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Acqua Pubblica: questo è il primo atto da portare a termine nel più breve tempo possibile.

Scritto da il 15 aprile 2019, alle 12:19 | archiviato in Agrigento, Cronaca. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

I periodi di transizione sono sempre i più delicati e complessi ed è appunto per questo che dobbiamo avere il massimo dell’ attenzione proprio adesso che stiamo passando dalla gestione privatistica a quella pubblica nella gestione del Servizio Idrico Integrato.

Intanto troviamo più che legittimo da parte dei Comuni che fino ad oggi hanno gestito in proprio il servizio l’aspirazione a voler continuare in tal senso, ma è proprio qui che l’ATI deve, nel minor tempo possibile, dare le risposte ad ognuno per confermare o disattendere queste aspettative.

Questo è il primo atto da portare a termine nel più breve tempo possibile.

A seguire, dovrà essere approntato lo Statuto, il Piano d’Ambito ed il Business Plan, con relativo Piano tariffario, atteso che sia stata realizzata la mappatura di fonti, invasi, sorgenti e quanto altro per avere contezza di quanto è il patrimonio idrico in possesso del nostro Ambito.

Ma giusto per velocizzare i vari passaggi, e portarci avanti nella predisposizione dei vari documenti propedeutici alla nascita del nuovo soggetto Gestore e considerato che più volte è stato dichiarato dalla Presidenza che detti documenti sono già pronti, male non sarebbe se la stessa ATI provvedesse a pubblicarli sul proprio sito e renderli consultabili ai cittadini. Questa operazione consentirebbe a chiunque di suggerire integrazioni, modifiche, o quanto altro serve per la nascita di un soggetto che miri ad erogare un servizio che sia, come la norma impone, efficace, efficiente, ed economico, oltre che reso inespugnabile da scalate esterne.

Rammentiamo a noi stessi, prima che agli altri, che la Delibera Regionale  n° 80, del febbraio scorso, impone percorsi e tempi certi prevedendo nel contempo provvedimenti che , in teoria, dovrebbero indurre l’ATI Idrico a tenere un passo ben più spedito , rispetto all’ attuale.

Attendiamo fiduciosi di vedere pubblicata tale documentazione sul sito istituzionale, anche in ragione dei dettami della Amministrazione Trasparente.

Favara, 12 aprile 2019

I periodi di transizione sono sempre i più delicati e complessi ed è appunto per questo che dobbiamo avere il massimo dell’ attenzione proprio adesso che stiamo passando dalla gestione privatistica a quella pubblica nella gestione del Servizio Idrico Integrato.

Intanto troviamo più che legittimo da parte dei Comuni che fino ad oggi hanno gestito in proprio il servizio l’aspirazione a voler continuare in tal senso, ma è proprio qui che l’ATI deve, nel minor tempo possibile, dare le risposte ad ognuno per confermare o disattendere queste aspettative.

Questo è il primo atto da portare a termine nel più breve tempo possibile.

A seguire, dovrà essere approntato lo Statuto, il Piano d’Ambito ed il Business Plan, con relativo Piano tariffario, atteso che sia stata realizzata la mappatura di fonti, invasi, sorgenti e quanto altro per avere contezza di quanto è il patrimonio idrico in possesso del nostro Ambito.

Ma giusto per velocizzare i vari passaggi, e portarci avanti nella predisposizione dei vari documenti propedeutici alla nascita del nuovo soggetto Gestore e considerato che più volte è stato dichiarato dalla Presidenza che detti documenti sono già pronti, male non sarebbe se la stessa ATI provvedesse a pubblicarli sul proprio sito e renderli consultabili ai cittadini. Questa operazione consentirebbe a chiunque di suggerire integrazioni, modifiche, o quanto altro serve per la nascita di un soggetto che miri ad erogare un servizio che sia, come la norma impone, efficace, efficiente, ed economico, oltre che reso inespugnabile da scalate esterne.

Rammentiamo a noi stessi, prima che agli altri, che la Delibera Regionale  n° 80, del febbraio scorso, impone percorsi e tempi certi prevedendo nel contempo provvedimenti che , in teoria, dovrebbero indurre l’ATI Idrico a tenere un passo ben più spedito , rispetto all’ attuale.

Attendiamo fiduciosi di vedere pubblicata tale documentazione sul sito istituzionale, anche in ragione dei dettami della Amministrazione Trasparente.

Favara, 12 aprile 2019

Coordinamento Titano

Gaetano Milioto



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