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Perché se dobbiamo cambiare qualcosa, così facendo … qualcosa sta già cambiando

Scritto da il 12 settembre 2009, alle 22:52 | archiviato in Fil di ferro, Photo Gallery, Politica, Politica provincia, Provincia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

vota-antonioOggi vogliamo in qualche modo trattare un argomento che sintetizzi gli umori di tutti coloro i quali hanno partecipato con i loro post alle nostre discussioni.
L’amministrazione di una città grande o piccola che sia, presuppone alcuni elementi fondamentali che vogliamo affrontare in questa sorta di redazionale.
Alla guida di una città vi è il sindaco, il primo cittadino, che sceglie una squadra di collaboratori, gli assessori, sia sulle indicazioni dei partiti che fanno parte della coalizione, sia per le riconosciute competenze personali che debbono possedere coloro che vengono comunque indicati dai partiti stessi.
La politica quindi ha un’enorme responsabilità nella scelta della squadra di governo. Quindi vi è il consiglio comunale, un tot numero di consiglieri che in base alle loro posizioni politiche possono rappresentare l’opposizione all’amministrazione in carica o essendo della stessa coalizione fare parte della cosiddetta maggioranza. Fin qui riteniamo di aver detto delle cose risapute. Ma cosa spinge una persona a candidarsi e a rappresentare le necessità della gente che lo vota? Quali sono i meccanismi che la politica realizza per far si che venga eletto uno piuttosto che un altro? Quali le dinamiche che determinano la composizione sia della maggioranza che dell’opposizione? Ma soprattutto quali sono i criteri che l’elettore medio utilizza per la scelta del proprio candidato?

Andiamo per gradi. Oggi vi sono due tipi di convincimenti che spingono una persona a candidarsi, uno è “si chiddru si candida u pozzu fari puru iu” poco importa se non capisco nulla di amministrazione o non sarei in grado di amministrare il mio condominio; gli altri lo fanno, quindi anche io. L’altro motivo, che riteniamo più stimolante è: “mi sistemu, piglio comunque uno stipendio potrò sistemare parenti e affini andando a scambiare questa mia piccola fetta di potere con fette più o meno grandi di povertà.

Passiamo alla politica, o meglio ai cosiddetti “pupari” ossia coloro che conoscendo le potenzialità elettorali dell’eventuale candidato, quindi l’ambiente e gli amici che lo potrebbero votare e soprattutto la consistenza familiare, cioè su quanti parenti può contare, decidono, prescindendo dal fatto che si tratti di un idiota piuttosto che di un premio nobel, di candidarlo. Nella maggior parte dei casi si predilige l’idiota, che in questo caso diventando “utile” e finisce per essere il cosiddetto….
Andiamo avanti.

Poi vi sono i meccanismi del voto che facendo leva su una scienza che si chiama “memetica” innesca un pensiero vizioso dal quale nessuno è immune.

Ma quello è un amico….. quello è il fratello di mio cognato… quello mi ha fatto avere il certificato di nascita senza fare la fila etc etc. Quello è tutto tranne ciò per cui lo stiamo votando.

Eleggiamo un signore che ci dovrebbe rappresentare, il quale dovrebbe rispondere a dei requisiti minimi sindacali, di cultura, di conoscenza, di preparazione, di serietà e invece lo votiamo per tutt’altro motivo.

E’ come se dovendo votare per uno che deve condurre una corriera piena di persone, eleggessimo un ubriaco, con seri problemi di vista, che non conosce la strada e non ha mai conseguito alcuna patente.

E poi il precipizio. Si confonde la normale amministrazione, per intenderci quella fatta dagli uffici preposti, con la linea politica di una amministrazione. Cosa fa di diverso una amministrazione in carica da un commissario che da solo è chiamato a gestire una cittadina?
Parliamo della differenza dei costi? No, meglio di no.
Tutto questo per dire due cose. Alle prossime elezioni chiediamoci chi vogliono far salire alla guida della corriera, chiediamoci se il candidato consigliere oltre a essere un nostro parente o amico o vedi come sopra, possegga davvero i requisiti necessari per rappresentarci e migliorare anche di poco la nostra città, chiediamoci se i pupari di turno hanno scelto i candidati proposti sulla scorta della loro effettiva utilità o sul grado di idiozia rappresentata dal candidato. Insomma se è vero che “ogni collettività elegge chi l’amministra a propria immagine e somiglianza,” facciamo in modo che assomigli un po’ di più a quella parte di città che produce, che fa impresa, che fa cultura, che agisce, che realizza, quella parte di città della quale andiamo orgogliosi.

