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Attentato alla scuola di Brindisi: le reazioni politiche in Sicilia

Scritto da il 20 maggio 2012, alle 07:00 | archiviato in Photo Gallery, Politica, politica sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

“Non ci sono parole che possano esprimere lo sgomento e il dolore che si provano dinnanzi a fatti di questo tipo. Non ci sono parole che potranno rincuorare i familiari delle vittime. Sarò oggi alle 16 dinnanzi l’albero Falcone e sarò stasera alle 20 dinnanzi la scuola “Falcone” di San Filippo Neri, aderendo all’appello lanciato in rete dalla società civile.” Così Leoluca Orlando commenta il gravissimo attentato di Brindisi.

“Qualunque sia la matrice delle bombe di Brindisi, è stato colpito il cuore della lotta per la legalità, la scuola. Provo profondo dolore per le giovani vittime, ma anche grande rabbia e sdegno per questo vile attentato”. Questo il commento dell’europarlamentare Rita Borsellino dopo l’attentato che è costato la vita a una sedicenne.

“Adesso noi tutti, istituzioni e cittadini, dobbiamo tenere alta l’attenzione e stringerci intorno ai valori su cui si fonda la nostra democrazia. Bisogna fare al più presto luce su quanto accaduto, assicurando verità e giustizia. E proseguire con maggiore forza in quel cammino di lotta per la legalità di cui le scuole sono il motore”, ha aggiunto la sorella del magistrato ucciso dalla mafia.

La Flc Cgil siciliana ha organizzato per lunedì mattina manifestazioni davanti a scuole simbolo, intitolate a vittime di mafia, di tutte le province dell’isola. “Vogliamo rimarcare tutto il nostro sdegno e il nostro dolore – dice il segretario generale, Giusto Scozzaro – per quanto accaduto a Brindisi e dare il segno che la società onesta e democratica intende reagire alla barbarie”.

Anche la Regione siciliana, come il ministero per i Beni culturali, ha deciso di sospendere ‘La notte dei musei’ di questa sera per il tragico attentato che ha colpito l’Istituto professionale Morvillo-Falcone di Brindisi.

L’assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Missineo, ha chiesto al dirigente generale Gesualdo Campo, di rinviare la manifestazione in segno di lutto. “La notte dei musei – ha spiegato Missineo – è una festa e non ci sembrava questo il momento per celebrarla. Oggi è il giorno del silenzio ed è giusto bloccare qualsiasi iniziativa per rispetto nei confronti di chi è stato coinvolto nell’attentato e soprattutto per esprimere il nostro cordoglio alla famiglia della vittima. Il mondo della cultura siciliana oggi si ferma per gridare la sua condanna contro chi ha compiuto questo vile gesto ma già da domani ripartiremo continuando a sostenere la nostra lotta contro la mafia e la criminalità organizzata”.

Sgomento di Legambiente, cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime. “La bomba esplosa davanti alla scuola Morvillo-Falcone è un fatto gravissimo, che ci sconvolge profondamente. Benché la matrice dell’attentato sia ancora da chiarire, è inquietante il suo carattere simbolico, proprio alla vigilia dell’anniversario della strage di Capaci”. Così il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza esprime lo sgomento dell’associazione e la sua vicinanza alle famiglie dei ragazzi colpiti dall’ordigno esploso questa mattina a Brindisi. “Non possiamo accettare tanta barbarie e che questo sia il paese in cui viviamo – prosegue Cogliati Dezza -. Vogliamo e dobbiamo ribellarci a queste azioni di terrore nei confronti dei giovani e contro chi partecipa alle iniziative antimafia”.

