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Canicattì: ufficio Tari solo a giorni alterni come il Mago d’oriente ( che riceveva lunedì mercoledì e venerdì , a Mazzara, Partinico e Trapani)

Scritto da il 16 gennaio 2018, alle 16:18 | archiviato in Canicattì, Cronaca, IN EVIDENZA. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Quello che vedete nella foto è l’ufficio TARI cioè quell’ufficio che manda avvisi di pagamento anche ai defunti. Quello che vedete nelle foto è una condizione inaccettabile da parte dell’utenza, che viene convocata presso gli uffici che sono aperti al pubblico UDITE UDITE solo martedì pomeriggio, mercoledì mattina e giovedì pomeriggio. Ma che senso ha fare una operazione massiccia di recupero di una tassa e poi aprire gli uffici solo per poche ore e solo per pochi giorni? Pensate che i tanti cittadini che ci hanno scritto, ci dicono che quelli della foto sono solo uno sparuto gruppo, perché il doppio di quelli presenti sono stati mandati via in quanto il tempo a disposizione non avrebbe consentito loro di  essere ricevuti.  Ora qualcuno potrebbe spiegarci se tutto questo ha un senso? Non si ritiene una profonda mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini che spesso vessati debbono subire anche questo trattamento . Abbiamo ricevuto decine e decine di segnalazioni. A chi di dovere, cerchi di dare un servizio dignitoso, di fare aprire gli uffici tutti i giorni e tutto il giorno, perché la cittadinanza è esasperata.

Cesare Sciabarrà



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6 Risposte per “Canicattì: ufficio Tari solo a giorni alterni come il Mago d’oriente ( che riceveva lunedì mercoledì e venerdì , a Mazzara, Partinico e Trapani)”

  1. contribuente ha detto:

    Caro Cesare, anch’io vorrei vedere gli uffici comunali aperti tutti i giorni per ricevere i cittadini. Anch’io mi sono incazzato in questi giorni di gennaio quando il postino mi ha notificato un avviso di pagamento di tributi dell’anno 2012.
    Eppure, caro amico mio, ormai tutti sappiamo che i Comuni sono al collasso perché non arrivano più quei bei finanziamenti che lo Stato e mamma regione elargivano con molta generosità. Ormai vi sono Comuni che non sempre arrivano a fine mese con la certezza di poter pagare gli stipendi dei propri dipendenti, figurati se possono sostenere il costo di straordinari per tenere gli uffici aperti al pubblico ogni giorno. Noi cittadini, invero, tentiamo qualche volta di non pagare i tributi confidando nell’inerzia della pubblica amministrazione. So assai bene che è difficile che un cittadino si presenti spontaneamente per pagare un tributo non accertato dall’ufficio o che denunzi di possedere un allaccio abusivo alla rete idrica perché l’arte di fare il furbo non pagando tributi e servizi è un’arte assai antica.
    Mi dispiace, caro Cesare, che tu dia spazio ai malcontenti inutili (per lamentarsi e farsi correggere gli errori si ha un buon tempo a disposizione dalla notifica dell’avviso). Gli errori commessi dagli uffici tributi fanno parte del lavoro di ognuno di noi. Quando essi si verificano va semplicemente richiesto che siano rettificati. Come ho fatto recentemente anch’io con l’erogatore di un importante servizio pubblico che mi aveva inviato erroneamente una fattura di molte migliaia di euro anziché di 20 euro. Non sono venuto da te, caro direttore di Canicattiweb, per chiederti di esporre, come reliquie, le mie lacrime alla compassione dei tuoi lettori. Ho semplicemente telefonato e mi hanno aggiustato tutto nel volgere di pochissimi giorni.
    Permettimi, però, che io, cittadino di questa città, rivolga un ringraziamento a chi – forse con qualche impegno lavorativo inusuale nelle pubbliche amministrazioni – sta cercando di non far prescrivere crediti del Comune che, altrimenti, sarebbero caduti nel vasto ed amato calderone dell’inesigibilità.
    Da te, caro mio amico Cesare, mi attendo una crociata per sensibilizzare i furbetti del quartiere a pagare i tributi dovuti, ad autodenunziare eventuali propri allacci abusivi alla rete idrica perché, se tutti paghiamo i tributi ed il canone dell’acqua, tutti pagheremo di meno.
    Ti chiedo semplicemente la cortesia, visto che tu mi conosci bene, di rassicurare i tuoi lettori che io non sono né dipendente comunale, né amministratore comunale, né lontanissimo parente di nessuno di loro.

