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Imprenditore cinese evade imposte per 3,9 milioni, arrestato

Scritto da il 23 maggio 2019, alle 06:22 | archiviato in Costume e società, Cronaca, cronaca sicilia, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Avrebbe evaso imposte per oltre 3,9 milioni di euro l’imprenditore cinese arrestato sabato scorso a Castelvetrano dalla Guardia di finanza. L’uomo è anche accusato di aver distratto ben 4,1 milioni. Il titolare cinese di due società e di una ditta individuale, che gestiva l’esercizio commerciale di  Castelvetrano , si trova adesso ai domiciliari. L’operazione dei finanzieri è stata condotta su delega della Procura di Marsala.

L’imprenditore, già denunciato alla procura dalla tenenza della Gdf di Castelvetrano nel settembre 2018 e al quale sono stati sequestrati i beni, utilizzava migliaia di fatture per operazioni inesistenti emesse da 31 società con sedi nei principali poli commerciali italiani. L’imprenditore ha anche ostacolato numerose azioni esecutive proposte dai lavoratori italiani per ottenere il Trattamento di fine rapporto e mensilità mai percepite.
I dipendenti, stanchi dei ritmi massacranti e delle continue minacce di licenziamento, si erano rivolti ai finanzieri di Castelvetrano che avevano effettuato un controllo fiscale nei confronti dell’impresa, nel cui ambito erano stati anche scoperti 7 lavoratori irregolari e altri 4 individuati a seguito di ulteriori approfondimenti. L’imprenditore aveva costretto i lavoratori, con continue minacce, a sottoscrivere una richiesta di liquidazione mensile del Tfr, poi mai corrisposto, per complessivi 400 mila euro.

I controlli della Gdf, i debiti con i dipendenti e l’esposizione con il fisco hanno spinto il titolare di fatto della ditta a distrarre il compendio aziendale e a trasferire i dipendenti facendo confluire tutti gli asset in una nuova società intestata fittiziamente ai familiari. Operazione che ha portato alla denuncia di altri 5 cinesi, che si aggiungono alle 32 persone già segnalate all’autorità giudiziaria nella precedente fase ispettiva.



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