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Canicattì: l’assessore Umberto Palermo dà lezioni di amministrazione al Sindaco Di Ventura

Scritto da il 31 luglio 2019, alle 08:50 | archiviato in #Esclusiva, IN EVIDENZA, Politica, Politica Canicattì. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Partiamo dal fatto che chi scrive non è d’accordo sulla decisione dell’assessore Palermo di entrare o meglio rientrare in questa compagine amministrativa, per motivi che ho ampiamente spiegato. Ma la mia onestà intellettuale mi impone di sollevare un dato oggettivo che va al di là delle considerazioni che fin qui ho espresso e che tali rimangono; l’assessore Palermo dà lezioni di amministrazione al suo Sindaco.

E’ evidente che in pochi giorni Umberto Palermo ha dimostrato qualora ce ne fosse stato bisogno , l’incapacità amministrativa del Sindaco e della sua precedente giunta. Ha fatto vedere come bisogna essere autorevoli con le aziende che gestiscono la raccolta dei rifiuti e piuttosto che coinvolgerli in amichevoli banchetti, ha sbattuto i pugni sul tavolo e all’improvviso ecco che gli operatori tornare a fare gli operatori, la raccolta torna ad essere raccolta e le isole ecologiche (più volte promesse dal Sindaco  ad ogni scadenza di mese)  iniziano a vedersi in barba alla canzone di Bennato ( l’isola che non c’è).

Un dato questo inconfutabile che mio malgrado devo rilevare ma che pone alcune domande dense di responsabilità e che meritano delle risposte. E mentre il primo cittadino posta le foto del lavoro svolto dal Palermo con qualche timido imbarazzo, l’assessore prima costretto a fare le valigie e poi rientrato, ci fa chiedere perché il nostro primo cittadino ha consentito, anzi ha voluto, tenendo conto che aveva già avuto modo di appurare le capacità amministrative di Palermo, tenere la città per oltre due anni in queste condizioni? Sarà che l’egoismo politico ha avuto la meglio sulla salute dei cittadini facendoli vivere per tutto questo tempo in continua emergenza? O è stata l’emergenza che insieme all’egoismo politico ( e non solo) ha tenuto i cittadini in questa condizione? E’ un ricordo indelebile la presentazione dei suoi tecnici e delle loro virtù subentrare   sia a Umberto Palermo, ma anche all’architetto Muratore, altro assessore che aveva iniziato a dimostrare le sue capacità e le sue intenzioni.

Anche in questo caso parliamo di un assessorato finito nel dimenticatoi o nelle innumerevoli buche che non riesce a rattoppare,  tra opacità, promesse mai mantenute e varchi vari….  Anche le foto dei vigili  o delle forze dell’ordine che bussano alle porte degli utenti, diventano la fotografia di una incapacità pregressa. Infatti sarà forse l’avvenuto insediamento dell’assessore Di Benedetto che ha spiegato al Sindaco che i Vigili urbani vanno adoperati nei controlli e non per spacchettare sacchetti di spazzatura presi tra i cumuli senza alcuna forma di protezione, in barba a qualsivoglia tutela nei confronti degli stessi? Anche in questo caso la sostituzione dell’assessore   ha iniziato a dare dei piccoli segnale e se non fosse che l’ex assessore uscente ai vigili urbani era lo stesso primo cittadino, la cosa sarebbe meno imbarazzante e non ci verrebbe neanche in mente di ricordare che i nostri vigili hanno portato in giro la pistola per oltre sei mesi con il porto d’armi scaduto.

Ma questa è un’altra storia. Insomma questi due nuovi assessori stanno in qualche modo accentuando una serie di inadempienze insieme all’aria fritta di altri assessori scelti,  utilizzando gli stessi criteri che hanno defenestrato il Palermo , i quali cercano di prospettare il futuro di questa città come farebbe il mago Otelma, parlano di tavoli, di rapporti idilliaci con le categorie, di richiesta di idee e suggerimenti, insomma la fuffa dell’amministrazione che già conosciamo.

Il rischio che corriamo adesso è chiaro; una giunta a due ruote motrici che trasportano non senza fatica un carrozzone pieno di fuffa e cose ancora da spiegare. In verità la teoria fin qui posta in essere da questa amministrazione, cioè mai mettere uno alto accanto a dei nani non fa una piega, e letta in quello che è un egoismo politico per il mantenimento della sedia ha una sua logica, poco onesta nei confronti della comunità ma sempre logica è. In realtà speriamo che  questo articolo non venga mai letto da qualcuno , perché non vorremmo che si rendesse conto che in questi due anni che rimangono escano ancor più chiaramente le tante incapacità venute fuori nei tre anni precedenti.

Certo è che se pensiamo che da un lato ci è arrivato l’insegnante di sostegno ( il suggeritore) dall’altro gli assessori capaci, per le prossime elezioni sarebbe il caso di chiedere la pensione piuttosto che la ricandidatura. E chiudiamo con una nota di tipo calcistico, dando il risultato di questo primo tempo: Sindaco ZERO –  Assessore Palermo 1



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1 Risposta per “Canicattì: l’assessore Umberto Palermo dà lezioni di amministrazione al Sindaco Di Ventura”

  1. luca costa ha detto:

    in tanto vorrei sapere dove sono le isole ecologiche.
    Altro Argomento: ieri sera visto il concerto in piazza Dante, hanno chiuso tutte le strade, dico io, oltre misura necessaria, non tutti devono andare al concerto, poi vorrei sapere visto che è un’iniziativa privata, chi paga per il massiccio uso delle macchine e dei vigili urbani.
    Spero in una risposta saluti Luca

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