  2. cesare ha detto:

    caro Contribuente credo che non sia il caso di parlare di allacciamenti idrici abusivi se non prima che qualcuno ci abbia spiegato che fine hanno fatto 70 milioni di litri d’acqua emunti di cui non si ha traccia. Per il resto erogare un servizio due ore al giorno tre giorni la settimana mi pare alquanto ridicolo considerando che vi sono uffici dove il giramento di polllici è lo sport preferito. Detto questo mi sono iscritto a un corso di straffottenza con specializzazione “voltarsi dall’altra parte” perchè sono personalmente sdegnato … mi sono ripromesso di occuparmi di sport….. forse

  3. Grullino ha detto:

    Signor Cesare, non le fa onore generalizzare sul giramento di pollici negli uffici. Posso capirlo dal cittadino medio, non da lei che castiga chi è giusto castigare ed elogia chi merita di essere elogiato. Come scriveva il suo amico contribuente stiamo parlando di un ufficio che si è impegnato per riuscire ad accertare migliaia di tributi evasi o omessi.
    In ogni caso, mi pare che l’apertura a turni degli uffici comunali sia una prassi in tutti i comuni d’Italia, persino negli efficientissimi (!!!) e trasparentissimi (!!!) comuni a guida pentastellata.

  4. gabriele ha detto:

    per il Signor Contribuente che paga tutto (come me), difatti già mi sono recato nove volte (ogni qualvolta a vuoto per le lunghissime file) per cercare di pagare solo il dovuto e non ciò che mi chiedono (IMU) per proprietà che io non posseggo.
    Sono certo che per risolvere il problema che qualche gestore di “DATA BASE” mi ha creato, dovrò continuare ad andare e venire per molte volte ancora.
    Faccia Lei il calcolo che se riuscirò ad accumulare qualche ora, la valuti allo stesso valore che sicuramente produce per se, (spero che non sia un professionista che incassa molti euro ad ora), quello sarà il mio sacrificio economico che pagherò per colpa di altri.
    Comunque l’importo che lei considererà lo moltiplichi per i molti utenti (quelli che non voglio evadere e ce lo faccia sapere) che potrebbero, invece di sostare in anticamera, andare a lavorare e produrre.
    Lei è anche un contribuente molto capace e ci ha anche suggerito la soluzione con semplicità (grazie) TELEFONERO’ anche io per risolvere i problemi che gli altri mi hanno creato; mi faccia sapere quale prefisso ha utilizzato, credo che il nostro Comune non si in grado di fare questo servizio…………..
    Si renda conto che non si deve vivere di sola “FORTUNA o SFORTUNA”.
    Ultima analisi……. io non penso che per le migliaia di cartelle inviati per mancata riscossione corrispondano tanti evasori !!!!!!!!!
    Gestire un “DATA BASE” non è da tutti, ma utilizzarne uno fornito da altri (in questo case dal Catasto) non si fa altro che travasare tutti gli errori che loro hanno nei loro “ARCHIVI”.
    Qualcuno mi garantisca che il CATASTO della Provincia di Agrigento sia perfetto.

  5. Attenti ha detto:

    Se la sanzione si riferisce al 2012 e la notifica è pervenuta al contribuente nel 2018, la sanzione è prescritta! Per l annullamento è necessario fare istanza in autotutela, anche con pec, all ufficio tari e ricorrere alla commissione provinciale tributi.

  6. Diego ha detto:

    Se le notifiche, come dice Attenti, sono arrivate già prescritte bisognerebbe dare un ulteriore premio al dirigente responsabile del grave danno causato all’ente. L’Amministrazione comunale ci starà già pensando.

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