Si rinnova anche quest’anno, dal 18 al 25 maggio, l’appuntamento con “La Settimana mondiale della Tiroide”, manifestazione di promozione e divulgazione che coinvolge le principali associazioni scientifiche europee e internazionali della tiroide.

L’iniziativa è stata inserita all’interno del “Thyroid Awareness Day”, che sarà celebrato il prossimo 25 maggio, con lo Scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo scientifico sui problemi legati alle patologie tiroidee.


In Italia sono veramente numerose le società scientifiche endocrinologiche, chirurgiche, pediatriche, di medicina nucleare, ed altre ancora che hanno aderito all’iniziativa.

Accomunati dallo slogan “Meglio prevenire che curare”, associazioni e comitati hanno dedicato quest’edizione al tema “Cuore e Tiroide”, realizzando numerose iniziative su tutto il territorio.

“Le malattie della tiroide- spiega Marco Attard, dirigente medico Unità Operativa di Endocrinologia Ospedale Cervello – sono molto frequenti in tutto il mondo, con una forte predilezione per il genere femminile, e possono colpire tutte le età compresa l’età fetale e neonatale e comportano disturbi che interessano molti organi. A livello internazionale, quest’anno, le comunità scientifiche hanno scelto di attenzionare i rapporti tra cuore e tiroide, ma è indubbio che questo è solo uno degli argomenti che verranno trattati nei vari convegni e seminari organizzati su tutto il territorio. La scelta del tema risulta tuttavia fortemente motivata dalla presenza di effetti di diverso tipo derivanti da malattie della tiroide come l’iper o l’ipo tiroidismo. Queste disfunzioni tiroidee possono causare patologie cardiache o complicanze specialmente nei soggetti anziani. In cardiologia, per esempio, viene spesso utilizzato un farmaco che produce effetti negativi sulla tiroide. È scientificamente provato, dunque, che esistano dei rapporti molto stretti tra malattie tiroide e malattie cardiache, e dei rapporti indiretti mediati dai farmaci utilizzati in cardiologia.”

Nel ribadire l’importanza della prevenzione, Attard sottolinea, inoltre, che la causa più frequente di patologia tiroidea nella popolazione mondiale è la carenza alimentare di iodio che si manifesta con un aumento di volume della tiroide, il così detto “gozzo”.

Basterebbero poche semplice regole alimentari per attuare la più efficace prevenzione del gozzo e dei noduli tiroidei: la iodioprofilassi.

Ogni giorno, a tavola, attraverso l’alimentazione è possibile assumere la giusta quantità di iodio e agevolare così il funzionamento della ghiandola tiroidea: una eventuale carenza di iodio potrebbe portare a diverse patologie e risultare particolarmente rischiosa in gravidanza, determinando anche gravi conseguenze per il feto. Per ovviare a eventuali problemi, è sufficiente così inserire nella normale alimentazione adeguate quantità di sale iodato (non superiori a 3-5 g al giorno) da impiegare “crudo”.

Nell’ambito della “Settimana Mondiale della Tiroide 2013” di particolare interesse, risultano le attività promosse dalle associazioni pazienti, il cui ruolo risulta crescente nella promozione dell’informazione sulle patologie tiroidee e nella condivisione e costruzione di una rete di supporto e solidarietà per i malati e le loro famiglie.

L’ATTA, associazione siciliana per la lotta al tumore tiroideo ed affini, per promuovere l’evento ha organizzato numerose manifestazioni. A partire dal 20 maggio sarà presente a Palermo, in Piazza Politeama, con un Gazebo informativo e la distribuzione sale iodato ed opuscoli informativi. Presso lo stesso stand sarà possibile prenotare visite e ed ecografie alla tiroide da realizzare il 23 maggio durante la Notte Bianca.

Sarà una notte, quest’ultima, dedicata a consulti medici, visite, ecografie, informazione, dibattiti; animazione e momenti musicali.

Tutto si concluderà venerdì 24 maggio con il Convegno “Cuore e Tiroide” a Palazzo Comitini – Sala Martorana, in via Maqueda.