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Sicilia, Estetisti e parrucchieri in nero: “Abusivi in aumento, aiutati dai social network”

Scritto da il 21 aprile 2019, alle 06:18 | archiviato in Costume e società, Cronaca, cronaca sicilia, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Negozi abusivi, tagli e manicure effettuati in casa e in nero. E’ l’allarme che lancia Confesercenti, puntando il dito contro gli operatori non in regola e l’inevitabile concorrenza sleale. Un fenomeno che si diffonde soprattutto grazie ai social network, tramite i quali gli abusivi della professione riescono ad ampliare le propria rete di clienti. “Il problema esiste da tempo – dice Tony Oneto, presidente di Assoaccoanciatori di Confesercenti Palermo  – ma negli ultimi anni ha preso il sopravvento, con un numero sempre più ampio di abusivi che si recano a casa dei clienti per eseguire trattamenti di ogni tipo, messe in piega e colorazioni comprese. Un meccanismo che danneggia chi lavora onestamente e mette a rischio il cliente. Spesso i nostri colleghi si ritrovano l’abusivo a pochi metri dalle proprie attività”. “Non affidarsi a veri professionisti – precisa Francesca Costa, presidente di Confesercenti Palermo – vuol dire mettere a repentaglio la salute dei consumatori. Non sono rare le segnalazioni di chi è danneggiato da trattamenti eseguiti male e con prodotti di scarsa qualità. E’ inoltre fondamentale disporre di macchinari a norma e ben collaudati, che gli abusivi non possono invece garantire. Confesercenti – prosegue – da sempre attenta a questi fenomeni che danneggiano l’economia degli operatori in regola, chiede maggiori controlli per individuare chi lavora in modo illecito e vigilerà per tutelare il settore”. “Già in passato – aggiunge il responsabile dell’area Produzione di Confesercenti, Nunzio Reina – ho fatto nomi e cognomi degli abusivi che a Palermo lavorano alle spalle di chi paga tasse, contributi e rispetta tutte le norme igienico-sanitarie. Invito gli utenti a segnalare chi non è in regola, così come invito la polizia municipale ad effettuare maggiori controlli nelle attività della città: troppi negozi aprono senza chiedere alcuna autorizzazione. E’ inoltre fondamentale – conclude Reina – individuare chi grazie ad Internet offre trattamenti estetici pur non avendo alcuna qualifica, un aspetto che alza il livello di rischio per il cliente”.


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1 Risposta per “Sicilia, Estetisti e parrucchieri in nero: “Abusivi in aumento, aiutati dai social network””

  1. demostene ha detto:

    la maggior parte dei cosiddetti professionisti regolari non dovrebbe neanche aprire bocca , perchè è una prassi ormai ben consolidata che al cliente che effettua un pagamento di 40 o 50 euro viene rilasciato ,al massimo uno scontrino di soli tre o quattro euro( con la viva raccomandazione di dire in caso di controllo che è stata eseguita solo una pettinatura) . Sempre di lavoro irregolare si tratta: ma a parità di lavoro irregolare non è preferibile che una ragazza alle prime armi incominci a quadagnarsi qualche soldino con qualche manicure o shampoo , oltretutto facendo pagare al cliente solo pochi euro , al contrario di quello che avviene nei negozi dove il cliente viene sottoposto ad un vero e proprio pelo e contropelo (in soldoni ) e dove le tasse sono un opzional ? Il presidente di assoacconciatori , la presidente e il responsabile di confesercenti fanno bene a fare i nomi degli abusivi, ma farebbero sicuramente ancore meglio se si mettessero in condizione di poter fare i nomi di quelli che mettono in mostra il lato bello della loro faccia(cioè la regolare licenza) e nascondono ,come la luna , il lato oscuro( cioè il pagamento delle tasse.

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