Un operaio di 25 anni è stato colto da malore mentre lavorava su un ponteggio, alto circa 80 metri, della centrale Enel di Porto Empedocle. Impossibile per i vigili del fuoco di Agrigento soccorrerlo con la loro autoscala che arriva fino ad un’altezza di 30 metri. I vigili del fuoco hanno prima cercato di far intervenire un elicottero, senza riuscirci, e poi si sono rivolti a una ditta privata che ha una autogru adatta alla situazione. Il nucleo Saf (speleologico, alpino e fluviale) dei vigili del fuoco ha imbracato l’operaio, riportandolo a terra. Con un’ambulanza l’operaio è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio.  Dalle prime ricostruzioni dei fatti l’uomo stamattina ha avuto un malore mentre stava lavorando su una impalcatura della Centrale. Il malore è stato presumibilmente causato da una congestione per una bibita ghiacciata bevuta poco prima.Sentendosi male l’operaio si è disteso sull’impalcatura (non è mai stato sospeso nel vuoto ndr) dove stava lavorando ed è stato prontamente soccorso. Data l’altezza a cui stava lavorando, per riportarlo a terra è stato necessario ricorrere, sotto la supervisione dei Vigili del Fuoco, ad una piattaforma in grado di operare fino ad una altezza di 70 metri. Pur essendo ormai perfettamente cosciente ed in grado di parlare con i soccorritori, l’uomo è stato quindi trasportato con una ambulanza del 118 al vicino Ospedale di Agrigento per gli opportuni controlli sanitari.