A voi le riflessioni…. Perché se dobbiamo cambiare qualcosa, così facendo … qualcosa sta già cambiando



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20 Risposte per “Perché se dobbiamo cambiare qualcosa, così facendo … qualcosa sta già cambiando”

  1. ROSANNA ha detto:

    Alle prossime elezioni , se non ci sono volti nuovi, puliti, competenti,
    non andro’ a votare, per il rinnovo del Comune.
    Qualcuno potra dire,” vabe’ per un voto non succede nulla,” e vero,
    ma se per un solo voto non sarai eletto sara il mio.”

  2. PIPPO LODATO ha detto:

    Brava Rosanna , come te c’è ne vorrebbero tante ma tante …
    inutile dirti che la penso nella stessa identica maniera (la tua).
    Degli attuali politici in campo se ne salvano ben pochi , forse sulle punta delle dita, ma purtroppo anche questi sono costretti a fare il gioco maledetto partitocratico indetto dai vari capogruppo e oltre… dove si celano lezioni di furbizia per accaparrarsi questo o altro che è rimasto ed i cittadini costretti a subire.
    La cattiveria dentro queste persone la fa’ da padrone , si presentano in chiesa solo per visibilità , per non perdere voti in qualche funerale , ma alla fine queste facce identiche in ipocrisia forse ancora non sanno che la cravatta un giorno non li distinguerà sicuramente dal giudizio universale… chi vuol capire capisca e sopratutto si ravveda!!!

  3. alessio ha detto:

    bravissimo pippo lodato hai toccato un nervo coperto e cioe’ la visibilita’
    tramite i funerali

    REGOLE DELLO SCIACALLO DEL DOLORE

    1) presentarsi ai funerali nell’orario preciso ed esatto quando finisce
    il funerale (per evitare mezz’ora di tempo a stare a sentire il parroco)

    2) dopo la fine della messa mettersi a salutare tutti (cosi’ si possono carpire
    piu’ voti).

    3) recitare con la mimica facciale il dolore per accattivarsi le simpatie
    ( e i……voti ) dei parenti del defunto.

    4) fare finta di essere affettuoso con i parenti e visto che si trova in mezzo
    ad altre persone …ecco d’incanto azionare la sua segreteria politica fatta
    anche di qualche accompagnatore che inizia a parlare di poltica
    anche durante il funerale !!!!!!!!

    5) guardarsi bene il vestito che ci si mette perche’ la forfora
    e’ sempre in agguato

    LO SCIACALLO DEL DOLORE

  4. ROSANNA ha detto:

    Continuo su: SCACALLI DEL DOLORE.
    E magari , dicono , ” se hai bisogno , sono a tua completa disposizione”,
    arrivati in macchina si fanno certe risate .

  5. LILLO ha detto:

    SCIACALLO= Animale ,che si nutre di carogne.
    2° DEF. = Chi ruba nelle case o nei luoghi abbandonati o distrutti
    in seguito di guerre ,catostrofi.
    3° DEF. = Persona avida e vile.

    Tratto dallo ” LO ZINGARELLI MINORE” vocabolario della lingua italiana.

