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Racalmuto, Salvatore Petrotto: “ecco cosa scrivevo nel 2010 a proposito dell’illecito uso di fabbricati e strutture da parte di privati”

Scritto da il 31 ottobre 2011, alle 07:28 | archiviato in Photo Gallery, Politica, Politica Racalmuto. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Al Segretario Comunale del Comune di Racalmuto Letizia Scibetta

Al Comandante dei Vigili Urbani Giovanni Mulè

Al Capo dell’Ufficio Tecnico Francesco Puma

Al Responsabile dello Sportello Unico per le Imprese Letizia Di Naro

Si invitano i pubblici funzionari in indirizzo, ciascuno per le sue competenze, a verificare il regolare utilizzo da parte di privati e/o associazioni di strutture, impianti sportivi, edifici e terreni di proprietà del Comune di Racalmuto, compresi i servizi (energia elettrica, telefoni e collegamenti informatici ed altro ancora).

Inoltre, al fine di regolarizzare e razionalizzare la gestione del patrimonio comunale, vi invito ad adottare, nel caso in cui se ne ravvisasse la necessità, gli opportuni provvedimenti di sgombero e, contestualmente, proporre alla Giunta ed al Consiglio Comunale i necessari regolamenti per il corretto utilizzo di tutte le strutture e le aree di proprietà del Comune. Si ravvisa inoltre la necessità di provvedere anche all’istituzione del nuovo servizio di pubbliche affissioni, con la relativa proposta di regolamento, anch’essa da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale.

Racalmuto, 3 agosto 2010

Grato per il vostro impegno il sindaco Salvatore Petrotto

La superiore disposizione di servizio, notificata ai responsabili degli uffici comunali, risalente al 3 agosto, non ha sortito alcun effetto.

Ad ogni buon conto si rammenta che in alcuni precisi casi, di improprio utilizzo di beni e strutture pubbliche comunali, non autorizzato né dalla Giunta Comunale da me presieduta, né tanto meno dal Consiglio Comunale, come risulta palesemente da tutti gli atti in nostro possesso, si configura un’indebita appropriazione di alcuni beni pubblici.

Si tratta di una struttura sportiva e ricreativa a ridosso della Caserma dei Carabinieri, di un Convento, parzialmente restaurato, nonché di un ex macello comunale e di una piccola porzione di terreno a ridosso dell’Istituto Professionale, in via Filippo Villa.

Se il sottoscritto avesse per un sol giorno utilizzato da privato cittadino tali strutture pubbliche, senza alcun preciso atto deliberativo e/o contratto che ne accordasse l’uso, con tutti i servizi e le attrezzature ad esso connesso(energia elettrica, servizi telefonici ed anche, in un caso informatici), a quest’ora sarei stato da tempo deferito alle autorità giudiziarie.

Pertanto, ravviso una chiara volontà di sorvolare, seppure sollecitati, su una gestione dei beni pubblici, disciplinata, in questi casi, solo da errate e tollerate consuetudini, piuttosto che dal rispetto delle leggi e dei regolamenti comunali.

Mi chiedo perciò, che ci stiamo a fare, Amministrazione Comunale e Consiglio Comunale, cioè noi Libere Istituzioni, quando magari, ad alcuni soggetti basta incontrarsi in piazza per concepire la produzione di calunniose denunce contro il sindaco, per distrarre la pubblica opinione, sorvolando su questa ed altre inadempienze, leggasi evasione fiscale totale, riguardante le tasse comunali, accordata a coloro che riescono a farla franca grazie ad una rete di connivenze e complicità.

Per quanto sopra riportato e ribadito, a questo punto, non solo chiedo che vengano effettuati gli opportuni accertamenti ma che mi sia garantita la giusta protezione personale a me ed alla mia famiglia, onde evitare che, a parere di taluni organi inquirenti, non vengano considerati una burla, i cappi fatti rinvenire al Municipio o la colla nella serratura di una porta di un garage in uso al Comune, fatti avvenuti qualche settimana dopo la disposizione del 3 agosto riportata nel presente esposto.

