Notizie | Commenti | E-mail / 07:27
                    






Operazione antimafia “Assedio” i nomi e i particolari (Video)

Scritto da il 19 giugno 2019, alle 12:37 | archiviato in Campobello Di Licata, Cronaca, IN EVIDENZA, Licata, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Blitz dei carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento che all’alba di oggi hanno eseguito sette fermi tra Licata e Campobello di Licata. In manette, con l’accusa di associazione mafiosa, sono finiti il boss del paese Angelo Occhopinti, già coinvolto e assolto nell’ambito dell’operazione Ouster, e alcuni suoi gregari.

I FERMATI. Raimondo Semprevivo, Vincenzo Bellavia, Angelo Graci, Angelo Occhipinti, Giuseppe Puleri, Giuseppe Scozzari, Vincenzo Spiteri, Gabriele Spiteri, Giuseppe Salvatore Spiteri.

In cella anche un consigliere comunale di Licata, Giuseppe Scozzari, eletto nella tornata del 2018 con la lista “Licata da Amare” ed un altro ex consigliere comunale. Le telecamere dei militari dell’Arma, guidati dal colonnello Giovanni Pellegrino, sono riuscite anche ad immortalare una passeggiata a braccetto tra il boss Occhipinti ed il consigliere comunale. In una delle intercettazioni captate ci sarebbero anche riferimenti ad un deputato regionale.

Davanti a questo ragazzo ci togliamo tutti il cappello” diceva AngeloOcchipinti riferendosi a Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss di Corleone Totò Riina. Dai dialoghi captati emergerebbe anche la possibilità di compiere un omicidio (“Stuccare) un licatese proprio su ordine di Riina.

L’inchiesta è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo con l’aggiunto Paolo Guido e i sostituti Geri Ferrara, Claudio Camilleri e Alessia Sinatra.

https://youtu.be/a24TwKvHd7E

Comunicato dell’O.le Carmelo Pullara:”Apprendo dalla stampa quanto accaduto in merito al blitz dei Carabinieri avvenuto stanotte a Licata e Campobello di Licata. Nel ribadire, come ho sempre fatto, la piena e totale fiducia nella Magistratura, mi dispiaccio del tritacarne mediatico attivato nei miei confronti, completamente estraneo ai fatti che apprendo dai mass media stamane e lontano per cultura e agire quotidiano (privato e pubblico) ad ambienti e contatti mafiosi.

Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia, nè comunicazione alcuna da parte degli organi preposti alle indagini: leggo dalla stampa che si farebbe il mio nome in una intercettazione ove tale Occhipinti asserirebbe che il sottoscritto è a disposizione di questo o quel soggetto che non conosco nè ho mai incontrato.

Proprio per il rispetto massimo che ho per le istituzioni mi sospendo immediatamente dalla Commissione antimafia della quale faccio parte in Ars, rammaricandomi ancora una volta della gratuità della pressa mediatica nella quale un uomo come me deve ritrovarsi senza accusa alcuna e senza condanna alcuna. Una gogna alla quale viene esposto (e non è la prima volta) un politico come me, che ha sempre servito le istituzioni pubbliche, da burocrate e da politico, con impegno e serietà costruendo un’immagine positiva e a tutt’oggi in crescita. Quindi mi metto a completa disposizione della Magistratura, come ho sempre fatto, qualora fosse necessario dare qualsiasi apporto da parte del sottoscritto.”

Spiega il col. Pellegrino: “L’operazione prende il nome “Assedio”, è perché grazie alle indagini da parte dei carabinieri è stato necessario espugnare quello che era l’ambito dove si svolgeva l’attività di Angelo Occhipinti, che frequentava un magazzino di Licata oggetto di attenzione e di intercettazioni, Le conversazioni sono state intercettate ascoltate e altre in fase di elaborazione. Parlavano attraverso un disturbatore di frequenza e la struttura era vigilata da cani, all’interno del quale si sono svolti summit per decidere come controllare del territorio e per il chiarimento delle regole interne.

https://youtu.be/a24TwKvHd7E

Interessante  alcuni episodi in primo luogo: un noto gioiellerie ricevuto delle cartucce si rivolge prima ancora che alle forze dell’ordine ad Angelo Occhipinti, che non riscontrando la matrice, lo rasserena. Verificati ed accertati altri episodi reati predatori, come ad esempio i ladri che prima di compiere un furto chiedono il permesso ad Occhipinti che lo concede. Altro episodio ex consigliere comunale, che non risulta indagato, gli rubano il motore e questo si rivolge ad Occhipinti per recuperarlo.

 



Loading...


   Clicca e Condividi su Facebook |

Clicca per consigliare questo articolo sulla ricerca Google



Invia per mail l'articolo o stampalo in PDF



Lascia un commento

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni della testata CanicattiWeb.com.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
- espressioni volgari o scurrili
- offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
- esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie punite dalla costituzione

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti non verranno pubblicati.
Si raccomanda di rispettare la netiquette.


Spazio Pubblicitario

Loading...




CanicattiWeb.com su Facebook

Sondaggio

Commenti recenti


Testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Milano n° 272 del 10/06/2009 - ISSN: 2035-6617 -
| Versione SPD | Supporto Tecnico e Hosting Bluermes Comunicazione Integrata