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Canicattì, ufficio Condoni edilizi del comune: circa 2000 le pratiche in attesa (Foto)

Scritto da il 31 gennaio 2012, alle 07:20 | archiviato in Canicattì, Costume e società, Cronaca, Economia, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Il responsabile dell’ufficio Condoni edilizi del comune di Canicattì,l’architetto Salvatore Carlino, ha inviato una lettera all’amministrazione comunale, per denunciare una grave situazione di disagio relativa ad un numero eccessivo di pratiche di condono e concessioni edilizie inevase. Secondo quanto riportato nella missiva, sarebbero circa 2000 le pratiche in attesa di essere completate e consegnate. “In qualità di coordinatore e responsabile dell’ufficio in questione mi sono sentito in dovere di far conoscere ai cittadini la grave situazione in cui versa il nostro ufficio – commenta l’architetto Carlino – più volte ho sollecitato l’assessore all’urbanistica, Gaetano Rizzo, il dirigente dell’Utc, Luigi Munna e lo stesso Sindaco, affinché studiassero una soluzione immediata al problema. A distanza di mesi però non ho ricevuto nessuna risposta. Le pratiche inevase sono talmente tante che hanno invaso i corridoi e tutti gli scaffali dell’ufficio sito in via Battisti. Tra domande di concessione, pratiche di condono da controllare e pratiche già pronte per essere consegnate sono circa 3000 i plichi adagiati nel corridoio. Il personale presente nell’ufficio, poiché ha un contratto di lavoro part-time di 21 ore settimanali, non basta per gestire questa enorme mole di lavoro. Ho proposto all’amministrazione comunale di aumentare i dipendenti dell’ufficio portando avanti un progetto previsto dagli organi statali e regionali competenti, a costo zero per l’Ente, in modo da riuscire a smaltire velocemente tutte le pratiche ma purtroppo anche questo tentativo è stato vano. La situazione, ad oggi, si trova al collasso. I cittadini sono esasperati, la gente che viene nel nostro ufficio è ignara delle problematiche interne e si sfoga verso gli impiegati e il sottoscritto che, per colpe non loro, sono costretti a subire pesanti offese e talvolta viene messa a rischio anche la nostra incolumità. Il cittadino infatti, se una pratica viene sbagliata è costretto a pagare nuovamente i costi di bolli e tasse di trascrizione che ammontano a circa 300 euro. Con quest’ennesima segnalazione, spero di avere delle risposte concrete da parte dell’amministrazione”. Per dovere di cronaca ci siamo fatti portavoce della grave situazione interessando del problema l’assessore all’Urbanistica , Gaetano Rizzo , che ha risposto così:” Siamo perfettamente a conoscenza dei gravi problemi di questo ufficio e già nel 2005 avevamo dato incarico ad un’Associazione di tecnici professionisti (Atp) che sono riusciti ad evadere più di 1000 pratiche ma poiché il costo per l’ente è risultato eccessivo ci siamo affidati al personale interno. Ad oggi le pratiche rimaste inevase sono circa 900 mentre altre sono in attesa di documentazione integrativa che non è mai pervenuta, nonostante i numerosi solleciti alle ditte interessate. Va anche specificato che si tratta di pratiche datate anche più di 20 anni e dunque, in alcuni casi, i titolari o non hanno più alcun interesse ad emettere quei documenti oppure sono deceduti. Provvederò personalmente ad effettuare un sopralluogo nell’ufficio per capire la situazione ad agire nella maniera più proficua”. Va anche detto che se l’amministrazione comunale riuscirà a portare avanti tutte le pratiche, gli incassi per l’Ente potrebbero rappresentare una boccata d’ossigeno in questo momento di grave crisi economica.



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6 Risposte per “Canicattì, ufficio Condoni edilizi del comune: circa 2000 le pratiche in attesa (Foto)”

  1. Roberto ha detto:

    Egregio Direttore,
    Mi inserisco opportunamente su questo argomento poichè conosco la genesi della “sciagurata” vicenda della sanatoria.
    Ricordo che il comune di Canicattì per evadere le paratiche di sanatoria HA ASSUNTO in via provvisoria 2 ingegneri e 4 geometri.
    Ma la disamnina delle pratiche di sanatoria, ciò nonostante, è ancora sul tavolo del comune mentre dopo qualche anno tutto questo personale venne assunto in ruolo con contratto a tempo indeterminato.
    Le pratiche, per sveltire la procedura, vennero esternalizzate all’ ATP (associazione temporania professionisti) con magro risultato.
    Oggi sono passati oltre 22 anni, e si continua a parlare di santatorie aperte.
    Nel mentre è arrivata una crisi irreversibile che ha messo in ginocchio tutti… e si chiade di dare una boccata di ossigeno al comune…
    Se le pratiche di sanatoria rimangono inevase c’è solo una risposta al problema, LA GENTE NON HA PIU’ SOLDI, e quando non ci stanno i soldi, L’UNICA COSA CHE URGE E’ METTERE PENTOLA….

  2. giuliano ha detto:

    altre soluzioni possibili , sempre per via legale le propone la stessa legge sulla sanatoria, ossia dividere le pratiche tra i vari tecnici presenti all’interno dell’Ufficio (vedi anche i part time) con progetti finanziati con la quota prevista dall’introito degli oneri e dell’oblazione incassata, penso che sia una soluzione da avvalorare e definitiva

  3. serena mente ha detto:

    dilettanti allo sbaraglio.
    canicattì è l’esempio massimo di mala amministrazione in Italia.

  4. Diego ha detto:

    Riguardo la situazione dell’UTC di Canicattì, c’è da far notare come molti dipendenti siano andati in pensione, altri negli anni sono venuti a mancare, per cui il personale è carente in molti in molti uffici. Qualche ufficio si regge esclusivamente sul personale part-time a 21 ore, ragione per cui, vista la grave carenza strutturale, non si riescono a garantire risposte in tempi rapidi al cittadino-utente. Personale retribuito con poco più di 700 € mensili (ben al di sotto della soglia minima di sopravvivenza stabilita dall’ISTAT) deve svolgere compiti e assumersi responsabilità che un tempo erano propri di funzionari a tempo pieno.Col passare degli anni, in considerazione dei progressivi pensionamenti, la situazione diventa sempre più pesante. L’Amministrazione Comunale ben conosce il problema ma non adotta alcuna soluzione. Finchè la barca va….

  5. giuseppe ha detto:

    Le pratiche di A.T.P. contengono un’alta percentuale di provvedimenti nulli (determine e concessioni). Il ripristino di tali pratiche comporta perdita di tempo da parte dell’Ufficio Condono e ulteriori spese per il Cittadino o il responsabile che ha firmato la “Concessione” che deve essere nuovamente trascritta alla Conservatoria.

  6. giuseppe ha detto:

    le pratiche di ATP contengono un’alta percentuale di provvedimenti nulli (determine e concessioni) . Il ripristino di tali pratiche comporta perdita di tempo da parte dell’ufficio Condono e spese in più per il Cittadino o Responsabile che ha firmato la “Concessione” che deve essere nuovamente trascritta alla Conservatoria

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