E’ troppo presto per potere ipotizzare la matrice del vile attentato consumatosi oggi presso la Scuola Morvillo Falcone di Brindisi. L’unica certezza è la crudeltà dell’atto criminale finalizzato, considerata l’ora dell’esplosione, ad uccidere delle vittime innocenti quali possono essere dei ragazzi che frequentano una scuola. DICHIARAZIONI DEL SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE ANTONINO ALLETTO Chiunque abbia commesso questo vile attentato deve essere catturato e consegnato alla giustizia, occorre dimostrare tutta la fermezza che uno Stato democratico ha. Le Istituzioni preposte a tale attività devono collaborare tra di loro ed individuare i balordi che si sono macchiati di un crimine così orrendo ed inutile che può solo fare indignare la società civile e che né ora né mai potrà essere giustificato da qualsiasi ragione che verrà avanzata da coloro che l’hanno commessa. La politica pensi ad impegnarsi concretamente affinché le Istituzioni preposte all’attività di sicurezza nel nostro paese abbiano i mezzi e le risorse adeguate e qualificate per soffocare qualsiasi atto di violenza al nascere e in qualsiasi parte d’Italia. La città di Brindisi e la sua Provincia non necessitano di un potenziamento di uomini delle forze dell’ordine ma bensì di un ripianamento delle c.d. piante organiche della Polizia di Stato, ed in tal senso la nostra Segreteria Provinciale di Brindisi nei mesi scorsi aveva lanciato un grido d’allarme sulla necessità di potenziare il controllo del territorio. Ci auguriamo che quanto stia accadendo e la solidarietà diffusa non si traduca in una passerella di autorità spinta dall’emozionalità del momento per poi solo un attimo dopo ritornare nel baratro dell’indifferenza.

Rabbia, costernazione e dolore. Sono i sentimenti dell’intero popolo siciliano di fronte allo scellerato attentato di questa mattina a Brindisi”. Lo dice il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo insieme all’intero governo siciliano.

“Siamo vicini ai familiari, ai compagni, agli insegnati, all’intera comunita’ dei ragazzi che vivono questo dramma – continua la nota della giunta siciliana – e chiediamo con forza e durezza che vengano tempestivamente assicurati alla giustizia i criminali responsabili di questo gesto tremendo. A vent’anni dalle stragi che hanno insanguinato la Sicilia, non e’ tollerabile che giovani vite vengano spezzate e che venga colpita una scuola che, per di piu’, porta il nome di Francesca Morvillo e Giovanni Falcone”.

“Un gesto insopportabile, vile, mai sentito che provoca sgomento e sdegno. Prendere di mira con tecniche di tipo terroristico un istituto simbolo frequentato da studenti non puo’ che lasciare senza parole oltre che rivolgere un pensiero commosso ai familiari della studentessa uccisa a Brindisi”.

Lo dichiara l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi.

“Il segnale mandato dalla criminalita’ organizzata (ma e’ solo criminalita’ organizzata?) a pochi giorni dal ventennale della strage di Capaci, in cui morirono il giudice Falcone con la moglie e 3 agenti di scorta, e’ fin troppo chiaro. E’ un copione gia’ visto. Dobbiamo mantenere alta la guardia, non retrocedere di un solo passo di fronte agli importanti risultati conseguiti nell’ambito della legalita’ e del contrasto alle mafie. Ma il cammino e’ ancora lungo e – prosegue Venturi – l’attentato di questa mattina dimostra che le mafie sono lungi dall’essere sconfitte ed in periodi come questi, caratterizzati da forti tensioni sociali, tendono ad approfittarne compiendo atti eclatanti e sconsiderati”.

Come Partito Tradizional Popolare esprimiamo solidarietà e vicinanza alle famiglie delle vittime del vile attentato che ha ferito Brindisi e l’Italia tutta. E’ un fatto grave ed inaspettato che getta un ombra terribile su questo periodo di crisi che stiamo vivendo. Bisogna con saggezza e serenità analizzare il perchè di un gesto di tale efferata crudeltà individuandone la matrice e i responsabili, senza pensare, come qualcuno potrebbe fare, a leggi speciali, che non la scusante emotiva della lotta al terrorismo, domani potrebbero essere usate per limitare la libertà delle persone.

“Sono profondamente colpito dalla notizia dell’attentato di stamani a Brindisi. Le modalità e la tempistica richiamano alla memoria uno dei periodi più bui del nostro Paese, quello delle stragi di mafia e della strategia della tensione”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia.

“Di fronte ad un fatto così grave e doloroso – aggiunge Lumia – è indispensabile che il Paese e le Istituzioni reagiscano con prontezza e sinergia, per fare giustizia e stroncare sul nascere qualsiasi tentativo di riaprire una stagione di paura. Allo stesso tempo la politica dia un segnale forte: adotti tutti quei provvedimenti necessari alla lotta alla criminalità organizzata e doti la magistratura e le forze dell’ordine di risorse e strumenti adeguati”.



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1 Risposta per “Attentato alla scuola di Brindisi: le reazioni politiche in Sicilia”

  1. mauro ha detto:

    credo che semmai prendono l infame che ha provocato tutto questo schifo sara con l aiuto della sacra corona unita poiche voi avete regole e non vi considero cani sciolti grazie mauro

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