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Nuovo ecografo all’ospedale di Enna per le diagnosi di patologie del fegato

Scritto da il 22 luglio 2018, alle 06:08 | archiviato in Cronaca, cronaca sicilia, Salute. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

La Direzione strategica dell’Asp di Enna, composta da Antonino Salina, Emanuele Cassarà e Maurizio Lanza, ha dotato l’Unità Operativa Complessa Medicina Interna dell’ospedale “Umberto I” di Enna di un nuovo ecografo di ultima generazione, top di gamma. L’ecografia, come guida nella diagnosi e terapia, è ormai indispensabile nell’attività di coloro che si occupano di Medicina Interna.

Gli internisti, i gastroenterologi, gli epatologi hanno dato negli ultimi trent’anni un impulso notevole all’ultrasonografia nazionale. Oggi l’ecografia clinica con l’utilizzo delle nuove metodiche dell’ecointerventistica è ormai una realtà all’interno dell’ultrasonografia internistica e i medici internisti, gastroenterologi, epatologi si sono resi conto che, grazie alla possibilità di utilizzare personalmente l’ecografia come un “prolungamento del fonendoscopio”, possono essere in grado di gestire più rapidamente e in modo più completo le problematiche cliniche nei pazienti.

Inoltre, possono affinare le loro capacità semeiologiche mediante la verifica ecografica dei reperti fisici. “L’ecografia a disposizione del clinico – sottolinea Mauro Sapienza, direttore dell’Uoc Medicina Interna dell’ospedale “Umberto I” di Enna e docente presso la Scuola Medica Ospedaliera Siumb di Ecografia Clinica dell’Arnas “Garibaldi” di Catania – rappresenta un metodo rapido e accurato in mani esperte per esplorare più in profondità un organo o apparato sospetti sede di patologia. I pazienti, da tale metodica, ne traggono vantaggi per la rapidità e la tempestività diagnostica e per la sicurezza nella esecuzione delle manovre invasive”.

“L’utilizzazione di una emissione pulsata del segnale doppler e l’associazione con l’ecografia real-time (Eco-Color-Doppler) – asserisce Sapienza – ha reso possibile lo studio di vasi profondi dell’addome, consentendo una valutazione emodinamica del circolo portale, fortemente impegnato nelle patologie croniche e diffuse di fegato, quali l’ipertensione portale nelle cirrosi ed epatiti croniche Hcv, Hbv correlate”.

“Sicuramente l’ecografia – continua a mettere in evidenza Sapienza – ha acquistato una popolarità tale che non è riscontrabile per nessun’altra metodica diagnostica e il suo campo di azione è andato progressivamente dilatandosi al punto che non sembra esagerato affermare che tutte le varie discipline mediche utilizzano la diagnostica per ultrasuoni. Ciò vale in particolare per la Medicina Interna, dove gli ultrasuoni offrono, specie per organi a struttura solida come il fegato, un potere di definizione spaziale pari a quello della TC, che li rende, in mani esperte, altrettanto affidabili e, rispetto a questa, il vantaggio di costi notevolmente più bassi, dell’assenza di problemi protezionistici e di più larga disponibilità”.

Inoltre, il nuovo ecografo è dotato di modulo per l’imaging elastografico delle strutture epatiche (Elasto Fegato) con trasduttore convex con tecnologia shear wave, per lo studio quali-quantitativo non invasivo della fibrosi epatica. Ovviamente, trattandosi di metodica strumentale, lo specialista necessita di continuo aggiornamento al fine di tentare di seguire l’avanzamento tecnologico sempre più veloce degli apparecchi ecografici di ultima generazione, immessi in commercio.

Per quanto detto, l’ecografia rappresenta indubbiamente la metodica per immagini che più si presta a uno studio rapido, non invasivo, facilmente ripetibile e ormai consolidato. Alla presentazione del nuovo ecografo erano presenti il direttore medico di presidio Lia Lo Gerfo, Marcello Romano, Direttore dell’Uoc Geriatria e Gerontologia dell’Arnas Garibaldi di Catania nonché direttore della Scuola Medica Ospedaliera di Ecografia Siumb, Mario Scuderi, direttore della Scuola Siumb di Emergenza/Urgenza dell’ospedale Cannizzaro di Catania e Santo Signorelli, direttore di Medicina Interna a indirizzo Angiologico del Policlinico Universitario di Catania.

 



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