsi a prospettive rivoluzionare diverse senza arrivvare a quella del 1789 in Francia che diede, per il periodo storico in cui avvenne, una svolta radicale alle società occidentali. La storia si ripete ma senza dover tagliare, questa volta, la testa a qualcuno. Grazie per lo “scrittore” forse un giorno, ma oggi sono solo i pensieri di qualcuno che continua a provarci e non ha mai buttato la spugna.

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