Notizie | Commenti | E-mail / 08:16
                    




Il Consiglio Comunale di Canicattì ovvero un vulcano spento

Scritto da il 7 settembre 2018, alle 07:02 | archiviato in Costume e società, Photo Gallery, Politica, Politica Canicattì. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Non ha torto  Cesare Sciabarrà a sgolarsi sulle criticità presenti nel Comune di Canicattì, perché interpreta un disagio diffuso, come nella diretta di ieri sera. C’è un tassello, tuttavia, che deve essere messo in evidenza in modo adeguato: il Consiglio Comunale, che sembra latitante o lontano dalle problematiche della città, basta citare la miserevole numerica presenza al Consiglio indetto nella seduta straordinaria presso la Burgio Corsello. I nostri consiglieri dovevano essere tutti presenti come nel giorno degli esami di maturità!!!!! Invece, abbiamo assistito ad una presenza che equivaleva più ad una assenza; e, spesso, la presenza era più fisica che mentale, almeno era questa l’impressione che abbiamo tratto. Tranne qualcheduno, mi sembra di non aver assistito ad una partecipazione consapevole e responsabile.

Piaccia o meno, nonostante una sciagurata legge abbia voluto ridurre il suo potenziale, il Consiglio Comunale è l’anima della politica cittadina, luogo privilegiato del dibattito politico, respiro della Civitas, cattedra della scienza politica, vero motore della politica comunale. Ogni Amministrazione è l’emanazione del Consiglio, come il vulcano che emette il magma.

Esso dovrebbe riunirsi ogni settimana per discutere le strategie da adoperare per il rilancio economico, finanziario, sociale, politico e culturale della città, e non soltanto per le interrogazioni spesso di un livello di scuola elementare. Un Consiglio qualificato avrebbe fatto oggetto di ampia ed articolata discussione il caso della nave Diociotti ormeggiata a Catania, approvando financo un documento da inviare alle autorità competenti. Un Consiglio Comunale qualificato oggi discuterebbe come rilanciare i nostri prodotti agricoli per la conquista dei mercati europei, favorire la circolazione della moneta progettando l’istituzione di nuove forme di politiche del credito ed impedendo che vadano trasferiti al Nord con la grave conseguenza di impoverire il nostro tessuto economico commerciale, agricolo e artigianale. Un Consiglio Comunale qualificato discuterebbe per una sanità davvero a misura d’uomo o del rilancio del centro storico seguendo il modello di qualche piccolo Comune agrigentino; cercherebbe di pensare nuove tecnologie per il conferimento dei rifiuti al fine di abbassare le imposte che stanno dissanguando i cittadini per avere un servizio inqualificabile. Un Consiglio Comunale all’altezza discuterebbe come far fronte alla delinquenza presente in città, alle politiche dei giovani, al potenziamento dell’integrazione della comunità rumena, a combattere la piaga del lavoro usurante e mal pagato. Certo, non è detto che ogni argomento troverebbe sicura soluzione, ma avrebbe dato suggerimenti, proposte, orientamenti alla stessa Amministrazione.

I nostri consiglieri sono brave persone, ma, tranne per alcuni, gli argomenti che abbiano accennato sono ‘marziani’. Può sgolarsi il collega giornalista Sciabbarrà, ma senza un fattivo supporto del Consiglio qualsiasi Amministrazione, compresa la presente, può fare poco e nulla, perché esso è il vero motore!!!!!! Chiediamo ai nostri concittadini la composizione del Consiglio Comunale: pochi nomi sono conosciuti, gli altri sono ‘illustri anonimi’ a differenza di un tempo in cui qualsiasi cittadino poteva elencarli uno per uno allo stesso modo della formazione della Juventus e del Milan.

I nostri consiglieri devono davvero svuotarsi le maniche della camicia e iniziare a lavorare seriamente, cercando d’incentivare il dibattito politico sia in sede istituzionale sia negli incontri organizzati alla presenza di esperti, considerato che nessuno è nato ‘imparato’. Siamo dinanzi all’assurdo: svolgono più questa funzione Totò Castellano per l’Ospedale e Salvatore Licari per l’impiego dei fondi europei e per la mancata programmazione che i consiglieri, chiamati ad elaborare proposte, consigli, in virtù del mandato politico che hanno ricevuto. Il lessico impiegato: consigliere indica un consiglio da offrire; ma siamo sinceri: quante volte ogni gruppo consiliare prima di decidere abbia sentito il dovere di discutere in modo serio, approfondito ed analitico l’argomento, tanto da far conoscere alla cittadinanza le proprie decisioni da adottare in sede istituzionale? Quante volte hanno fatto sentire la propria posizione politica attraverso i mass media e social? Scorrendo questi social vedo soltanto mezze battute che non dicono nulla. Il cittadino ha capito, tanto che lo svolgimento del Consiglio è quasi deserto di pubblico. Non per essere nostalgico, ma ricordo quarant’anni o trent’anni or sono che in Consiglio Comunale si discuteva di politica nei diversi segmenti: nazionale, regionale, provinciale fino a raggiungere l’ambito comunale. Quanti dibattiti si svolsero per il rilancio del comportato agricolo! Per la trasformazione industriale! Come un vulcano, quante idee venivano eruttate tale da divenire strumento di impegno politico per l’Amministrazione di turno. Oggi i pochi argomenti che vengono trattati sono brandelli a confronto di un progetto cittadino con una dimensione europea.

Enzo Di Natali



Loading...


   Clicca e Condividi su Facebook |

Clicca per consigliare questo articolo sulla ricerca Google



Invia per mail l'articolo o stampalo in PDF



2 Risposte per “Il Consiglio Comunale di Canicattì ovvero un vulcano spento”

  1. attento ha detto:

    ci mancava solamente il sommo sacerdote spugliatu a parlare di politica , perche’ non se la prende con ettorino che lo ha cacciato via dalla giunta senza battere ciglio , mi pare che lu parrinu sia il canarino di ettorino e della sua allegra compagnia enzuccio restati a pontificare ad agrigento

  2. Gabriele ha detto:

    Questo Sindaco è stato proposto e sostenuto come la persona “GIUSTA” .
    Giusta per che cosa ?
    Giusta per quale iniziativa ? ecc. ecc. ecc.
    se poi non si va avanti è colpa del Consiglio ?

    Il suo giudizio sul Consiglio può essere condivisibile, è certo che dovrebbero fare molto di più, e non lo stanno facendo, ma si deve prescindere da questo.
    Chi Dirige e fa le scelte “POLITICHE” è il Sindaco con la “COLLABORAZIONE” degli Assessori, non altri !
    Lei ha già dato !
    ora continuano a “DARE” gli altri assessori “rimanenti”.
    L’insoddisfazione del Popolo Canicattinese, per come è espresso è il giudizio di un riscontro politico “POSITIVO o NEGATIVO”.
    Quindi passiamoci la mano sulla nostra coscienza perché abbiamo contribuito sia per il “POSITIVO” che il “NEGATIVO”.

Lascia un commento

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni della testata CanicattiWeb.com.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
- espressioni volgari o scurrili
- offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
- esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie punite dalla costituzione

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti non verranno pubblicati.
Si raccomanda di rispettare la netiquette.


Spazio Pubblicitario

Loading...




CanicattiWeb.com su Facebook

Sondaggio


Testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Milano n° 272 del 10/06/2009 - ISSN: 2035-6617 -
| Versione SPD | Supporto Tecnico e Hosting Bluermes Comunicazione Integrata