“Bisogna lavorare affinché dopo le elezioni regionali ci sia una grande lista degli italiani. Il bipolarismo non ha senso se si intende come una unione contro qualcuno o per battere la coalizione avversaria”. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo, ieri ad Agrigento, ad una manifestazione elettorale a sostengo della lista Fli-Nuovo Polo, che ha come capolista: il deputato regionale uscente Luigi Gentile. “È stupido dire che tutta la politica è da rottamare. E non ha senso parlare di quarantenni e sessantenni. La differenza
la fanno le persone per bene e quelle non per bene. Noi siamo l’unico partito che non percepisce finanziamento pubblico e non perchè siamo i più virtuosi ma perchè Fli è nata dopo. Questo dimostra – ha aggiunto – come noi facciamo politica non per intesse”. Circa la rottura col Pdl il presidente della Camera ha poi spiegato: “Noi non ce ne siamo andati dal Pdl, ma siamo stati messi alla porta perchè ci siamo opposti al fatto che le linee guida le dettasse la Lega. Noi agitiamo la bandiera della legalità perchè la forza della legge serve a non dare spazio al libero arbitrio e nel Pdl c’erano troppi che pensavano che la legge non fosse uguale per tutti”.
In merito all’incandidabilità, il leader di Fli ha detto: “Chi è stato condannato in primo grado e chi è stato rinviato a giudizio per alcune tipologie di reati come quelli di mafia stia fermo un giro. Fermo restando che si è innocenti fino al terzo grado di giudizio, si dà credibilità alla politica se chi si candida è al di sopra di ogni sospetto”.

