  6. DAVIDE DIFAZIO ha detto:

    Cari lettori, come ha detto bene il mio amico Cesare, autore di quest’interessante articolo, qualcosa sta già cambiando. Se la rabbia e la voglia di cambiare che esternate nei vostri numerosi messaggi la metterete in pratica quando sarete chiamati ad eleggere i prossimi rappresentanti politici di questa città, allora davvero cambierà qualcosa. Se però cadrete nel vortice che si crea pochi mesi prima delle elezioni, quando i soliti sciacalli sguinzagliano i leccaculo di turno che vi porteranno i volantini degli amici degli amici allora queste sono solo parole buttate al vento. Non abbiate timore di chiedere, Perchè dovrei votarti? Che programmi e soprattutto che competenze hai per amministrare questa città? E tanti altri quesiti che sicuramente manderanno in tilt la maggior parte di loro. Cari concittadini non ce l’ho con una persona in particolare, a Canicattì, bene o male, ci conosciamo tutti , ci salutiamo tutti e facciamo quasi tutti buon viso a cattivo gioco….adesso è arrivato il momento di essere un pò più diretti, di dire quello che si pensa in maniera civile senza paura che qualcuno, che finora si è fatto i fatti propri e arricchito alle spalle dei cittadini, possa risentirsi. Lo so, non sto dicendo nulla di nuovo, ma per fortuna in questi anni ho avuto modo di capire, di raccogliere dati e di approfondire molte ma molte magagne messe in atto da chi invece dovrebbe garantire trasparenza…..questa non è la sede adatta per denunciare queste cose e non sono di certo io il salvatore della patria ma voglio utilizzare questo strumento di comunicazione per smascherare i mascalzoni della politica e i leccaculo che li difendono, è inutile nascondersi dietro un dito questi problemi esistono e non appartengono solo alla storia sono fatti attuali. Qualcuno, naturalmente scherzosamente, in questi giorni mi ha detto: ” Ma chi scrivi sti così, vidica ti finisci come a Peppino Impastato”. Ora, siccome di Peppino Impastato ce ne dovrebbero essere a centinaia, io lo prendo come un complimento, quello che mi fa paura invece è l’inerzia e la rassegnazione di molti di voi, la mentalità del farsi i fatti propri, l’indisporsi quando si parla di certi argomenti e di chiudersi a riccio cercando di cambiare subito discorso, di assecondare i potenti, di fare i forti con i deboli e gli zerbini con i potenti, tutte queste cose le noto ogni giorno ma naturalmente non posso polemizzare con tutti. Sono queste i fatti che mi lasciano davvero perplesso non le minacce subdole. Le cose possono cambiare e devono cambiare per il bene di tutti noi….e ricordatevi che è meglio vivere un giorno da leoni che una vita da pecora. Grazie dell’attenzione. Davide.

  7. LILLO ha detto:

    Caro Davide, condivido in pieno il tuo appello, spero che
    finalmente non ci facciamo fregare , da questi quattro …………….
    Perche anche ora che sicuramente ci leggono , dicono, pensano,
    che stiamo dicendo ”babbiati”, e se ne strafregano, ma attenzione
    se questa piccola goccia d’acqua divenda fiume , sicuramente
    li puo travolgere , e si possono comprare l’orto per coltivare
    cetrioli, e lo potranno arare con i SUV.

  8. alessio ha detto:

    cari canicattinesi vi prego di essere attenti
    ai prossimi funerali perche’ lo sciacallo del dolore e’
    in agguato

  9. PIPPO LODATO ha detto:

    Non e’ questione di votare a destra o sinistra, la greppia pubblica attira e attizza. A maggior ragione in tempi di crisi…

  10. alessio ha detto:

    hai ragione pippo lodato in tempo di crisi lo sciacallo del dolore
    capisce che carpire le coscienze delle persone gli viene piu’ facile e quindi
    i funerali diventano un occasione di schifosa pubblicita’

  11. CLAUDIO ha detto:

    Sono molto, molto, molto contento della numerosa, attenta ed intelligente partecipazione al “forum del buon senso e contro ogni sciacallo del dolore”.
    Ha la netta sensazione che qualcosa stia cambiando e, forse, cominciare a sperare che la goccia di cui parlava Letizia possa diventare un mare.
    Perchè possiamo avere qualche speranza di mandare a casa tutti gli sciacalli che nel tempo hanno campato e campano di politica lasciando noi in questa situazione?? Perche’?
    1) PERCHE’ non riescono più a fare ” le cortesie ” di un tempo, non creano più ” posti di lavoro”, prima ne sistemavano 10 e altri 90 per diversi anni gli facevano da schiavi nella speranza di avere la stessa “buona sorte”, oggi, dopo il disastro finanziario a cui hanno portato queste politiche clientelari, possono giusto giusto dare qualche ora di formazione nel fantomatico mondo della “formazione professionale”. A proposito vi siete chiesti come mai in questo mondo ci sono tutti dentro fino al collo? che fa tanto il moralista, anche su queste pagine, e chi fà il giovane politico impegnato che si presenta in modo differente dagli altri…..di cosa si stanno anche occupando ….DI FORMAZIONE ! ! ! ma non vi sembra strano? ma formazione per fare cosa? be avete capito bene.
    2) perche’ oggi cresce il numero di persone ..incazz……perchè non hanno un lavoro, perchè quelli che hanno la fortuna di averlo hanno spesso un livello di reddito così basso che non si arriva al 15 del mese, perchè sono stanchi delle prese in giro, perchè andare ai funerali, o promuovere sagre e feste paesane non rappresenta più lo spessore del vero poltico etcc…
    3) PERCHE’ noi non li molleremo più, ormai la macchina è partita e non si fermerà….stiamo qui ad attenderli a scoprire le loro bassezze, a metterli in ridicolo quanto prendono in giro la povera gente, ha puntualizzare le loro meschinità ed avidità…a non assolverli più, in nessun modo, chiunque è amico di chi ha avuto la responsabilità politica ed amministrativia della nsotra terra sarà duramente punito dal giudizio della gente…magari non avverrà subito ma la presa di coscienza sta aumentando….e allora non basterà più dire…” si pero è u bravu carusu”.. ” si pero quannu si avia bisognu era ddra…..ad ascuntari…..” …” unu si lu trova “…. etccc.
    4) PERCHE’ la stragrande maggioranza di giovani perbene hanno voglia di lottare per costruire, sul serio, un mondo migliore…senza steccati ideologici ma nella consapevolezza che solo il merito, il lavoro, il sacrificio e il senso di responsabilità possono renedere degna la loro esistenza tutto il resto …..è quello che sino ad oggi è stato …….LOTTA CON NOI PER CAMBIARE LE SORTI DEL NOSTRO FUTURO

