Otto mesi di reclusione, duecento euro di multa ed inoltre il pagamento delle spese processuali. È questa la sentenza emessa dal giudice monocratico penale, Graziella Luparello, nei confronti di G.R. , 28 anni nata in Romania ma residente a Canicattì, accusata di furto aggravato di gioielli per diverse migliaia di euro che sono stati prelevati dalla cassaforte della famiglia residente in largo Marengo presso la quale lavorava come addetta alle pulizie.

Inoltre, la ventottenne era accusata di avere sottratto anche del denaro contante per una somma di circa 350 euro. La sentenza è stata emessa presso la sezione distaccata di Canicattì del tribunale di Agrigento chiamata a giudicare la donna che sino all’estate 2011 ha lavorato presso la famiglia che ha subito il furto e che dopo avere scoperto quanto accaduto ha deciso di presentare denuncia alle forze dell’ordine che avevano avviato le indagini.


Il pubblico ministero Manuela Sajeva al termine della sua requisitoria aveva chiesto la condanna dell’imputata ad 8 mesi di reclusione e 850 euro di multa mentre il legale di fiducia della donna di nazionalità romena, l’avvocato Maria Li Calzi ha chiesto l’assoluzione della sua assistita o in alternativa la condanna al minimo della pena.

Di parere diverso il giudice Graziella Luparello che ha anche disposto la trasmissione degli atti all’ufficio del procuratore della Repubblica per un’integrazione istruttoria a carico di soggetti al momento ignoti. Infatti, non viene escluso che la donna , avrebbe avuto dei complici al momento di compiere il furto.

Persone, che sino ad oggi sono rimaste sconosciute alla giustizia. La donna, dopo l’episodio era stata immediatamente allontanata dalla famiglia presso la quale lavorava e che sin dal primo momento l’ha ritenuta responsabile di quello che era avvenuto. La refurtiva non è stata mai ritrovata dagli investigatori.