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Esplosione in centro a Catania: 3 morti, 2 sono Vigili del Fuoco

Scritto da il 21 marzo 2018, alle 06:00 | archiviato in Costume e società, Cronaca, cronaca sicilia, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Due vigili del fuoco morti, una terza persona trovata carbonizzata e altri due pompieri ricoverati all’ospedale Garibaldi: è il bilancio dell’esplosione, dovuta ad una fuga di gas, avvenuta in una palazzina nel centro storico di Catania.

L’esplosione si è verificata al piano terra di una palazzina in via Sacchero. I vigili del fuoco sarebbero stati chiamati per una fuga di gas e arrivati in zona avrebbero tentato di aprire una porta con una sega elettrica. In quel momento si sarebbe verificata la deflagrazione, che sarebbe avvenuta dall’interno verso l’esterno coinvolgendo tutta la squadra, che era formata da cinque persone e aveva appena preso servizio. Secondo una successiva ricostruzione, invece, l’esplosione sarebbe avvenuta prima che i pompieri potessero intervenire: ricevuta la chiamata e giunti sul luogo, quattro di loro sono scesi con l’esplosimetro per verificare la presenza di gas ma prima ancora di poter intervenire sarebbero stati investiti dall’esplosione. I vigili del fuoco deceduti sono Dario Ambiamonte di Catania e Giorgio Grammatico di Trapani.

Il cadavere carbonizzato rinvenuto nell’abitazione sarebbe invece quello di Giuseppe Longo, un sessantenne che viveva in affitto nella palazzina e che lavorava come venditore e riparatore di biciclette. Nello stesso palazzo aveva casa e negozio. A lanciare l’allarme sarebbe stato proprio lui per una presunta fuga di gas nella struttura, che non ha il metano, ma usava bombole di gas gpl. Un particolare che, se confermato, contrasterebbe con il sopralluogo eseguito poco dopo da una squadra di vigili del fuoco che avrebbe trovato la porta di casa chiusa. Una delle ipotesi al vaglio degli investigatori è che l’uomo sia svenuto per la fuga di gas.

I due pompieri ricoverati in prognosi riservata nell’ospedale Garibaldi di Catania – il capo squadra Taormina e il vigile Cannavò – non sarebbero al momento in pericolo di vita. Uno, il più grave dei due, ha riportato un importante trauma polmonare ed è stato ricoverato nella rianimazione diretta dal dottor Sergio Pintaudi. Il secondo ha un trauma cranico con la teca avvallata e ferite varie ed è stato trasferito nel reparto di neurochirurgia. Illeso ma sotto choc il quinto componente della squadra di vigili del fuoco, l’autista. E’ stato portato in un luogo ‘protetto’, lontano dai riflettori.

La Procura di Catania ha aperto un fascicolo sull’esplosione. Al momento non ci sono reati ipotizzati, perché, spiega il procuratore Carmelo Zuccaro, “non escludiamo alcuna ipotesi se prima non avremo un quadro completo dell’accaduto”.

“Un’autentica tragedia”, ha detto il sindaco di Catania, Enzo Bianco. Al primo cittadino sono arrivate le telefonate di cordoglio e solidarietà del premier Paolo Gentiloni e del ministro dell’Interno, Marco Minniti che presenzierà ai funerali di Stato che si terranno tra due giorni. “Esprimo – ha detto Bianco, tra i primi ad arrivare sul posto – il cordoglio della città per le vittime, i due vigili del fuoco e l’uomo che aveva chiesto loro di intervenire, e sono vicino alle loro famiglie e a quelle dei due altri vigili feriti, che spero possano migliorare presto”.

 



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