  12. Federico ha detto:

    Alessio, ti sei dimendicato, cosa dice lo sciacallo del dolore al familiare, nei saluti funerari, avvicinandosi con faccia dolorosa e triste, sussurra alle orecchie del prossimo congiunto del morto: “mi sarebbe piaciuto averlo come fratello”.

  13. Federico ha detto:

    Claudio, si vede che sei giovane, vinceranno sempre loro,
    Pessimista, no realista.
    Nella nostra Canicattì, ci sono un leone e 99 pecore.
    Sai come far diventare leone una pecora?
    Non è possibile.
    Neri trenta giorni di campagna elettorale, (elezioni comunali) si passa tutti dall’opposizione, dalla incazzatura, a fare “clientela” per tizio e caio, uno perchè perchè parente, l’altro perchè e compare, cosi via.
    Vero è, che non esistono più i “posti”, non possono più prometterli, vero è che certe forme di clientela-schiavista sta scvomparendo, ma facci caso, sono così bravi di aver cambiato i diritti in favori che ti elargiscono per somma clientela.
    Spostano il dare nei residui, come un permesso, una autorizzazione, una parlata, così via.
    Allora!
    Dobbiamo arrenderci?
    No?
    Ma, bisogna intervenire con forza sulle coscienze, sono inutili i bla, bla, bla di mtanti novelli piccoli politici locali, è un modo di essere politicamente corretti e vivere nella finzione politica.

  14. DAVIDE DIFAZIO ha detto:

    Caro Federico, è un’impresa molto ardua poichè la mentalità non cambia dall’oggi al domani ma parlarne è già qualcosa….chissà che qualcuno possa finalmente togliersi le bende dagli occhi.

  15. pietro asaro ha detto:

    ho letto il vostro articolo di oggi FORSE NON SIAMO ANCORA PRONTI….
    alla fine AVEVO RAGIONE IO !!!!.
    questi commenti senza vera firma e vero nome hanno scatenato
    le frustrazioni personali dei soliti conigli.
    praticamente e’ successa la stessa , che e’ successa alla mia osservazione del 5 Settembre (ore 13.44) che ha scatenato le invidie del babbalucio e
    di qualche suo lacche’.

    MI DISPIACE DIRLO: MA AVEVO RAGIONE IO !!.
    il vostro cambio di rotta dara’ sempre spazio alla voce di canicatti’
    a sara’ la voce libera dei cittadini.
    grazie di tutto.

