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71enne esplode colpi di pistola contro un uomo per contendersi l’inserimento delle banconote nel distributore automatico di carburante

Scritto da il 10 agosto 2018, alle 06:18 | archiviato in Costume e società, Cronaca, cronaca sicilia, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

I Carabinieri della stazione di Catania Librino hanno arrestato nella flagranza un uomo di 71 anni, ritenuto responsabile di tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi clandestine, e il figlio di 36 anni, già detenuto ai domiciliari per armi, ritenuto responsabile di detenzione illegale di armi clandestine.

Ieri sera, intorno alle 19:00, all’interno del rifornimento di carburanti dell’Agip, sulla stradale Gelso Bianco, il 71 enne, al termine di una lite nata con un catanese di 34 anni, per chi per primo doveva inserire i soldi nella colonnina del self service, ha estratto una pistola esplodendo tre colpi contro l’uomo, miracolosamente andati a vuoto, per poi fuggire via a bordo della sua autovettura.

La vittima, terrorizzata, ha chiamato il 112 consentendo l’intervento sul posto dei militari di Librino i quali, dopo aver repertato i tre bossoli, analizzando le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza attive all’interno del distributore, hanno riconosciuto l’aggressore, noto pregiudicato catanese, rintracciato poco dopo in casa del figlio.

Perquisita l’abitazione, i carabinieri hanno recuperato, nascosta nella camera da letto, proprio quella pistola Beretta cal. 22, con la matricola abrasa, utilizzata dall’uomo all’interno del distributore.

Trovati inoltre: 1 fucile marca Herstal cal. 12, risultato rubato il 22.4.1979 a Narcao (CA), 1 revolver a tamburo, senza marca e matricola, 26 cartucce cal. 22, 5 cartucce cal. 16 e 2 cartucce cal. 12.

Le armi e le munizioni sono state poste sotto sequestro mentre gli arrestati, assolte le formalità di rito sono stati associati al carcere di Catania piazza Lanza.

Le armi sequestrate, nei prossimi giorni, saranno inviate agli esperti del r.i.s. di Messina che le sottoporranno a degli esami tecno-balistici per stabilirne l’eventuale utilizzo in pregressi episodi criminosi

 



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