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Uccise lo zio con 14 colpi di pistola a Licata: al via l’Appello per Volpe

Scritto da il 13 ottobre 2019, alle 06:44 | archiviato in Costume e società, Cronaca, Licata. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

E’ cominciato davanti i giudici della prima sezione della corte d’Assise, l’appello del processo a carico del reo confesso Giuseppe Volpe, 21enne di Licata, che il 18 agosto 2017 uccise con quattordici colpi di pistola lo zio Giacinto Marzullo, fratello della madre, in contrada Mollarella. Il giovane, che confessò l’omicidio, fu condannato in primo grado dal gup Francesco Provenzano a 16 anni di carcere.

Il delitto, come accertato dagli inquirenti, sarebbe maturato in un contesto familiare che di giorno in giorno peggiorava per motivi economici: Volpe, figlio della sorella della vittima, al culmine dell’ennesimo litigio per dissidi economici avrebbe estratto una pistola – legalmente detenuta – e sparato ben 1colpi all’indirizzo di Marzullo, morto poco dopo.

La Squadra Mobile di Agrigento due giorni dopo fermò Volpe che confessò quasi subito l’omicidio e dichiarò di aver gettato l’arma da fuoco in un canale per le acque reflue.  i difensori dell’imputato, avvocati Gaetano Timineri e Rossella Scrimali, hanno chiesto la rinnovazione della perizia psichiatrica. Il 25 ottobre, data del ritorno in aula, sarà formalizzato l’incarico al medico Marguglio. La parte civile è rappresentata dagli avvocati Santo Lucia e Antonio Montana.

 



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