  16. cesare ha detto:

    Caro Pietro, perdonami, ma non è questione di ragione o torto. Noi torneremo a riaprire i commenti, ma vogliamo che la gente li utilizzi nel miglior modo possibile.
    Da parte nostra il tentativo è assolutamente leggittimo, quindi se diamo ragione a te significa che abbiamo torto noi nell’avere tentato di dare voce a tutti. Noi non demordiamo. Speriamo che questo nostro ultimo articolo signiichi qualcosa. Chi vuole comunque continuare a fare sentire la propria voce può continuare a farlo. Abbiamo spiegato come. saluti Cesare

  17. Federico ha detto:

    Caro Di Fazio,
    Certo che le mentalità non si può cambiare tra l’oggi e domani.
    I canicattinesi, come tutti i siciliani non so se per colpa nostra o di altri, alcuni dicono che il fattore “isola” abbia un ruolo fondamentale, altri addiruttura la fanno risalire ai tempi di Ducezio, hanno “sposato” un “modus” di ragionare e di fare che chiaramente si ripercuote sulla politica di come amministrare la cosa pubblica.
    La cosa si spiega, del perchè non abbiamo mai avuto storicamente un nostro re un nostro legislatore (tranne rarissimi momenti, tipo ai tempi di Federico II).
    Ci siamo fatti governare da stranieri, i furbi siciliani del momento: ora aristocratici, ora chierici, ora borghesi, sono stati i vice governatori con ampi poteri di fare quello che volevano, siamo di fronte al feudalesimo che io chiamo a catena, che nonostante tutto perdura sotto altre spoglie.
    Fateci caso, la Sicilia non ha conosciuto: la rivoluzione francese, l’illuminismo, il romanticismo, Napoleone Bonaparte, ecc.
    Eccoci a non ragionare in termini di diritti, in termini di democrazia, in termini di buon governo.
    In buona sostanza, sconosciamo o riteniamo tutte le “istituzioni” di governo come finzioni, tanto “a cumannari” c’è ora lu baruni, il signorotto locale, tutti legati fra loro in modo trasversale. Vero è proprio feudalesimo che persiste, inutile negarlo.

    E pur vero, che esistono in misura quasi irrisoria tipi umani diversì, che vivono idealmente ed non appartengono per storia personale ai sistemi clientelari e di baronato.

    Sono pochi, pochissimi, perchè una cosa è vivere politicamente di ideali, un’altra cosa è vivere fattivamente con la realtà che ci circonda.
    Il semplice fatto di entrare in una professione, in un lavoro, ti obbligano a sottometterti alle regole di sempre.

    Regole che non abbiamo inventato noi, ma che esistono da sempre, che la grandissima maggioranza fa sua.

    Questa premessa serve, per far capire, come nella nostra Canicattì, accadono certe cose, che accadono in tutta la Sicilia.

    Il sindaco in carica, in certa misura, è stato eletto da un voto di protesta popolare, molti pensavano che si chiudeva un’epoca, se ne apriva un’altra, sotto gli occhi di tutti la situazione politica-amministrativa di canicattì.

    Allora, cosa fare, se la “mentalità” e come un muro di cemento armato?

    Cosa può fare un’organo di informazione, quale il vostro?

    Anche se sono realista-pessimista, l’unica cosa da fare è: dare voce a tutti quelli che credono in qualcosa, mi riferisco in termini politici-culturali, date voce a questi uomini, nella nostra Canicattì c’è ne sono, preparati, onesti, capaci.

    Se volete vi dico chi sono.

    Di questo sono sicuro, li conosco da almeno 40 anni.

  18. gio77 ha detto:

    Ragazzi, utilizziamo questo portale per fare sentire la nostra voce solo in termini costruttivi e propositivi e non per fare un tutti contro tutti caratterizzato da simpatie o di antipatie personali!!!

  19. gaetano ha detto:

    scusate ma la morte per lo sciacallo arrivera ? io dico di si curri cavaddru ca ca taspiettu

  20. alessio ha detto:

    lo sciacallo del dolore continua a partecipare ai funerali
    e le regole sone sempre le stesse:

    1) presentarsi ai funerali nell’orario preciso ed esatto quando finisce
    il funerale (per evitare mezz’ora di tempo a stare a sentire il parroco)

    2) dopo la fine della messa mettersi a salutare tutti (cosi’ si possono
    carpire piu’ voti).

    3) recitare con la mimica facciale il dolore per accattivarsi le simpatie
    ( e i……voti ) dei parenti del defunto.

    4) fare finta di essere affettuoso con i parenti e visto che si trova in mezzo
    ad altre persone …ecco d’incanto azionare la sua segreteria politica
    fatta anche di qualche accompagnatore che inizia a parlare di poltica
    anche durante il funerale !!!!!!!!

    5) guardarsi bene il vestito che ci si mette perche’ la Forfora
    e’ sempre in agguato

    vergognati di esistere !!!!! sciacallo del dolore

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