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Canicattì, sindaco e predecessore a processo per abuso d’ufficio: sentiti due impiegati del Comune

Scritto da il 22 maggio 2019, alle 07:04 | archiviato in Canicattì, Cronaca, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

E’ ripresa  l’udienza del processo a carico di Ettore Di Ventura, attuale sindaco di Canicattì, e del predecessore Vincenzo Corbo, finiti a processo davanti la seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento per l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio.

La vicenda è legata al doppio nullaosta firmato dai sindaci – il 19 novembre 2014 e il 20 ottobre 2016 – ad uno degli avvocati dell’ufficio legale dell’Ente che le avrebbe permesso il trasferimento momentaneo presso l’azienda «Ospedali riuniti Villa Sofia Cervello» di Palermo. Secondo gli inquirenti quel provvedimento sarebbe illegittimo consentendo all’impiegata anche un maggiore guadagno a discapito di una collega che avrebbe percepito gli stessi soldi ma con un carico di lavoro raddoppiato.

In aula hanno testimoniato l’ex segretario generale del Comune di Canicattì e la legale che ancora oggi fa parte dell’ufficio dell’avvocatura dell’Ente: entrambi hanno riferito circa la struttura della pianta organica, dei movimenti del personale e di eventuali rapporti con i sindaci. Di Ventura e Corbo sono difesi dagli avvocati Meli e Barra. L’accusa è sostenuta in aula dal pm Chiara Bisso.

 



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