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Imprese digitali: il mezzogiorno guida la crescita dell’Industria 4.0

Scritto da il 3 gennaio 2018, alle 16:30 | archiviato in Economia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

La digitalizzazione è un tema che sempre più spesso trova il suo “vaso” nel Sud Italia: è l’Industria 4.0, ovvero il progetto di digitalizzazione delle imprese, e tanto altro ancora. Tutto questo set di misure e di finanziamenti per il digital e per la cosiddetta quarta rivoluzione industriale, vede nel Meridione il suo principale motore di spinta. Le risorse di queste terre sono infatti veicolo di grandi potenzialità economiche e imprenditoriali: dunque è normale che chi di dovere abbia deciso di favorirle per poter dare una ventata di aria fresca all’economia italiana. Non a caso, è proprio in queste regioni che i lavori sulla banda ultra larga stanno letteralmente spiccando il volo.

 

Industria 4.0: il digitale strizza l’occhio al Sud Italia

 

Censis e Confcooperative insieme per sottolineare il potente traino del Meridione nell’ottica della digitalizzazione e dell’Industria 4.0: dalla ricerca congiunta è infatti emerso un numero di dati di notevole interesse in questo campo. Specificatamente, nessuna zona del Paese può vantare un tasso di digitalizzazione delle imprese così elevato: quasi pari ad un +22% negli ultimi sei anni. Le aziende che si occupano di questo “mercato 4.0” in queste regioni sono in gran numero: alcune si occupano di hosting, altre di commercio elettronico diretto (servizi digitali come lo sviluppo di siti web). Altre ancora di commercio elettronico indiretto, sfruttando un sistema e-commerce per vendere anche all’estero i propri prodotti. Non che il resto dell’Italia sia indietro: semplicemente il Sud detta legge, anche se il Centro dista poco (+20%) e il Nord ha comunque fatto il suo (+14%).

 

Digitalizzare un’impresa: come procedere?

 

Il passo per digitalizzare un’impresa non è semplice, dato che intanto bisogna capire cosa significa: in tal senso, un’impresa viene considerata “digitale” quando sfrutta le nuove tecnologie legate all’automazione, alla connessione e alla dematerializzazione. Alcuni esempi? Chi vende via e-commerce, ma anche chi converte gli archivi in digitale, e chi elabora i dati sfruttando database e software di analisi automatici. Cosa bisogna fare per digitalizzare un’impresa? In primo luogo, dotare la stessa di una connessione che sia veloce e ottimizzata per questi scopi: le principali aziende di telefonia, come Linkem ad esempio, offrono piani di Internet specifici per le aziende. Inoltre, è sempre il caso di rivolgersi a professionisti per richiedere una consulenza ad hoc: non a caso, entrambe le evenienze sono coperte dal finanziamento dei voucher IT per la digitalizzazione.

 

Incentivi per la digitalizzazione: come funzionano?

 

Il MiSE ha da poco approvato e ufficializzato l’erogazione di certi voucher IT da max 10.000 euro per le aziende che hanno l’obiettivo di digitalizzarsi: il tutto per un totale di 100 milioni di euro, per far capire la portata dell’investimento. Questi voucher potranno essere richiesti dal 15 gennaio 2018 tramite il sito web del MiSE, e copriranno una vasta gamma di spese e investimenti inerenti alla digitalizzazione della struttura aziendale. Inoltre, il Governo ha previsto una serie di agevolazioni fiscali per le imprese digitali: queste includono iper-ammortamenti, crediti d’imposta per chi fa ricerca e agevolazioni per le start up.



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