Chiaramente, per temere qualche spiacevole conseguenza personale e non solo, ho delle buone ragioni, finora inascoltate da chi sembra inesorabilmente destinato a garantire che si perpetuino nel tempo questi episodi e fatti di mala-gestio della cosa pubblica, sicuramente non imputabili né al sottoscritto, né all’Amministrazione Comunale da me presieduta, né tanto meno dall’intero Consiglio Comunale.

Salvatore Petrotto, Sindaco di Racalmuto

Per le superiori disposizioni continuo a ricevere minacce di qualsiasi tipo, comprese, ovviamente, le solite calunniose minacce di denunce di ogni genere.

Sono sottoposto ad un clima di violenta intimidazione, esercitata a colpi di calunniose denunce, ogni qual volta cerco di ristabilire un sistema di regole.

E’ il solito metodo, usato da chi abusa del patrimonio pubblico, senza averne alcun titolo.

Rassegno queste mie disposizioni al vaglio delle autorità competenti.

Salvatore Petrotto



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1 Risposta per “Racalmuto, Salvatore Petrotto: “ecco cosa scrivevo nel 2010 a proposito dell’illecito uso di fabbricati e strutture da parte di privati””

  1. Salvatore Petrotto ha detto:

    Io, anche se ne diranno di tutti i colori, sul mio conto, non mi arrendo.

    Non temo neanche i poteri deviati che si accaniscono contro di me e non solo.

    Ai miei figli ed alle nuove generazioni, cercherò di non consegnare, nel mio piccolo, un paese, una piccola parte della nostra regione, peggio di come mi hanno lasciato in eredità la nostra Racalmuto, quando anziché pensare alle strutture pubbliche ed alle strade utili, si pensava solo alle opere mangiasoldi, alle cattedrali nel deserto.

    Oggi, a differenza degli anni Ottanta, Racalmuto si ritrova, grazie alla nuova e razionale politica dei finanziamenti pubblici, un Autodromo, un Castello Medievale in buona parte recuperato, restaurato e reso fruibile, un Palazzetto dello Sport, un Teatro Ottocentesco anch’esso restituito alla città, quale meraviglioso e suggestivo palcoscenico su cui vengono inscenati almeno cento spettacoli teatrali l’anno.
    Le scuole sono state quasi tutte quante messe a norma e sistemate,.

    E poi come non ricordare il raddoppio di una delle più importanti arterie di collegamento della Sicilia, con relative strade di servizio per oltre 8 chilometri, sempre in territorio di Racalmuto, nella zona industriale del paese.
    Stiamo parlando della strada statale Agrigento-Caltanissetta che,con il suo raddoppio e l’importante viabilità secondaria al servizio nelle numerose attività imprenditoriali che insistono sempre nel nostro territorio, renderà quell’area di Racalmuto sempre più strategica.
    Bisogna considerare anche il fatto che sempre a ridosso di questa importante arteria, è sorto un centro commerciale, con più di cento negozi e sette sale cinematografiche, che, piaccia o no, assieme all’Autodromo Valle dei Templi, garantiscono flussi di clienti, sportivi, visitatori e fruitori di queste strutture che, senza esagerazione, ammontano ad oltre settantamila persone la settimana.

    Ogni settimana inoltre Racalmuto , attrae anche turisti, studenti, cultori ed estimatori del Teatro, di Leonardo Sciascia, o della Fondazione a Lui dedicata oltre che di importanti mostre e convegni, che non sono pochi.
    Si tratta di altre decine di migliaia di persone che annualmente si riversano anche nel centro cittadino di Racalmuto.

    Le attività imprenditoriali e commerciali della nostra zona industriale, con centro commerciale ed autodromo in testa, come ho detto poc’anzi, specie nei fine settimana, attraggono in quell’area un numero di persone almeno sette volte superiori a quelle residenti a Racalmuto.
    Per non dire delle decine di giovani racalmutesi che lavorano i queste strutture.

