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Adobe Flash: dal successo alla sua fine, competizione con HTML5 e prospettive future

Scritto da il 1 agosto 2018, alle 03:55 | archiviato in Scienze e tecnologie. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Adobe Flash: dal successo alla sua fine, competizione con HTML5 e prospettive future

La fine di Adobe Flash è sempre più vicina: sta per essere rimpiazzato da nuove tecnologie come HTML5 e CSS3. Ma cosa ha portato al decadimento di uno dei più importanti software di animazione per il web e quali sono le prospettive future in tale ambito, fondamentale per la fruizione di contenuti dinamici e coinvolgenti?

Cos’è Adobe Flash e perché per anni è stato fondamentale?

Il nome di Adobe Flash è indissolubilmente legato a quello del plug-in necessario per leggerlo, Adobe Flash Player: entrambi sono appartenenti alla nota software house statunitense Adobe Systems. A seguito di una serie di acquisizioni, Flash ha mutato il proprio nome da FutureSplash a Macromedia Flash, fino ad arrivare alla denominazione attuale. Ma di cosa si tratta esattamente, e perché si è guadagnato una fama così ampia? Adobe Flash è un software in linguaggio di programmazione per il web in C++, disponibile per i sistemi operativi Microsoft Windows, macOS e Linux, che ha segnato la storia dell’utilizzo di Internet: grazie ad esso infatti è possibile creare animazioni multimediali complesse e ricchissime, nelle quali è possibile inserire da testo ad immagini a forme vettoriali, da audio in diversi formati a video. Il suo impatto nella creazione e visualizzazione di contenuti è quindi fortissimo: è stato in grado di donare spessore e tridimensionalità a contenuti piatti, dal punto di vista grafico e dell’animazione, e inevitabilmente quindi anche da quello dell’interesse, ottenendo risultati importantissimi. Il plug-in per mostrare siti e animazioni in Flash è inoltre disponibile gratuitamente, e ciò ha inevitabilmente comportato una notevole spinta nell’espansione di tale protocollo a livello mondiale. Infatti il suo utilizzo è cresciuto con l’aumento delle connessioni, sempre più numerose nel mondo come in Italia, grazie anche alla diffusione della banda larga per migliorare la velocità di navigazione; ed è proprio grazie a questi miglioramenti che la posta in gioco in termini di risultati e performance si è alzata sempre di più.

 

Adobe Flash: dalle origini alle criticità ormai insuperabili

Flash è ad oggi disponibile nella ventisettesima edizione, ed è passato molto tempo dalla sua prima versione, quando ancora aveva il nome di Macromedia Flash, nel 1996. Nel suo periodo d’oro si è diffuso a macchia d’olio, poiché permetteva di creare contenuti altamente dinamici e perché era relativamente facile da imparare: la possibilità di programmare in un ambiente grafico apposito ha fatto sì che si sia imposto rispetto ad altri software. Nel tempo, però, sono emerse anche delle vulnerabilità che hanno portato Flash a perdere popolarità: i rischi per la privacy dovuti alla natura del linguaggio stesso, poiché immagazzina file come se fossero cookie e rende inutilizzabili alcuni giochi online in caso di modifica delle impostazioni di sicurezza; la qualità della navigazione fra le pagine web, resa instabile da blocchi in caso non venga accettato come protocollo; infine falle nella sicurezza, consumo troppo intensivo delle risorse di sistema e mancanza di aggiornamenti hanno segnato il declino effettivo del software. Basti pensare al fatto che nel 2011 il 28,5% dei siti utilizzava Flash, mentre nel 2016 solo il 7%, e tale percentuale è ovviamente in ulteriore calo. Tutti questi fattori e dati hanno influito nella decisione, comunicata a febbraio 2018, di non aggiornare più il programma: come comunicato da Adobe stessa, entro il 2020 sarà completamente dismesso.

 

IMAGE SOURCE: pexels.com

La concorrenza inevitabile dell’HTML5

Superata la defezione di Flash, dunque, sono varie le ipotesi che si stanno facendo strada per sostituire il software: i linguaggi più interessanti da questo punto di vista sono sicuramente l’HTML5 e il CSS3.

L’HTML5 è un linguaggio di markup, l’ultima versione dello standard HTML, che apporta notevoli vantaggi sia a programmatori e game designer che a chi ne fruisce come visitatore di pagine web. Questo linguaggio, infatti, permette un miglioramento notevole nella struttura delle pagine, in quanto semplifica abbondantemente la scrittura del codice HTML necessario: può realizzare molto più agevolmente animazioni, applicazioni, leggere musica e film, creare azioni complesse da eseguire nel browser. Ad esempio, è il formato ideale per giocare online: grazie all’adozione di questo linguaggio, Microgaming e Betway Casino consentono una qualità di gioco fluida e senza interruzioni accedendo da browser sia su PC e dispositivi mobile per tutti i giochi nella loro offerta, dalle slot al blackjack; allo stesso modo è il linguaggio ideale anche per giochi di azione come il celebre Pac-Man e l’avvincente King of Thieves. Ma non è finita qui: l’HTML5 ha raggiunto usi interessantissimi e permette di dare spazio alla propria curiosità grazie al percorso iper realistico di The Wilderness Downtown o alla guida interattiva One Hour Per Second.

INSERT IMAGE HERE: https://images.pexels.com/photos/6335/man-coffee-cup-pen.jpg?auto=compress&cs=tinysrgb&dpr=2&h=750&w=1260 – IMAGE SOURCE: pexels.com

Le prospettive future

Il declino del protocollo stesso di Flash, la concorrenza sempre più rilevante di HTML5, l’incoraggiamento ai programmatori, da parte dei motori di ricerca stessi, di sviluppare con linguaggi alternativi per poter vedere i propri contenuti su Chrome o Firefox: il destino di Adobe Flash sembra ormai segnato. Buona parte dei contenuti ancora visibili in Flash appartengono infatti a siti obsoleti, non aggiornati da tempo, e la stragrande maggioranza dei browser integra i contenuti un tempo visibili tramite Flash direttamente al proprio interno, scoraggiando ulteriormente l’uso di plugin esterni. La prospettiva di vita di questo protocollo è dunque la seguente: come già sta accadendo, verrà gradualmente rimpiazzato da altri linguaggi come HTML5 e CSS3, altro linguaggio di programmazione web usato per la realizzazione di siti in HTML e XML, terminando il suo corso nel 2020. Internet si è diffuso così tanto da essersi reso indispensabile, sia per i privati che per le aziende, ed è normale che miglioramenti continui seppelliscano abitudini e tecnologie precedenti.

D’altronde, il bello del mondo digitale è proprio questo: un continuo rinnovamento, l’esplorazione di limiti e nuove opportunità, il tutto corredato da tentativi e successi che in alcuni casi, come quello di Adobe Flash, sono entrati nella storia.



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