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Unimpresa Catania favorevole allo stop alle aperture domenicali dei negozi: “Non ha portato né maggiore fatturato né più lavoro”

Scritto da il 12 settembre 2018, alle 06:22 | archiviato in Politica, politica sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Unimpresa Catania condivide l’ipotesi di un intervento di regolazione delle aperture domenicali e festive nel commercio. “Le liberalizzazioni – ha detto Salvo Politino, direttore di Unimpresa Catania – non hanno portato né maggiore fatturato né un incremento occupazionale. Il fatturato si è spalmato su più giorni nella settimana”.

“E’ giusto – continua Politino – rivedere le norme sulla liberalizzazione selvaggia del commercio per tutelare la dignità del lavoro. Non esiste un diritto allo shopping. Va salvaguardata la volontarietà del lavoro domenicale e festivo. Fondamentale è passare dalla deregulation totale a un minimo di regolamentazione per correggere una distorsione che ha compresso i diritti di piccoli imprenditori e di lavoratori senza alcun vero vantaggio per economia e occupazione, visto che ha causato indirettamente la chiusura di almeno 50.000 negozi”.

“Le chiusure devono riguardare la stragrande maggioranza delle domeniche. Si possono prevedere delle deroghe, per alcune feste o tradizioni locali. Ma nel resto dell’anno è giusto chiudere. Le liberalizzazioni – conclude Politino – hanno favorito solo la grande distribuzione, colpendo i piccoli negozi”.

Il tema è delicato e riguarda milioni di persone. Secondo gli ultimi dati Eurostat lavorano la domenica generalmente in Italia il 15,2% degli occupati, quindi quasi 3,5 milioni lavoratori tra tutti i settori. Nel commercio sono occupate nel complesso tre milioni di persone (ma non tutte impegnate nel lavoro festivo). Il Salva Italia ha previsto la liberalizzazione completa delle aperture lasciando quindi alle aziende la scelta sulle domeniche e i giorni festivi nei quali alzare la saracinesca.

Il contratto del commercio prevede che le aziende possano chiedere di lavorare fino a 25 domeniche l’anno ai lavoratori per i quali il riposo settimanale è fissato di domenica. Per i giorni festivi (Natale, Capodanno, 25 aprile, ecc) il lavoro non è mai obbligatorio ed è sempre previsto che il lavoratore volontariamente decida di dare la disponibilità. Naturalmente per il lavoro di domenica e per quello festivo è prevista una maggiorazione sulla retribuzione.

 



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