“A proposito dell’uso disinvolto delle Istituzioni spieghi l’assessore alla Salute le ragioni dell’incontro tenutosi presso l’Azienda Sanitaria di Palermo nei giorni scorsi alla presenza del Direttore Generale, dei Direttori di quest’ultimo ed in particolare di Direttori di Distretto e di Dipartimento recentemente nominati dopo una procedura “laboriosa” di diciotto mesi dallo stesso Cirignotta.
Le modalità spregiudicate di ricerca del consenso dell’assessore regionale alla Salute – e dei deputati del Movimento per l’Autonomia che provincia per provincia “invadano” le sedi istituzionali del Servizio Sanitario Regionale – rappresentano un vulnus istituzionale che mortifica il diritto alla salute dei siciliani costretti a rincorrere la protezione di tale diritto alla salute spesso in strutture pubbliche depotenziate e prive delle necessarie attrezzature.
Se il pulpito istituzionale dal quale negli ultimi quattro anni sono stati espressi annunci e propositi di buon governo della sanità è quello dell’assessore regionale pro tempore – e del suo presidente della Regione – i siciliani avranno perso una opportunità di riscatto per la garanzia di quel diritto alla cittadinanza che si esprime con modalità e contenuti inconciliabili con il metodo antidemocratico dell’attuale Governo regionale”.
Lo affermano l’europarlamentare Salvatore Iacolino, il deputato regionale Nino Bosco, il coordinatore provinciale di Palermo, Francesco Scoma e i deputati nazionali Vincenzo Fontana e Giuseppe Marinello.
“Perfino peggio delle più tetre previsioni.” – così l’on.Lentini (UDC), commenta il maxi-emendamento presentato ieri dal Governo regionale alla manovra finanziaria – “Un governo ed una maggioranza ormai alla deriva e senza idee, per tentare di rimediare alla mancata copertura di un Bilancio sempre più fallimentare ed ingovernabile, si apprestano a falcidiare ulteriormente proprio quei capitoli in cui occorreva invece investire in vista dello sviluppo e dell’equità: la proposta del governo è di tagliare di un ulteriore 20% i fondi destinati all’istruzione statale e paritaria, alla specializzazione post-laurea dei medici, all’integrazione educativa dei disabili, al diritto allo studio, all’università ed alla ricerca. E’ incredibile” – prosegue il Presidente della Commissione Cultura e Formazione all’ARS – “che la proposta del Governo salvaguardi le c.d. ‘spese riservate’ del Presidente della Regione mentre toglie 3 milioni e 763mila euro ai medici specializzandi (col rischio, nei prossimi anni, di gravi carenze di personale medico). Ugualmente inaccettabile è l’ulteriore taglio di 1 milione e 600mila euro sul già magro capitolo del ‘buono scuola’ e di altri 2 milioni e 340mila euro dai fondi destinati alle scuole statali e paritarie. Altrettanto scandalosa è la decurtazione del 5% delle somme destinate alla manutenzione degli edifici scolastici (con quanto ne discende in termini di rischi per la sicurezza dei nostri figli) e di quelle per gli istituti dei ciechi. Il tutto” – prosegue il parlamentare palermitano – “mentre si rinvia alla prossima legislatura il taglio del 30% agli uffici di gabinetto del Presidente e degli Assessori. L’UDC, che ritiene il tema dell’istruzione centrale per il futuro, da forza di opposizione responsabile presenterà le sue proposte di emendamento, confidando nel residuo buon senso di quei parlamentari che hanno a cuore gli interessi dei giovani siciliani. Ci batteremo” – conclude Lentini – “su questo ed altri temi (vedi gli ulteriori 50 milioni sottratti al Trasporto Pubblico Locale) perché il necessario rigore della manovra colpisca le voci di spesa improduttiva e clientelare, salvaguardando le risorse per lo sviluppo e l’equità ma, in mancanza di un improbabile radicale ripensamento del governo, non potremo che votare contro ad un provvedimento che farà solo danno alla Sicilia ed ai siciliani.”
“Meglio incontrare i dirigenti sanitari nelle sedi istituzionali che non in qualche bar dove l’On. Iacolino era solito incontrare personale sanitario, e non solo, durante la sua fallimentare gestione dell’Asp, nel corso della quale – unico in Italia – ha gestito la sua campagna elettorale per il Parlamento europeo. Io, nel corretto esercizio delle mie funzioni, nella sede dell’Asp di Palermo, senza nascondermi, ho incontrato circa 50 persone tra capi dipartimento, capi distretto e primari vincitori di regolari concorsi pubblici, sbloccati sotto la mia gestione, per finalita’ istituzionali, per parlare di progetti, obiettivi e risultati come tante altre volte ho fatto nel corso degli ultimi quattro anni in tutta la Sicilia”.
Lo ha detto l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, in risposta a una nota di alcuni deputati del Pdl.
“Quelli che mi accusano di certi comportamenti – ha aggiunto Russo – utilizzano evidentemente loro schemi mentali e culturali che certamente non mi appartengono. Questi isterismi sono comunque il sintomo di come certa politica cominci a temere chi ha sempre agito nel rispetto delle regole, dando risposte concrete, certificate e documentate e non facendo chiacchiere”.

















