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Canicattì, “Tre Sorgenti”: nominato l’avvocato Giovanni Rinzivillo per resistere a Girgenti Acque

Scritto da il 30 novembre 2011, alle 07:19 | archiviato in Campobello Di Licata, Canicattì, Cronaca, Grotte, Palma di Montechiaro, Photo Gallery, Ravanusa. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

È stato nominato  al Consorzio “Tre Sorgenti” di Canicattì l’avvocato Giovanni Rinzivillo per resistere in giudizio alla cessione degli impianti a Girgenti Acque. Rinzivillo è lo stesso legale che ha ottenuto il decreto di ingiunzione che la società agrigentina dovrà corrispondere all’ente di Largo Verri. La sua nomina è stata voluta dai sindaci di Campobello, Palma di Montechiaro, Licata e Grotte. Contrario il Comune di Canicattì, rappresentato stamani dall’assessore Vincenzo Guarneri, mentre non si è proprio presentato il sindaco di Ravanusa, Armando Savarino che segue, in questo caso, la stessa linea dell’amministrazione Corbo. Intanto domani mattina al vertice del Consorzio Acquedottistico, dopo le dimissioni di Calogero Meli, si insedierà il commissario regionale Giuseppe Taverna.

Si è svolta un’Assemblea congiunta, tra i Sindaci dei Comuni consorziati ed i componenti il C.d.A. del Conzorzio Tre Sorgenti.

L’Assemblea ha discusso in maniera approfondita la questione della nomina del Commissario ad acta, nominato dall’agenzia per l’energia della regione siciliana, per la consegna degli impianti.

Si è addivenuti alla decisione unanime di contestare ed impedire la consegna degli impianti.

Questa decisione è supportata da diversi elementi:

– La consegna degli impianti, di fatto, avverrebbe nelle mani di un soggetto privato (Girgenti Acque), poiché l’ATO idrico è in fase di scioglimento (entro il 31/12/2011), e nonostante il chiaro esito del referendum dello scorso giugno, in cui la volontà del 97 % dei votanti si è espressa contro la privatizzazione dell’acqua.

– Girgenti Acque, è debitore nei confronti del consorzio Tre Sorgenti, per un ammontare di circa 10.000.000,00 (diecimilioni) di euro.

– Nei giorni scorsi, il Giudice si è pronunciato sulla ingiunzione di pagamento avanzata dal Tre Sorgenti, nei confronti di Girgenti Acque, dandogli ragione.

– Si è preso atto che il Consorzio ha dato incarico, al proprio Legale di Fiducia, con il fine di proporre ricorso avverso la nomina del Commissario ad Acta.

– Il Consiglio di Amministrazione, si sente, dopo questa Assemblea Congiunta con i Sindaci, ancora più motivato e legittimato, a proseguire sulla strada che impedisca la consegna degli impianti, di cui I COMUNI SONO PROPRIETARI, e che in maniera paradossale si vogliono dare gratuitamente, ad un soggetto fortemente indebitato nei confronti del consorzio.



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2 Risposte per “Canicattì, “Tre Sorgenti”: nominato l’avvocato Giovanni Rinzivillo per resistere a Girgenti Acque”

  1. noncipossocredere ha detto:

    E’ assurdo che la politica non tenga conto della volontà popolare, ci hanno chiamato per votare un referendum ed ora non tengono minimamanete conto dell’esito del voto, prendendo in giro noi cittadini ed eludendo un diritto sancito dalla nostra costituzione dove all’art. 1 si dice che la sovranità appartine al popolo, invece esercitano il potere a loro piacimento, secondo la loro convenienza e interesse, che non è certamente interesse pubblico. E pensare che fino a qualche giorno fa in piena campagna elettorale qualcuno sosteneva il consorzio e la ripubblicizzazione dell’acqua. Mah……..

  2. vincenzo ha detto:

    Il forum provinciale acqua-beni comuni di Agrigento esprime pieno e incondizionato sostegno all’azione dei sindaci del Tre Sorgenti e ai loro cittadini che si oppongono al commissariamento dell’ Ente, finalizzato alla cessione degli impianti idrici al gestore privato Girgenti Acque.
    Risulta quanto meno incomprensibile che la Regione Sicilia,
    -a fronte di un pronunciamento popolare che il 12 e 13 giugno ha sancito la gestione pubblica dell’acqua a livello nazionale;
    -nonostante a livello regionale abbia già nello scorso anno manifestato la volontà di ripubblicizzare il SSI, tanto che un partito dell’area governativa ha inondato l’intero territorio siciliano di manifesti inneggianti alla svolta storica;
    -nonostante che il popolo siciliano, unitamente al coordinamento Enti Locali per l’Acqua pubblica, abbia presentato alla Regione Sicilia una legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua
    ignori tutti i pronunciamenti popolari ed istituzionali e persista nella logica di subalternità agli interessi dei privati perseguendo la strada dei commissariamenti per costringere sindaci ed amministratori di consorzi pubblici a sacrificare gli interessi generali a quelli di gruppi privati.
    Per il forum
    vincenzo lombardo(portavoce)

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