    Altro che opere inutili di una volta, dei, si fa per dire, favolosi anni Ottanta, quali le strade di campagna miliardarie ed inutili che non portavano a niente, se non devastazione ed impoverimento del nostro territorio, vedi Racalmuto-Grotte-Milena, costata allora più di cinque miliardi di cui, realmente spesi, si e no uno per un’opera, tra l’altro, rimasta incompleta.

    E’ questo il sistema, questo il regime, fatto di sprechi e di investimenti sbagliati ed orrendi che, io ed altri ci siamo lasciati alle spalle.
    E’ proprio questo il regime che ha provocato quel pauroso debito pubblico di cui ho sempre parlato non solo io, ma anche illustri studiosi.

    Qual’è la spesa utile, l’investimento, magari in parte privato o totalmente privato che produce ricchezza e lavoro?
    O le strade inutili di un tempo, le opere faraoniche ed incomplete ed assolutamente inutili che sono state disseminate nelle nostre campagne, nel corso di più di un decennio, soprattutto negli anni Ottanta?

    CREDO CHE NON CI SIANO DUBBI.

    E’ meglio recuperare un teatro, costruire un palazzetto dello sport, un autodromo,ristrutturare una vecchia centrale ENEL per farla diventare uno dei più importanti CENTRI CULTURALI della Sicilia, ci riferiamo alla Fondazione Leonardo Sciascia.
    Con tutte le riserve del caso, non è forse meglio realizzare e far funzionare a più non posso, un centro commerciale, utilizzando capitali totalmente privati, garantendo milioni di presenze l’anno e creando un vertiginoso giro di affari?

    O recuperare un Castello Medievale od ancora far riattivare un fabbrica, quale quella che riaprirà i battenti a breve, la vecchia fabbrica di cavi elettrici che sta per essere riaperta e che occuperà decine di giovani.

    Non è meglio sistemare la rete viaria del paese, quella interna e quella esterna, cosa che stiamo facendo utilizzando i fondi dei cantieri di lavoro che occuperanno circa cento persone, od ancora utilizzando i fondi di compensazione ANAS, completare la piscina e metterla in funzione, sistemare gli impianti sportivi, riqualificare le aree periferiche del paese?

    E’ ciò che stiamo facendo con un milione e novecentomila euro di fondi ANAS ai quali, quest’anno, possiamo aggiungere altre centinaia di migliaia di euro di fondi comunali, grazie al risanamento del bilancio che, il sottoscritto e non solo, è riuscito a garantire.

    Questa non è poesia, inutile manifestazione di volontà, ma sono fatti e razionale utilizzo delle risorse economiche, dei finanziamenti, ma anche delle risorse umane.

    Il tutto quest’anno sta vedendo la sua piena luce.

    Molte delle cose, dei lavori, di cui ho parlato, sono ben visibili, le ruspe sono lì che lavorano, gli operai pure, molti cantieri sono aperti, molti altri se ne stanno aprendo, per completare gli interventi a cui ho fatto cenno nel giro di meno di due anni.

    Vedrete un paese non solo rinato, ma pienamente risanato, al di là degli oltre sei milioni di euro già spesi, per sistemare ed adeguare le scuole alle normative vigenti, od ancora per recuperare l’ex convento del ‘600, quello del Carmelo che, a breve potrà essere pure reso fruibile, od ancora per realizzare dieci alloggi comunali, da assegnare, a breve, alle famiglie senza casa.

    O per realizzare i canali di gronda a difesa del centro abitato, sistemare la piazza Umberto I° o realizzare un impianto sportivo con annessi garage comunali, a ridosso di viale Hamilton.

    Queste ultime cose fanno parte del GIA’ FATTO, in questi ultimi tre anni.

    Ma la storia continua…

    Spero per il Bene ed il Benessere di Tutti quanti vivono nella nostra realtà e sperano sempre che qualcosa, o più di qualcosa, cambi in meglio.

    Grazie.

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