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Correva al matrimonio: devasta famiglia, poi scappa e fa incolpare la sorella

Scritto da il 13 ottobre 2019, alle 23:01 | archiviato in Costume e società, Cronaca, cronaca sicilia, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Un operaio di 37 anni è morto a causa delle gravi ferite riportate ieri sera in un incidente stradale: la sua auto si è scontrata con un’altra all’incrocio tra le contrade Conca e Rakalia, nell’entroterra a nord di Marsala.

Sulla Lancia Y  c’erano la moglie e le due figlie di uno e due anni e mezzo. La più piccola è in gravi condizioni: nell’urto ha riportato un grave trauma con emorragia cerebrale ed è stata trasferita d’urgenza in eliambulanza in un ospedale di Palermo, così come l’altra bimba che ha riportato diverse fratture.

La moglie , anche lei con fratture multiple, è ricoverata a Marsala: ha una prognosi di 30 giorni. La lancia di Nuccio si è scontrata con una Mercedes guidata dal 28enne che a quanto pare ha invaso la sua corsia, tagliandogli la strada. Per estrarlo dalle lamiere contorte dell’auto è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Inizialmente era stata la sorella del guidatore, una ragazza di 22 anni, ad attribuirsi la responsabilità dell’incidente, affermando di essere lei alla guida dell’auto al momento dello scontro. Gli investigatori, però, avendo ascoltato alcuni testimoni che parlavano di un uomo alla guida, hanno convocato in casermail proprietario della Mercedes, che messo alle strette ha confessato di essere stato lui al volante.

Aveva appena accompagnato un amico che si doveva sposare in chiesa e doveva portare la sposa. Dopo essersi scontrato con l’auto su cui viaggiava la famiglia, preso dal panico, è fuggito a piedi e si è nascosto in una casa nelle vicinanze. Da lì ha chiamato la sorella al telefono, che poi si è recata sul luogo dell’incidente ha finto di essere alla guida simulando un “colpo di frusta” e facendosi accompagnare in ambulanza in ospedale, dove poi ha dichiarato di non ricordare nulla.

è indagato per omicidio stradale e lesioni, con l’addebito anche della fuga. Il pm Maria Melia avrebbe disposto gli esami per il test alcolemico e tossicologico. La sorella  rischia un procedimento penale per simulazione di reato, false dichiarazioni, e favoreggiamento.

 



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