Due mamme tunisine sono arrivate a Lampedusa per impedire che i figli, sbarcati nei giorni scorsi, vengano rimpatriati in Tunisia. E’ accaduto oggi sull’isola, che ospita 85 tunisini maggiorenni, in attesa di essere rimpatriati. La prima donna, una tunisina residente in Francia, si è presentata alla stazione marittima di Lampedusa. Ha esibito il suo passaporto francese, ed ha chiesto di poter incontrare il figlio. In un primo momento ha detto che il ragazzo è maggiorenne, mentre poi sosteneva che fosse ancora minorenne. Alla donna non è stato concesso di incontrare il figlio. Ma ha avuto la possibilità, grazie ad una colletta improvvisata, di comprare abbigliamento e cibo per il figlio. Il ragazzo, forse per l’emozione si è sentito male ed è stato accompagnato al poliambulatorio. Nel pomeriggio un’altra mamma tunisina si è presentata alla stazione marittima per chiedere di portare via il figlio 27enne. Ma anche in questo caso non è stato possibile fare incontrare i due. I rimpatri, dopo uno stop di due giorni, riprendono domani mattina. Con due voli lasceranno Lampedusa 60 tunisini. I rimanenti 25 saranno invece trasferiti, con ogni probabilità mercoledì. Nel frattempo sedici minori tunisini, dei 38 ospiti del centro di accoglienza hanno lasciato l’isola a bordo del traghetto ‘Palladio, che ha raggiunto Porto Empedocle. Dalla Sicilia i 16 minorenni verranno trasferiti in una comunità per minori della Puglia. I restanti 24 tunisini verranno trasferiti domani mattina con un ponte aereo e saranno portati in una comunità delle Marche. Gli unici migranti ancora presenti a Lampedusa, sono quelli ospiti dell’ex base militare Loran, dove si trovano 220 profughi sbarcati lo scorso venerdì. Stamattina a Lampedusa sono arrivati i sommozzatori della Guardia costiera. Saranno impiegati a bordo delle motovedette, pronti a intervenire per recuperare i naufraghi direttamente dal mare, in caso di necessità.












