La Procura della Repubblica di Agrigento, nella persona del sostituito Matteo Delpini, ha chiesto il rinvio a giudizio di Giuseppina Ribisi, casalinga di Palma di Montechiaro, accusata di concorso dell’omicidio del cognato, Damiano Caravotta. Era la sera del 12 maggio scorso quando a Palma di Montechiaro, al primo piano di una palazzina di via Salvatore Allende, nel quartiere del Villaggio Giordano si consumò l’omicidio. Caravotta fu ucciso dal dal figlio 16enne di Giuseppina Ribisi, cognata della vittima. Secondo la ricostruzione dei poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, tra Caravotta e la cognata sarebbe scoppiata una discussione per motivi economici. La situazione precipitò, anche per l’intervento del figlio della donna. Il 26enne cercò di mettersi in salvo, ma inseguito dal minore giù per la scale venne raggiunto mortalmente dai colpi sparati dal ragazzo. Il sedicenne è stato condannato nei mesi scorsi a 10 anni di reclusione dal Tribunale dei minori di Palermo. L’udienza preliminare verrà celebrata l’8 maggio prossimo dinanzi al Gup del Tribunale di Agrigento Alberto Davico.












