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Zone franche montane, le pmi proclamano lo stato di agitazione: “Subito una legge ad hoc”

Scritto da il 11 settembre 2019, alle 06:18 | archiviato in Economia, Politica, politica sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

“Le Zone Franche Montane rappresentano l’ultima possibilità di sopravvivenza rimasta alle piccole aziende siciliane e l’unica opportunità occupazionale per i giovani che intendano intraprendere un’attività imprenditoriale nelle aree isolane di montagna”: è la voce unanime delle associazioni di categoria e dei sindacati che compongono il Comitato promotore per l’istituzione delle ZFM a livello regionale.

“Le ZFM – si legge in una nota del Comitato – si configurano come la prima applicazione della delibera di giunta regionale 197 del 15 maggio 2018: il loro avvio attraverso una legge obiettivo non è più rinviabile”.
Il Comitato – del quale fanno parte l’associazione “Il Caleidoscopio”, i Consorzi Centri Commerciali Naturali di Gangi, Petralia Sottana, Polizzi Generosa e Nicosia, le organizzazioni datoriali Confesercenti, Casartigiani, Cidec, il sindacato dei lavoratori Cgil e l’associazione “Borghi più belli d’Italia” per la Sicilia – sottolinea la piena titolarità della Regione in termini di imposizione tributaria, sia sotto il profilo di imposte dirette che indirette, maturate nel territorio.

“Le zone di montagna – recita inoltre la nota – possono essere destinatarie di una fiscalità di sviluppo ben delineata, in quanto lo Statuto della Regione Siciliana, di rango costituzionale, sancisce la piena autonomia fiscale dell’isola: ne trarrebbero beneficio anche e soprattutto le comunità locali che, con la loro resilienza, costituiscono la spina dorsale dei territori e che devono affrontare un costo della vita che ormai ha raggiunto i livelli delle aree metropolitane”.
Senza dimenticare che le ZFM, che costituiscono una possibile declinazione del tema dell’autonomia fiscale, rappresenterebbero, una volta avviate, la risposta legislativa adeguata al contenimento dell’impoverimento delle aree interne, nonché uno strumento di contrasto alla desertificazione demografica in atto.

Nei prossimi giorni, una delegazione di amministratori capeggiata dal sindaco di Nicosia (Enna) Luigi Bonelli , sarà ricevuta da Gaetano Armao, vice presidente della Regione Siciliana e titolare della delega al Bilancio.
Al centro dell’incontro, l’istituzione delle ZFM, attesa ormai da circa 1600 giorni.
Al colloquio parteciperà altresì una delegazione del Comitato, quale espressione delle istanze che provengono dai territori, a partire dall’esigenza di arginare il fenomeno dello spopolamento del territorio e del paesaggio montano, avvertita sia dagli operatori economici che dalla popolazione come la più grave minaccia alla sopravvivenza delle comunità stesse.

L’obiettivo dichiarato è la sensibilizzazione della deputazione regionale affinché il DDL 3/2017 possa essere convertito in Legge, tenendo in considerazione le proposte di emendamento che sono già state rappresentate nel corso di un’audizione tenutasi presso la Commissione Attività Produttive dell’ARS.

“Da troppo tempo ormai attendiamo risposte concrete – spiegano i componenti del Comitato – e abbiamo maturato la convinzione secondo la quale l’inesistenza di un’iniziativa legislativa concreta, ad oggi, corrisponda a una precisa volontà politica: un orientamento che umilia e denigra tutti i siciliani resilienti, e che contrasteremo, a partire da domenica 8 settembre, con ogni mezzo di legittima protesta a disposizione”.



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