Un’intimidazione  è stata perpetrata ai danni dell’ex sindaco di Porto Empedocle Paolo Ferrara. Lunedì pomeriggio qualcuno ha lasciato una busta contenente un proiettile inesploso e una lettera contenente minacce di morte su uno dei banchi della Matrice di Porto Empedocle, chiesa dove Ferrara si stava recando per assistere a una Messa in suffragio della madre deceduta un mese fa. Il ritrovamento della busta ha messo tutti in subbuglio. Ferrara è stato bloccato dalla sua scorta ed è stato costretto ad arrivare in chiesa ritardo. L’ex sindaco empedoclino vive sotto scorta da quando ha denunciato alcuni usurai del paese che sono stati arrestati, processati e condannati. Da allora nei suoi confronti sono state perpetrate numerose intimidazioni.

Il Presidente dei Comitati Civici per la Sicilia Arnone condanna il vile gesto intimidatorio nei confronti di Paolo Ferrara


Apprendo con indignazione e rabbia quanto successo all’amico Paolo Ferrara con il vile gesto della busta contenente un proiettile inesploso corredata da una lettera con minacce di morte nel giorno del trigesimo alla madre.

Gli sono vicino e spero che la magistratura possa fare immediatamente chiarezza, vista la gravità del gesto e la coincidenza che lasciano presagire un’azione scientifica nei confronti di un uomo coraggioso e che per aver denunciato gli estortori vive tutt’oggi sotto scorta, conclude Giuseppe Arnone.